martedì 14 maggio 2013

Stamattina

Stamattina mi sento un po' come Piton: particolarmente legata ai ricordi e con i capelli molto unti.

Stamattina ho fatto un po' di cose ma non abbastanza, ho uno strano mal di gola che mi fa sentire il naso come pieno di cicce vecchie, la testa con dentro un nido di calabroni, non sento sapori né nostalgia.

Stamattina ho pensato che ha ragione Faber (sempre) quando dice "Il dolore degli altri è dolore a metà", perché il nostro sembra sempre più grande, allora faccio così: penso al mio dolore peggiore e penso subito a come ti senti te, come se fosse un rum e pera.

Stamattina torno ai fatti miei con il naso chiuso, le orecchie strane e gli occhi giù in basso, perché ieri non mi è piaciuto nemmeno un po'.

11 commenti:

  1. E' un post indecifrabile. Che cozza contro la mia analisi come uno scoglio contro un materassino sgonfio. Quindi pigramente.

    Però come sempre mi piace.

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    1. Analisi?! Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah! Il banale che parla di analisi! Ahahahahahahahahahahahahahahahahaha!!!!!!!!

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  2. Allora: 1) per i capelli unti ci si fa una doccia, 2) anche io ho il mal di gola, che come sempre arriva nelle giornate di sole in cui vorrei correre e sbracciarmi, e invece uffi. Che ne dici di prendere uno spruzzino? 3) Faber ha ragione...

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  3. Ti sei fatta attaccare un virus, oltretutto.

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  4. A maggio ci sono i terremoti e l'Ex compagno di stanza mi attacca virus, tutto come l'anno scorso

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  5. "Stamattina torno ai fatti miei con il naso chiuso, le orecchie strane e gli occhi giù in basso"

    Perché? C'è altro modo di tornare ai fatti propri?

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  6. A me invece sembra sempre più grande il dolore degli altri, anche quando quasi sicuramente non è così, e va che a me non ci penso proprio mai e quando ci provo scopro che mi sono dimenticata come si fa o che – probabilmente - non l'ho mai saputo.

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  7. Risposte
    1. Sarà l'affinità di chi "matto" lo è o lo è stato per davvero, io penso

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