martedì 5 marzo 2013

Alle quattro del mattino

Cos'è che hanno le quattro del mattino, che ieri mi ci sono svegliata e credevo di non essermi più riaddormentata perché aperto un occhio ho letto il tuo messaggio.
Ho pensato "Ho ritmi sonno-veglia di una pensionata" poi ho ascoltato mia nonna che russava alla grande e ok: no, magari mi emoziono con poco ma stanotte c'era solo il messaggio di Cecilia e lei vota pure Berlusconi e non mi emoziona per un cazzo ma non dormo uguale.

Che cos'è che hanno le quattro di mattina, che anche oggi mi ci sono svegliata e non posso riaddormentarmi visto che ripenso alla storia di Donato che quell'estate è stato a casa dalla raccolta delle pere perché un giorno, finito il vino rosso a metà pomeriggio, ha bevuto un sorso - uno - d'acqua e ci ha messo trenta ore a riprendersi per concludere affermando schifato, in dialetto (veneto) che "Io l'acqua non l'avevo mai bevuta e non la berrò mai più";
e ripenso al figlio che comprensibilmente, quando in bar un tizio gli rovesciò la birra in estate, lo morse e gli strappò un brandello di carne dalla spalla.

Poi mentre scrivo mi guardo le dita, con lo smalto sulle unghie più scuro alle quattro di notte, che ieri ti ho scritto "scusa saró in ritardo ma devo darmi lo smalto" e tu hai risposto "Non pensavo avrei mai sentito una scusa del genere da te, mi sarei aspettato piuttosto un - ho finito il cicatrene e a darmi i punti da sola sono lenta - " e sei un demente ma ho riso lo stesso.

Le quattro di notte e pensare che non ti vedevo da mesi e sei arrivato con quei capelli inguardabili e i baffi e "Sembri un produttore di porno ungherese"
"Figata! Ah, oggi invento le parole"
"Ok, come vuoi".

Le quattro di notte che ormai sono le cinque e ho fame, mi alzo, mi peso e sono meno di ieri perché forse mi fai consumare tutti i sentimenti e fortunatamente sono più di 21 grammi.

Le boh di notte e voglio tanto un succo alla pesca e patatine fritte, ma mancano ore e potrei mangiare il riso al pollo che ho di là, quello che "Guarda, mi fido perché con te ho sempre mangiato bene. Ma è miele quello..?!".

Notte, o mattina e viene un po' da piangere, un po' da ridere, ma giuro che non ho mangiato maccheroni quindi in teoria non dovrei essere alterata, solo un po' brilla, presa male da sapere che l'acqua mi lava via tutto il vino in cui galleggia confusa questa serata: Donato (come lo capisco), il tuo taglio di capelli e le mignotte dell'est, il tuo profumo strano che con tutti quegli abbracci rimane spesso qui, il mio smalto che in fretta e furia mi son data fino alle orecchie, le chiacchere, il test grafologico che ti hanno fatto in una ditta con le "t" che hanno raccontato a quel tizio cose che tu non gli avresti detto mai, il trucco che cola.

Le quattro-cinque di mattina e ho scordato i pantaloni, finito la bottiglia, perso il lenzuolo e la camera è in disordine di ricordi tutti sparsi.

Se mi hai attaccato l'herpes ti ammazzo.

12 commenti:

  1. Posso dire che ti voglio sempre così? :)

    Bello bello.

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  2. Adoro i brainstorming de pensieri.

    Famme sapè co l'herpes come va eh.

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  3. Silver Silvan5 marzo 2013 12:14

    Ma 'sto tizio si chiama Donato Herpes?

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  4. Grazie Banale e Ale.
    Serata impegnativa.

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  5. Fosse solo l'herpes. Fosse solo l'herpes!

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  6. Ah! Dunque esistono le quattro del mattino? Ma pensa...

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  7. Questa è la tazza che adoro!

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  8. Hai scritto tanto e bene. Ma rimmarrà solo il brandello di spalla di non so chi ad infestare i miei pensieri.

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  9. Ho letto due volte. e mi è piaciuto tanto tanto tanto tanto.

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  10. Non sapevo che i produttori di porno ungheresi fossero così.

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  11. complimenti per il blog :-)
    Qui c’è un premio per te: http://illatocomico.wordpress.com/2013/04/24/very-inspiring-blogger-award-2013/

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