mercoledì 20 febbraio 2013

Parentesi: Gluten Sensitivity o Sensibilità al glutine

Racconto questa cosa perché sono ancora stupitissima e perché se qualcuno cercasse online notizie riguardo agli stessi problemi, mi farebbe piacere poter essere utile e tirare due madonne insieme, eventualmente.

Ricapitolando: di questa nuova malattia ("Gluten sensitivity" o "Sensibilità al glutine") i profili non sono chiarissimi né io ho la certezza che sia proprio la mia, ma non essendoci un iter diagnostico ufficiale l'unico sistema per identificarla è fare tutte le analisi immaginabili e, una volta trovatele negative, stare due mesi senza glutine aspettando eventuali cambiamenti.

Negli anni, comparsi alla spicciolata quindi difficilmente identificabili come sintomi ascrivibili a patologia singola, i miei disturbi erano:

Tachicardia, dolori articolari, difficoltà respiratoria, unghie che si sfaldano e perdita dei capelli

"I tuoi sono attacchi di panico, prendi qualche calmante in fase acuta e va da uno psicologo "
"Dovrai operarti alle ginocchia" 

"Alopecia androgenetica, non ci si può fare molto".
Il recupero dopo sforzo era rallentatissimo rispetto a quello delle mie compagne di pallavolo.
Questi erano i sintomi gradualmente insorti tra i quattordici e i sedici anni.

Gonfiore addominale

"Buzza alcolica eh?"
Probabilissimo, ma sotto un dito e mezzo di morbidezza etilica l'addome era turgido, le variazioni di peso non lo avevano mai ammorbidito o modificato. Dai diciotto anni.

Colon irritabile e nausea

Evacuazioni frequenti fin dai sedici anni (non so voi ma cacare almeno sei volte al giorno, fino a otto, può essere un po' scomodo) e negli ultimi quattro anni dolore intestinale continuo.
Dal nulla, magari parlando con qualcuno nel dopo pranzo, all'improvviso mi piegavo in due
- Tutto bene?
- Sì sì tutto regolare, devo solo andare al bagno.
Ormai era così, da una vita.


Dermatite

A 21 anni una mattina mi sveglio coperta di puntini che nel giro di pochi giorni si aprono in piccole chiazze che si esfoliavano.
Dermatologa perplessa, medico di base "Follicolite, 20 giorni di tetracicline" ovviamente inutili e interrotte al settimo giorno senza miglioramenti, altro dermatologo
- Cheratosi, genetica, abituatici
- E per i capelli?
- Mh i bulbi ci sono e sono pieni, fatti 'ste punture inframuscolo per un mese e vediamo, poi prova questa schiuma, e ti prescrivo qualche esame per le allergie.

Trenta allergeni alimentari trovati, quattro inalanti e IgE oltre quattro volte la norma, dermatite mai scomparsa del tutto nonostante pomate etc.

Depressione (disturbi dell'umore, del sonno, stanchezza cronica, abulia, diminuzione concentrazione)

Prima episodica, più o meno dai 19 anni, poi implacabile e cronica.
Per anni alzarsi dal letto è parsa un'impresa.
Capitavano periodi in cui mi perdevo guardando il muro di camera mia e passavano ore senza che me ne accorgessi minimamente, ero sempre stanca, non riuscivo a concentrarmi su niente, a volte vestirsi per andare a lavorare o arrivare dal letto alla cucina faceva venire da vomitare al pensiero e serviva mettersi nell'ordine delle idee da un paio di ore prima, per poi arrivare regolarmente in ritardo.
Anche in cucina.

Il problema peggiore era però l'umore - come si evince da questo blog - sbalzi costanti, spesso numerosi in una sola ora: passavo dal piangere per una pubblicità o per il telegiornale all'arrabbiarsi per un sms del tutto inutile, salvo poi non avere altre emozioni al di là di questi picchi illogici.
Gli unici pensieri consolatori durante la giornata erano che presto o tardi sarei potuta tornare a letto o che comunque prima o poi sarei morta pure io.

Il contatto con gli altri era frustrante: chi ti spronava, chi voleva farti sentire in colpa per reagire, chi ti guardava come fossi una cazzona inutile, chi dava per scontato tu fossi comunque una persona in gamba che ce l'avrebbe fatta, senza prestare minimamente attenzione al tuo disagio.
Internet era un posto meno ansiogeno, con gli amici nel mondo reale era meglio far finta di niente.
- Ma gli esami?
- Eh, son lenta, non ho molta voglia di studiare.
Gli antidepressivi (provati due, sempre ssri) del tutto inutili.

