domenica 17 febbraio 2013

Sconcerto totale.

Sono piuttosto sconvolta.
Dopo dieci anni passati ad avere strani sintomi, così tanti da non poter apparire tutti collegati tra loro, salta fuori che potrebbero essere tutti colpa del glutine.

Da qualche anno a questa parte, stufa marcia di avere dolori cronici, strane dermatiti, palpitazioni, crampi addominali, cacare sei volte al giorno etc (perché ce ne sarebbero un'altra decina da elencare ma ve li risparmio) mi sono messa a fare analisi su analisi ma i risultati non portavano mai da nessuna parte se non, parlando con le coinquiline dell'anno scorso, al glutine.
Ma non sono celiaca, e la maggior parte dei dottori se non si è celiaci escludono quella proteina dalla serie di possibili cause di disturbo.
E di medici ne ho visti.

Beh insomma per farla breve, pare ci sia questa forma alternativa di incapacità di elaborare il glutine - perché qui le cose semplici figuriamoci se ci piacciono - la quale calzerebbe con tutti i sintomi, specie quelli psichiatrici: stati depressivi, sbalzi d'umore, abulia, mancanza di concentrazione, problemi del sonno.

Avevo pure provato un blando antidepressivo con prescrizione di una psichiatra fricchettona del tutto fuori di testa, ma a parte consigliarlo caldamente per una serata a base di vodka (Madonna che paga che ho preso quella volta) non servì a una mazza.

La chiamano "Sensibilità al glutine" o "Gluten sensitivity".
Va da sé: dolori cronici, problemi dermatologici ("Hey, sei a chiazze!") e tachicardia a cazzo e anche cacare nei luoghi più impensati non sono esattamente il massimo della vita, ma i disturbi dell'umore - dei quali questo blog mi pare prova sufficiente - sono quello che mi lasciano più sconcerto e sono la parte più invalidante del problema.

Leggendo online mi sono accorta che questa patologia pare essere piuttosto di moda, come spesso accade alle novità, ma i risultati delle analisi del sangue sono precedenti quindi mi sento piuttosto sicura nell'affermare che le mie Ig non abbiano voluto seguire tendenze internettiane.

A parte il sentirmi una demente, perché se così fosse mi sarei rovinata parte della vita per quello che mangiavo, mi sento pure defraudata.
Cazzo, come ha potuto la birra farmi questo??
Ci rimarrei meno peggio a trovare un marito a letto con Lele Mora, voglio dire: nessun marito potrebbe condividere più cose di quante ne abbiamo passate insieme io e la birra (e non venitemi a dire "Crescere un figlio" perché tra gonfiore addominale e accudire i compagni di sbronza meno resistenti, più o meno siamo lì).
Per fortuna c'è il vino.

La questione che mi lascia più perplessa però è un'altra.
Se il problema erano i maccheroni.
Se il prendermela tanto e stare malissimo per minchiate allucinanti era colpa dei tortellini.
Se la maggior parte delle scelte di vita le ho fatte più che per ragionamento, per effetto di una pizza.

Se la mia vita è stata così tanto influenzata da un problema di tossicità nell'ultimo decennio, che quando di anni ne hai 26 un decennio non è proprio poco, chi sono io?

13 commenti:

  1. Risposte
    1. Uscirtene così! Già è insopportabile per me concepire di patire malesseri e malumori a causa di tanto banali quanto frustranti reazioni pavloviane: se adesso vien fuori che esistono pure influenze psichiche indotte dai tortellini...
      (E io che per combattere la mia sofferenza interiore per mesi ho mangiato come una vacca!)

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    2. Beh non è che come concetto sia proprio una novità, solo che non pensavo il cambiamento avrebbe potuto essere di questa portata, sono stupita come mai mi era successo prima

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  2. tu a 3 giorni dall'esame di fisiologia non puoi farmi leggere questo! che poi ho i tuoi stessi sintomi, ma i miei bastoncini peccaminosi ripieni di nicotina sono meglio di quella pisciazzella che ti bevi! tzè

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  3. Argh, brutta cosa ò_ò Potrei tentare di consolarti dicendo che esiste anche la birra senza glutine, ma essendo una fan delle belghe trappiste le mie parole suonerebbero vuote.
    Mi unisco al tuo cordoglio.
    ... cioè, sì, anche per tutto il resto, ma cavolo, la birra...

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  4. Anonimo
    Ma se hai tra tre giorni Fisio non dovresti leggere il blog! (A meno che non studi a Bologna, allora puoi pure sbronzarti).

    Leggivendola, son momenti duri. Specie perché ai tempi feci pure fatica a farmela piacere ma poi, come spesso accade per i grandi amori che vanno costruiti, siamo diventate inseparabili.

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  5. babbo natale!?

    però nella sfiga c'è un filo di culo. se tu fossi mia coetanea lo avresti scoperto a 39 suonati. 13 anni di 'hey, sei a chiazze!' in meno. il 50% nel tuo caso.
    sticazzi.

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  6. "dolori cronici, strane dermatiti, palpitazioni, crampi addominali, cacare sei volte al giorno etc (perché ce ne sarebbero un'altra decina da elencare ma ve li risparmio)"
    Ah, cacare sei volte al giorno ce lo dici ma gli altri ce li risparmi? Bene. Grazie.

    Per il resto, fai conto che ti abbia dato una pacca sulla spalla. Feuerbach scriveva:
    « L'alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliore il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un'alimentazione migliore. L'uomo è ciò che mangia. » (1862)

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  7. Magnetico infatti son contenta, tutto sommato.
    E non ho sbalzi d'umore da tre giorni, non mi riconosco più.

    aMichevole a me divertiva 'sta cosa della cacca: facevo a gara con i miei amici.
    Comunque si, siamo quello che mangiamo.
    Fanculo.

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  8. Credo si possa chiamare 'colpo di scena'

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    1. E di notevoli proporzioni, ormai sono convinta fosse quello il problema: stanno scomparendo svariati fastidi con una rapidità impressionante

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