venerdì 17 agosto 2012

Non ho voglia

Non ho voglia che mi si rompano le palle perché sono scomparsa da skype.
"Tranquilli", potete dirvi di me. "Ora è in un posto migliore".
Non che la vita reale lo sia - per carità - ma nemmeno il sottosuolo lo definirei proprio così.

Il fatto è che non ho voglia.
Non ho nemmeno voglia il più delle volte di sentire bussare alla porta senza sapere chi c'è dietro.
Curioso: quando ero ragazzetta si citofonava, telefonava alle persone e fine del problema, mentre a oggi è gradito un messaggino oppure uno squillo per annunciare la propria presenza, o addirittura chiedere se si può telefonare.
Comunque sì: mandatemi un messaggino o fatemi uno squillo, non voglio avere a che fare con la gente a sorpresa.
Per le chiamate non preoccupatevi: posso silenziare il telefono, al massimo non vi rispondo.

Non ho voglia di lavarmi: ci sono circa seicentomila gradi da settimane e settimane e in tutto questo tempo ogni volta lavarsi è risultata un'operazione vana, del tutto priva di utilità.
Provate voi a essere una balenottera sgraziata e ondeggiante che deve sopravvivere all'afa e vedrete come allagare il bagno, per poi dover sistemare, quattro volte al giorno sia solo una gran rottura di coglioni.

Non ho voglia di conoscere gente nuova.
In rapida successione le persone con le quali ho iniziato a parlare dal nulla di recente, si potrebbero definire ognuno con una parola a testa:

- ritardato
- noiosa
- idiota
- stupido
- stupida
- insipido
- viscido
- cerebroleso
- vomito
- bipolare
- fanculopensavofossiunodivertenteetranquilloinveceseiuncagaminchiasputasentenzeesattamentecomeme

L'ultima, come potete notare, è un neologismo.

Non ho neanche voglia di pensare a eventualmente come chiarire la serie di malintesi che si sono creati - o meglio: che ho creato - e spiegare una volta per tutte che no, non sono innamorata - ma magari lo fossi -, solo avevo giudicato male.
Pensavo fosse un'altra persona.
Che mi piaceva.
Invece no (e non sarebbe proprio una cosa carina, da dire).
Adesso francamente sono un po' offesa.
Vabè, in ogni caso il problema non si pone: non ne ho voglia.

Non ho voglia nemmeno di andare al mare.
Quest'anno non ci sono stata e il mio colore è un promemoria per tutti coloro che temono la noia estiva: "Prenotate cazzo, prenotate e partite, se no finite così".
Ma non è un problema.

C'avrei altre due o tre cose, ma non c'ho voglia di scriverle.
Bah, adesso non mi va.







4 commenti:

  1. Tre quarti del tuo post avrei potuto scriverli anch'io.
    Compresa la malavoglia di andare al mare e il mio colore estivo.
    E tutta la parte sopra, anche.
    E tutto il primo paragrafo.
    Ti ho pensata tutta la giornata di ieri, sai? Ho anche parlato tanto di te.
    Sono contenta di sapere che in qualche parte del porco mondo tu non hai voglia di fare un cazzo, però ci sei.
    Più o meno come me.
    Bello.

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  2. è bello fare il promemoria. Io per farlo fino in fondo ho messo la protezione trenta e ho prenotato per ottobre.

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  3. Allora aspetto che passi e intanto mi leggo gli arretrati

    Thunderblue

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  4. "no, non sono innamorata - ma magari lo fossi -, solo avevo giudicato male.
    Pensavo fosse un'altra persona.
    Che mi piaceva.
    Invece no (e non sarebbe proprio una cosa carina, da dire)."

    Standing ovation! E sarebbe una cosa carinissima da scrivere in un bigliettino in mezzo ad un mazzo di fiori.

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