Tutto questo era colpa della serotonina sballata, con un meccanismo comune a quello della celiachia spiegato abbastanza bene qui.


Formicolii, spotting

Sintomi comparsi recentemente, che non avrei mai associato a nessuno degli altri.
Figuriamoci metterli tutti assieme.



Per fortuna le mie coinquiline dell'anno scorso, chiaccherando una sera a cena hanno osservato come (specie T. che stava studiando proprio la celiachia) i sintomi paressero portare verso il glutine.

Esame per la celiachia negativo, ma antigliadina significativa.

Nonostante le analisi negative ho diminuito il glutine nella dieta limitandone il consumo tra sabato e domenica (menu Nonna T non discutibile in mancanza di prove certe) e la dermatite se n'è andata.
Ovviamente non me ne sono accorta se non dopo settimane, perché son rincoglionita.

Un pomeriggio, per festeggiare il compleanno di Mati, preparo una torta con base di biscotto e dopo un'ora dall'ingestione, seduta alla scrivania, calo totale dell'umore, come se i miei sentimenti e organi interni fossero in picchiata sul Blu Tornado.
Così, dal nulla.
Chiamo un'amica per riprendermi poi nel giro di cinque minuti fuga in bagno.

Da lì glutine stoppato completamente ed è passata solo una settimana.

Tutti i sintomi - tutti - stanno migliorando visibilmente.
I dolori cronici sono diminuiti, la pelle guarita, sono quasi sparite le mie occhiaie che da un paio d'anni a questa parte intristivano ulteriormente ogni volta che mi guardavo allo specchio.
La panza c'è (ottima e abbondante) ma solo dove deve essere: l'addome si è sgonfiato, recuperare lo sforzo in campo è meno difficile, le ginocchia non sembrano più piene di cuos-cous (poi ieri sera ad allenamento me le hanno prese a calci ma l'articolazione si è sfiammata ecco).
Anche i capelli paiono stare meglio, chissà se quelli persi ricresceranno. Ad ogni modo hanno smesso di cadere troppo, quindi ok.

L'umore è stabile da giorni, nemmeno avevo memoria di come fosse sentirsi tranquilli.

Ieri l'altro, mentre camminavo dalla stazione a casa ascoltando musica, una canzone mi ha riportata a un bel ricordo.
Mi è venuto da ridere e una sensazione strana nella pancia, ma non ho ancora capito cosa fosse, perché i sentimenti come dovrebbero essere normalmente non li ricordo più e non riesco a distinguerli.


Da quello che ho letto in giro (in mancanza di una letteratura "Ufficiale") questa forma di intolleranza al glutine è scatenata dall'impossibilità di degradarlo a livello cellulare, ma mentre nella Celiachia lo stesso difetto comporta l'attivazione della risposta immunitaria specifica, nella Gluten Sensitivity è l'immunità innata a iperattivarsi, producendo un'infiammazione cronica in buona parte dell'intestino che provoca, a diversi livelli di intossicazione, sintomi diversi per natura e intensità.
I sintomi cronicizzano in mancanza di rimozione della causa.

Leggo dal sito dell'Università di Napoli che in casi come questi, dopo qualche mese di disintossicazione si può tentare una graduale reintroduzione del glutine (sì, puppa) ma finché  non capisco perché mai dovrei farlo, manco morta.

E insomma, tutto qui.

Ora, non saprei dire con esattezza, ma forse mi assento qualche giorno perché ho un po' di cose da fare, in lista d'attesa da otto anni fa.

lunedì 18 febbraio 2013

La coinquilina

- Anche se potrei stare qualche giorno in più a casa preferisco stare qui a studiare, a casa sto meglio ma è più difficile concentrarmi perché ci sono troppe persone e mille cose a cui stare dietro casini compresi.
Per studiare l'ideale sono le persone tranquille e positive quelle da avere intorno, che non stressino e non facciano venire l'ansia, fai pausa e due chiacchere e poi bon.
Vabè, che comunque non sei tu eh.






domenica 17 febbraio 2013

Sconcerto totale.

Sono piuttosto sconvolta.
Dopo dieci anni passati ad avere strani sintomi, così tanti da non poter apparire tutti collegati tra loro, salta fuori che potrebbero essere tutti colpa del glutine.

