martedì 7 maggio 2013

"Scopatelo"

Come se fosse facile.
Non scopare qualcuno a caso, anche se ammetto che non so bene come si faccia, dico: trovare una soluzione, specie se il problema non esiste.

Perché non esiste un problema se a ricordare per caso mentre cammino non so se il pizzicore agli occhi sia lui o pioppi che si ostinano a venirmi in faccia, se è un anno che lo conosco ma è come se ci fossimo incontrati dieci giorni fa.

Non è un problema che ci siano vite incompatibili che si incrociano solo nei momenti sbagliati: una sera che si beve, si ride e ci si abbraccia, una settimana in cui si usa il numero di telefono (mio) come un punchingball qualunque per rinfacciare e dire cose palesemente dirette a qualcun altro di cui non sai ma immagini.
Non c'è un problema se le cose brutte hanno superato quelle belle.

Non si risolve un incontro casuale che poteva essere solo una figata pazzesca e invece è diventato un'assurda miniserie con troppe poche puntate e troppi colpi di scena, un copione scritto male dove abbiamo messo gli scarti di tutte altre storie che non riguardano l'uno o l'altro.
Non ci sono risposte per dieci uscite o giù di lì in un anno, strane e buone per aneddoti da bar dopo quattro rossi, senza fare nomi, senza far capire a chi ascolta che ti rode da morire.

Questa è solo una ricetta venuta male, di quelle provate a caso con la sicurezza dei bambini quando infornano biscotti alle caramelle, un paciugo, un disastro diluito in così tante settimane che non capisco perché mi prenda tanto lo stomaco e i polmoni perché non mangio e fumo e basta se ci penso troppo.
In ogni caso ci penso troppo.
Perché mi tornano in mente a random le cose che mi avevano fatta ridere, i giorni in cui sentirsi era divertente, le volte in cui mi aveva raccontato qualcosa di sé che diventavo contenta veramente e forse anche io ci ho messo il trasporto che era di qualcuno a cui non posso restituirlo.

Anche lì: come fa a essere un problema mettere allo stesso tavolo due che si farebbero impiccare piuttosto che scoprirsi solo un po'?
Che si parla per ore di alcool o di rugby e poi sssth!, non osiamo troppo.

E un rapporto che si ferma di botto davanti all'ostacolo dell'intimità non va da nessuna parte, fa l'animaletto annoiato in gabbia, si incazza, se la prende per qualunque cosa poi muore e puzza.
Non è un problema, è così e basta.

Così, quando qualche amico dice "Senti, scopatelo" io non capisco secondo quale incantesimo le cose potrebbero migliorare, come se nascondere un problema in tasca o nasconderlo nelle mutande fossero due cose tanto diverse.
Come se si potesse anche vagamente pensare che potrebbe cambiare qualcosa.
Ma sì, ci ho pensato pure io, figurarsi: chiunque pensa a scoparsi almeno un terzo delle persone che gli transitano davanti durante la giornata, sticazzi.
No porca madonna, non me ne frega niente di scoparci, io volevo che le cose rimanessero come sono state e lo so che non si può: diventa una cosa noiosa, incazzata, che puzza.

Allora il problema non c'è, rimane un po' di tristezza per com'è finita: litigando per nulla, impersonando qualcun altra, con tutta una storia in testa che vorrei per filo e per segno scrivere solo per tirarla fuori e riporla in un cassetto perché perderla sarebbe peggio, anche se fatta quasi solo d'aria.

Quindi amen, che si fa?
Si fa la faccia triste, ci si fa violentare da un po' di grandine mentre si corre piena di alcool dalla sera prima col male al fegato che distrae, si fanno le proprie cose e si programmano le giornate tenendo la mente attaccata a cose scritte così entrano dagli occhi e spostano indietro gli altri pensieri.

E la riposta, qualunque sia la domanda, non è "Scopatelo", è "Peccato".


20 commenti:

  1. Alle volte ti offrirei una birra, sappilo

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    1. Per farmi tornare fusa di testa?
      Ti prego, no

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  2. Perfettamente d'accordo con te. Sul fatto che tanto girarci attorno, tanto cincischio alla fine stucca e stomaca un po'. E anche sullo "scopatelo". E' una coglionata pensare che la frustrazione, il dispiacere per la mancanza di un'intimità (a cui si aspirerebbe), possano risolversi, in alternativa, con uno scambio di fisicità. Certo che ci hai pensato a scopartelo. Tutti vorremmo scoparci quello che se non ti esce dalla testa un perché ci sarà. Ma allo stesso tempo scoparci sarebbe quasi superfluo, e dovrebbe venire molto più spontaneo e naturale di una botta decisa a freddo per superare lo stallo. Il sesso non è la montagna incantata, non è la scorciatoia miracolosa, non è la panacea di tutti i mali. Eccheccazzo, mica davvero abbiamo ancora diciassette anni.

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    1. Mi hai chiamata in causa?
      (va beh che io a 17 anni mi ponevo annosi quesiti esistenziali su crescita e sviluppo nanici tutt'ora inutili alla comunità delle mie coetanee, che mi guardano attonite dopo due anni che stanno con qualcuno e mi dicono "ma che scherzi, mica ci faccio progetti di vita" -e allora che cazzo ci stai a fare?)

      Comunque, tazzi, come scrissi e cancellai: devi chiamarmi per aggiornarmi.

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    2. Ce l'avevo con me stessa, Bionda di paglia :D <3

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  3. Scusate, ma voi conoscete Dino?

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  4. c'è un'ambiguità: senza accenti non si capisce se sono gli altri che dicono a te di scopartelo o sei tu che preghi gli altri di scoparselo.

    mentre un pompino sarebbe molto meno ambigo, per dire...

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    1. Ahahah, non ci avevo pensato!
      Beh se vuoi scopartelo, per me ci sta

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  5. Ok. Sarà che mi sento "vicino" a sto post, ma è il tuo più bello in assoluto.
    Ficcante. Un cazzotto nello stomaco che fa pensare.

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  6. Una scopata non risolve un cazzo. E scusa il gioco di parole.

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  7. Tazzina, non c'entra nulla, ma ieri pomeriggio mi sono addormentata e ti ho sognata. Eravamo in un giardino e tu giravi al largo da alcune piante di lavanda. Mi chiedevo, perché ce l'hai tanto con la lavanda? Che ti ha fatto, eh?

    :-P

    Per il resto non scopare, usa l'aspirapolvere.

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  8. dalla non era un cantante, ma un consiglio


    Bender



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  9. Saltare l'intimità spirituale con l'intimità fisica, come se fossero compartimenti stagni. No, non va bene... povera Tazza, di quanta triste rassegnazione ti devi far carico?

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  10. Sì certo, blabla.
    Scopatelo.

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    1. Ecco, il massimo sostenitore dello "Scopalo".
      MA NO!

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  11. Peccato per la bestemmia... tutto il resto difficile da leggere e forse un pò troppo lungo ma ci puo stare... la bestemmia era davvero superflua 😞

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  12. Peccato per la bestemmia... tutto il resto difficile da leggere e forse un pò troppo lungo ma ci puo stare... la bestemmia era davvero superflua 😞

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