venerdì 21 settembre 2012

Tonight, tonight

Stasera la luna guardava per aria e io guardavo lei, sperando che non si irritasse come la gente quando controllo che facce fa mentre guarda per la prima volta un film che ho sempre amato.
E mentre mi veniva un po' da vomitare dalla melensaggine dei miei pensieri, mi sono ritrovata tra le mani una di quelle domande che spero di non farti mai.
Spero di non essere mai stanca come stanotte, con in testa stupidaggini e tre moke di caffè.
Spero di non rivederti mai, non sarebbe come l'ultima volta.
Spero di saltarti in mente di sorpresa ogni tanto, dato che ti ostini a farlo tu con me.

Ti chiederei, pensavo: camminando per strada, mangiando un cornetto in un bar, fermo ad un incrocio con l'espressione corrucciata, ti sei mai innamorato per mezzo minuto?

Di quelle cose che la vedi e sbam!, sorridi?
Che in pochi secondi ti viene in mente tutta una vita che passeresti con lei?
Un breve momento in cui pensi "Ehi, sei tu!".

Poi i passi procedono, la colazione finisce e il semaforo diventa verde e tu fai un sorriso e non ci pensi più.
Ti è successo?

Perché io non so bene chi sei e a conti fatti nemmeno importa più.
Chissà a che pensi questa sera, chissà se ci rivedremo mai.

Però, se posso mettere un però a domani, dovessi incontrarti ancora e se fosse questa notte, te lo chiederei.
Solo per dirti - qualunque fosse la tua risposta - che di te mi sono innamorata talmente tanti mezzi minuti che per ricordarti sempre, mi basta anche così.