Da qualche anno a questa parte, stufa marcia di avere dolori cronici, strane dermatiti, palpitazioni, crampi addominali, cacare sei volte al giorno etc (perché ce ne sarebbero un'altra decina da elencare ma ve li risparmio) mi sono messa a fare analisi su analisi ma i risultati non portavano mai da nessuna parte se non, parlando con le coinquiline dell'anno scorso, al glutine.
Ma non sono celiaca, e la maggior parte dei dottori se non si è celiaci escludono quella proteina dalla serie di possibili cause di disturbo.
E di medici ne ho visti.

Beh insomma per farla breve, pare ci sia questa forma alternativa di incapacità di elaborare il glutine - perché qui le cose semplici figuriamoci se ci piacciono - la quale calzerebbe con tutti i sintomi, specie quelli psichiatrici: stati depressivi, sbalzi d'umore, abulia, mancanza di concentrazione, problemi del sonno.

Avevo pure provato un blando antidepressivo con prescrizione di una psichiatra fricchettona del tutto fuori di testa, ma a parte consigliarlo caldamente per una serata a base di vodka (Madonna che paga che ho preso quella volta) non servì a una mazza.

La chiamano "Sensibilità al glutine" o "Gluten sensitivity".
Va da sé: dolori cronici, problemi dermatologici ("Hey, sei a chiazze!") e tachicardia a cazzo e anche cacare nei luoghi più impensati non sono esattamente il massimo della vita, ma i disturbi dell'umore - dei quali questo blog mi pare prova sufficiente - sono quello che mi lasciano più sconcerto e sono la parte più invalidante del problema.

Leggendo online mi sono accorta che questa patologia pare essere piuttosto di moda, come spesso accade alle novità, ma i risultati delle analisi del sangue sono precedenti quindi mi sento piuttosto sicura nell'affermare che le mie Ig non abbiano voluto seguire tendenze internettiane.

A parte il sentirmi una demente, perché se così fosse mi sarei rovinata parte della vita per quello che mangiavo, mi sento pure defraudata.
Cazzo, come ha potuto la birra farmi questo??
Ci rimarrei meno peggio a trovare un marito a letto con Lele Mora, voglio dire: nessun marito potrebbe condividere più cose di quante ne abbiamo passate insieme io e la birra (e non venitemi a dire "Crescere un figlio" perché tra gonfiore addominale e accudire i compagni di sbronza meno resistenti, più o meno siamo lì).
Per fortuna c'è il vino.

La questione che mi lascia più perplessa però è un'altra.
Se il problema erano i maccheroni.
Se il prendermela tanto e stare malissimo per minchiate allucinanti era colpa dei tortellini.
Se la maggior parte delle scelte di vita le ho fatte più che per ragionamento, per effetto di una pizza.

Se la mia vita è stata così tanto influenzata da un problema di tossicità nell'ultimo decennio, che quando di anni ne hai 26 un decennio non è proprio poco, chi sono io?

lunedì 11 febbraio 2013

Stamattina, come in un (brutto) sogno

[In un paesaggio dal candore lunare, lentamente pascolano senza scopo apparente, figure a prima vista umane.
Dopo il ragionevole intervallo di diciotto minuti, paiono accorgersi della mia presenza.
Stupore.
Mi carico i coraggio e speranze, tentando l'approccio]

- Buongiorno, mi scusi..

- ...

- Buongiorno, senta può aiutarmi per cortesia?

- ...

[sono ossi duri]

- Scusate se interrompo il vostro fervente grattavi, mi chiedevo dove poter recuperare moduli per un rimborso

- Non ci sono moduli

- Nessuno?

- Per i rimborsi

- Ma vede, mi servirebbero moduli per sostituire questo, hanno chiamato dall'agenzia delle entrate di Ferrara, detto di venire qui e prenderne uno nuovo per rifarlo

- Non è nel posto giusto

- Ma sui moduli c'è scritto "Agenzia delle Entrate", fuori il cartello dice "Agenzia delle Entrate", ora non sono un investigatore di professione ma tutti gli indizi paiono portare qui

- Ah ma se sui moduli c'è scritto "Agenzia delle Entrate" mica è detto che debba venire qui. O non sbaglia mai?

- Spesso sulle scelte di vita, sul resto raramente.

- Ha sbagliato posto

- Sapevo di correre il rischio, per questo sono passata prima dal fruttivendolo, alle giostre e in un maneggio ma mi hanno tutti rimandata qui, con un po' di disappunto

- Io non ne so niente

- Potrebbe informarsi?

