domenica 19 maggio 2013

Sparsità

Sto incrociando, sulla scia della doppia mastectomia preventiva della Jolie, sempre più blog che parlano di cancro.
Beh, è una cosa orribile, è doloroso da leggere, non so immaginare da attraversare.
Caso vuole poi che debba sbobinare (cioè trascrivere da registrazione, cioè ascolto la registrazione e ridetto a Siri quello che deve - grazie Iphone- e dirle ematossilina-eosina porta sempre risultati esilaranti) una lezione introduttiva di anatomia patologica di una dottoressa che ha parlato esclusivamente di carcinoma alla mammella. Bleah. Che poi l'ultimo funerale a cui sono stata era di una signora morta di carcinoma alla mammella. Amiche di famiglia sono state operate di recente per carcinoma alla mammella. Nemmeno io voglio più le mammelle. E nemmeno i polmoni, considerato quanto male li ho usati, posso cambiarli? Pure il cervello deve avere ancora il cellophane -  almeno la parte che riguarda le cose serie - non è che me lo cambiate come gli smatphone nati male?
A me le malattie rendono ipocondriaca.
Comunque, come già detto altrove, auguro al buon Brad di non avere parenti di primo grado con problemi alla prostata, perché se è così e Angelina viene a saperlo, temo che presto si risveglierà in una vasca piena di cubetti di ghiaccio.

Ultimamente trovo inquietantemente motivanti i programmi di superciccioni.
Non sono supercicciona ma subisco terribilmente il fascino di slogan urlati da sedicenti personal trainer a masse di lardo che ondeggiano ansimando su impietosi tapis roulant.
"CHE SENSO HA FARE QUALCOSA SE NON LA FAI AL 100%??".
Good Point dude.
I'll let you know.

Ieri c'era un memorial, al nostro Cus, per un tizio che non so chi fosse.
Per l'occasione giocavano gli Old (mai dare un campo da rugby a chi a ha superato i 40 anni, sono animali) e l'under 20.
Il discorso conclusivo lo ha fatto uno dei nostri dirigenti: sguardo rotondo, naso aquilino e incapacità completa di produrre meno di sei gaffes al minuto, prolisso e fuori luogo come pochi, ma gli si vuole bene lo stesso (e credetemi: non ho idea del perché).
Beh insomma, un grazie agli Old per la botta di autostima: dopo la fine di Clairmont-Tolone vista al bar (con un finale peggiore di tutti i racconti di Stephen King messi insieme) io e Laura ci avviciniamo alle tavolate in cortile e non ha fatto in tempo il Profeta a finire la frase "State attente" che il grido di saluto è stato "FINALMENTE è ARRIVATA LA GNOCCA".
Grazie ragazzi, son cose importanti, specie in momenti come questi, quando serve iniziare a farsi coraggio per la prova costume.

La partenza delle moto oggi non mi ha fatto impazzire.

Adesso tentiamo questo 100%, susu (come dicono i Sims).


3 commenti:

  1. A questo serviamo noi old, baby.

    Per Angelina mi son trovata d'accordo con Vanity Fair, pensa te: http://sexandthestress.vanityfair.it/2013/05/14/il-seno-di-angelina-jolie-ma-qual-e-la-verita/
    Ad ogni modo, io penso che ora che ha drasticamente decimato (ma non azzerato) le probabilità di morire di cancro al seno (poi trovo fantastico, per evitare di doversi asportare due seni malati, asportarsi due seni sani, e bella anche questa allitterazione) può serenamente concentrarsi su quelle che ha di morire per incidente aereo, visto che ne piglia in continuazione.

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  2. Oh, per me Angi ha fatto bene, e comunque cavoli suoi.

    Per la prova costume, disperiamoci tutte!

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  3. Togliersi le mammelle (e le ovaie, cosa che la Jolie pondera di fare presto, a quanto ho capito) non è una cosa priva di conseguenze.
    Onestamente non so che avrei fatto al posto suo.

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