mercoledì 23 gennaio 2013

Oggi

Le orecchie tappate da due mesi e mezzo paiono stapparsi leggermente poi, senza che me ne accorga,  tutto di nuovo è ovattato.

Stacco facebook e mi manca un po'  ma mi viene l'ansia all'idea di riaprirlo.

Urlo cordialmente ai vicini adiacenti di non strillare per cortesia, la mia coinquilina da tre stanze più in là pensa ce l'abbia con lei e mi risponde strillando ma ho le orecchie tappate e da là non la sento, sfiorato il caso diplomatico domestico.

Però sta studiando medicina legale e mi avverte che per occultamento di cadavere la pena prevista è tre anni ed è ingiusta quella che la cassazione ha dato a Corona (non dovevo portare una tv in casa).
Sempre meglio che mimare addosso a me gli sgozzamenti che legge sul libro, come sabato sera.

Mi chiedo come tu stia e nel mentre mi distraggo involontariamente. Credo che la mia testa voglia dire "Che stia come gli pare, pace e bene".
Che mi distragga da te per pensare a quel che sto ripetendo è un segnale piuttosto chiaro.

Ieri l'allenatore della mischia ha fatto un discorso fighissimo sull'importanza di andare ad allenamento e un mucchio di altre robe e io oggi devo tirare pacco.



Oggi niente torna.



3 commenti:

  1. Distrazioni così durano un pezzo, con parecchi sgradevoli colpi di coda. Ci vuole pazienza.

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