- Se proprio devo andrò a disturbare l'ufficio rimborsi

- Deve

[Il mio interlocutore si allontana, nel contempo un altro si avvicina, gira dietro al bancone davanti al quale mi trovo e inizia, molto lentamente, a sfogliare un giornale.
Respiro piano per non disturbare troppo]

- Allora, i moduli sono stampabili, li prenda da internet

- Sono per mia nonna e io non abito qui, dubitolei intenda uscire, comprare un computer, un modem, una stampate per un modulo, non ne avete?

- Si ma se lo stampi lei

- Facciamo che me li date voi

- Quanti gliene servono?

- Quattro

- Gliene do uno

- (Allora cosa me lo chiede a fare) ... Scusi sono confusa, non amo contrattare con i poveretti. Vada per uno.

- Ecco
- Ma non poteva stamparlo? [commenta l'altro esemplare, così contrariato che temo possa iniziare a scalciare]
- Ah lo ha voluto a ogni costo
- Mah, certa gente..

- Grazie, arrivederci.



[La maggior parte di questo dialogo è la citazione testuale di quanto avvenuto.
Per fortuna la porta d'uscita riportava sulla terra].

venerdì 8 febbraio 2013

Il labirinto

[...]

- Tazza di Cnosso!

- Che..?

- Minosse fece chiudere il Minotauro nel labirinto di Cnosso

- Ok, quindi?

- Tu sei il labirinto!

Ah bon, pensavo mi stesse dando dell'obesa pelosa.

giovedì 7 febbraio 2013

I post più belli di sempre

Io la rete la vivo attraverso ossessioni.
Anche le persone spesso le vivo attraverso ossessioni, ma per fortuna (non degli oggetti delle ossessioni, per fortuna di chi - ancora - non conosco) la rete di più.

Quindi vi illustro i post che mi sono più rimasti impressi.
Ne ho amati tanti eh, ma questi li ricordo bene e torno a rileggerli,  più o meno come andare a trovare parenti morti al cimitero ma succede molto meno raramente.

Di Smeriglia:
Due sigarette al giorno
Tre verità comodissime
e in realtà un mucchio di altri, ma scrive abbastanza da non consentirmi di conoscere a memoria il suo blog.

Di Elasti:
Cade zu
e un mucchio di altri ma non è che posso linkare tutto il blog.
Comunque chi non lo ha letto tutto, è brutto.

Di Qualcosa
Giorgia:  questo è il pezzo che faccio leggere a qualcuno per capire se questo qualcuno è una persona con cui vale la pena parlare. Se non sono al pc lo faccio leggere dal telefono, perché io l'iPhone l'ho comprato un po' per il terremoto ma soprattutto per decidere nel tempo di lettura di questo pezzo se la sconosciuta persona che ho davanti merita il saluto o meno.
Menzione d'onore al tizio che mi disse "Bellissimo, ho riso un sacco" e non aveva capito manco una battuta (perché io poi, interrogo).
Boys don't cry Il Post. Punto.
La rubrica del professor Hofmann Primo post suo letto, fantastico, questo lo faccio leggere solo a chi mi sta già simpatico, se no non se lo merita.

Ah, e stavo dimenticandomi un altro blog, che è in disuso e nemmeno sono sicura che esista ancora, spè che controllo.

Ecco:
Cose che succedono a Giulio Bellissimo post, veramente bello
Laura  tenero.
Anche Stark scrive molto bene, ma è meglio non dirglielo troppo spesso.
Poi penso abbia un altro blog da qualche parte che non so se usi, però a me piaceva quello quindi sticazzi.

Questi post, e ce ne sarebbero stati almeno almeno altri quattro ma sono stati inghiottiti dalla dipartita di Splinder, sono l'equivalente telematico di "Papà ho trovato un amico", "Una poltrona per due" o "Il principe cerca moglie" per me, perché mi piacciono sempre, perché ogni tanto devo rileggerli, perché son stata così contenta la prima volta che ci sono capitata da non poter fare a meno di riguardarli ogni tanto.
Insomma, sono il riassunto dei motivi per i quali trovo che i blog siano - online - i posti più belli di sempre dove stare.

(Comunque se vi vengono in mente post che vi sono piaciuti molto, linkate che ultimamente è dura leggere robe belle senza doversi perdere in ore di caccia al tesoro).

Edit: per amore di cazzeggio sono andata a rileggermi qualche post vecchio.
Impressionante come non ricordassi minimamente cose scritte pochissimo tempo fa, comunque la cosa che mi ha stupita di più (oltre a piacermi come scrivo, non me n'ero mai accorta) è quanto sia una cosa divertente leggere i commenti, a posteriori. Grazie gente!

mercoledì 6 febbraio 2013

Parappaparapapparapappà

Dove minchia è finito il piccolo Eric?

Perché Stephanie non vuole più uccidere Brooke?

Da quando Eric ha un figlio nero?

Ma perché lo stiamo guardando?

martedì 5 febbraio 2013

Catene per giovani (che io non sono più)

Oggi è una di quelle mattine "Spaco botilia amazo familia", non ho più Facebook su cui lamentarmi, Twitter da poca soddisfazione perché non so come sono finita in un buco nero di personaggi che parla solo di Berlusconi - ah scusate, l'ho già detto che era Twitter - e prendo la vita come farebbe Homer Simpson



Adesso facciamo la simpatica catena di Diciassettenne.

  1. Qual è l'aspetto migliore dell'avere un blog? Le foto zozze che mi mandano via mail
     
  2. Qual è l'aspetto peggiore dell'avere un blog? Poter riguardare a piacimento le cose che hai scritto per vergognarti moltissimo
  3. Ti piace incontrare i tuoi lettori? No
  4. I tuoi amici sanno del tuo blog? Alcuni
  5. Da chi vorresti ricevere un invito a cena (declinate invito a cena come più vi piace: regalo miliardario, botta e via, proposta di fidanzamento, incontro di boxe per corcarlo di botte)? Un regalo miliardario dallo stato italiano andrebbe benissimo (questo dopo essermi chiesta per cinque minuti chi vorrei farmi e aver ottenuto come triste risposta solo "Nessuno")
  6. Qual è il discorso/argomento/discussione che ti fa addormentare? Va bene tutto purché sia raccontato bene, tranne la questione Palestinese che mi tiene comunque sveglia. 
  7. Qual è la cosa peggiore che augureresti a qualcuno? Figli di Forza Nuova
  8. Reciteresti mai in un film? No
  9. Qual è la canzone più imbarazzante che hai imparato a memoria? L'autista della corriera
  10.  Hai mai detto "io non farò mai" e poi lo hai fatto? Ovviamente devi dire cosa. Lo dico sempre prima di fare qualunque cosa. A partire dal geniale: "Non credo farò mai sesso prima del matrimonio" passando per "Non credo proverò mai le canne" o più recentemente "Non userò mai cocaina" (che droga insulsa) e "Non giocherò mai a rugby".
  11. Se potessi decidere che giorno sarebbe domani, che giorno sceglieresti? Giovedì. Evviva il giovedì.


Bene, adesso le mie domande:

1- Quante id avete o avete avuto online?
2- Perché Diciassettenne pone come equivalenti cena, scopata, vincita in denaro e rissa?
3- Può essere perché è nata negli anni '90?
4- Qual è il vostro blog preferito?
5- Quanto si sta meglio adesso che sulle piattaforme blog gira meno gente?
6- Si vede che sto andando a caso?
7- Quanti blog avete/avete avuto/invito a cena/botta e via?
8- Consigliatemi un blog molto bello
9- Avete tabù in particolare nel sesso?
10- Pesche o albicocche?
11- Fumate erba?

A me piacerebbe rispondessero personaggi che non lo faranno.
Emix, giusto per cambiare argomento
Diciassettenne ma lo ha già fatto, a Cri e Angie (la quale potrebbe pure aprirsi un blog suo o almeno una succursale) anche.
Mi è venuto in mente Logorroicamente che però ci si è persi da un po', Ale, LaLeggivendola, e basta perché gli altri blogger che mi piacciono sono cagaminchia che se la tirano.

















lunedì 4 febbraio 2013

Voi lo avete mai fatto? Dai, dite!

Popolo di presumibilmente blogger, volevo chiedervi una cosa.

Preambolo: giorni fa mi son comportata male con una persona che non era il caso, ma insomma mi trovavo a un bivio che prevedeva due opzioni.

1 - uscire, bere come lavandini, fare la solita serata che anche se ci si vede una volta ogni due mesi fidatevi che durando sei ore diventa monotona pure quella, far finta di nulla e uscirne guasta, frustrata e molesta

2 - uscire, parlare. Spiegare una serie di perché che avrebbero chiarito una serie di incomprensioni, niente di grave ma fatto necessario al mio equilibrio psicofisico.

Io ovviamente ho scelto l'opzione 3: sticazzi del bivio e via su strada sterrata.
Sono del tutto impazzita, mi sono guastata terribilmente per una sciocchezza (sì Mela, avevi ragione) e ho mandato a monte tutto. Perché me la facevo sotto.

E ne sono stata anche contenta, perché ho passato una bella serata con i miei amici, ho bevuto meno di quanto avrei fatto ci fosse stato anche quello là ed ero rilassata.

Ma mi dispiaceva essere di nuovo strippata, che 'sto qua poveretto mi ha risposto (allo strippomessaggio) "non ho capito niente ma ti voglio bene lo stesso" e ho anche riso.

Volevo comunque spiegarmi e togliere i sospesi, allora ho cercato parole senza trovarle, ho tirato fuori una mail scritta tempo fa che però non mi andava più bene, poi ho pensato di nuovo "sticazzi" e gli ho mandato una roba già scritta.

Una di quelle cose già scritte che mai pensavo uno degli interessati avrebbe mai letto.
Non lo avevo mai fatto.

Voi lo avete mai fatto?

Intendo far leggere a qualcuno qualcosa di scritto pensando che non lo avrebbe mai letto.


Com'è andata?
Dai su siate interattivi che non posso andare al bar a molestare passanti che ho poco tempo oggi!

Capo K e l'irrisolto

Era da un po' che capo K stava insolitamente tranquillo.
Sì ok: un paio di battute qui, una frase inopportuna là, ma si vedeva che covava qualche problematica irrisolta.

- dopo me la dai?
- no
- dai, una cosa veloce
- guarda, se dici così quasi quasi vacillo
- insomma..
- cosa?
- peró..
- che?
- il fatto che tu sia l'unica che ha fatto questo lavoro con cui non son stato, è una cosa che mi destabilizza.

Son problemi.

venerdì 1 febbraio 2013

"Prometti di non dirlo a nessuno!"

Tarda mattina, entro in cucina, coinquilina che ieri ha dato uno degli ultimi esami, pare passata sotto un tir.
Essendo rimasta in facoltà dalle otto e mezza di mattina alle dieci di sera, perché il prof aveva deciso di fare un appello maratona "e se ce ne andiamo si arrabbia"mi pareva tutto sommato comprensibile.

- Beh ti sei svegliata ora?
- No Tazzi, non puoi capire, non ho dormito niente, son stata malissimo tutto ieri e tutta questa notte

Inizia a piangere.
Contate che lei è una figona trentina alta, bionda, con un telaio che mi fa spesso domandare perché passi la vita china sui libri quando avrebbe fatto molta meno fatica facendosi strada a suon di sorrisi.
La sua personalità oscilla tra l'imbarazzante tenerellità di un orsetto del cuore e la gioviale mitezza di una Signorina Rottenmeier mestruata.
Non so parlare con la gente quando piange, quindi fingo con nonchalance che sia tutto nella norma.

- Ma cos'è successo?
- Ieri sono stata malissimo, ho bevuto dell'acqua marcia e son dovuta andare avanti e indietro dal bagno tutto il giorno in facoltà e tutta la notte in casa
- Dell'acqua marcia?
- Siiiii
- Ma dove l'hai trovata?
- Nell'armadio! Stava lì da quattro anni
- Ma perché hai dell'acqua da quattro anni in un armadio e ti è venuto in mente di berla proprio prima di un esame??
- Non te lo dirò mai! L'ho detto solo alla Mati che ieri era con me!
- Fammi pensare.. l'hai bevuta una volta che hai passato un esame difficile e te la sei tenuta lì?
- Siiiiii
- Ahahah, che scema, tu sei matta
- Era acqua santa!
- AHAHAHAHAH sei un'idiota! Che schifo! Come bere dal cesso di un autogrill, guarda che lì dentro ci sono colonie batteriche che hanno già ottenuto l'indipendenza dall'Inghilterra
- Ma la Meri la beve sempreeeeeee, anche sua madre, a litri ne bevono!
- Il fatto che la Meri e sua madre abbiano una flora intestinale della madonna non toglie che siano due dementi. Ma ti sei sul serio bevuta acqua santa?? Ahahahah
- Oh Tazzi, prometti di non dirlo a nessuno!
- Non dirò una una parola, al massimo ci faccio un post.