martedì 17 luglio 2012

Zanzare e polpette, dove mi piacerebbe andare con te

Senti ma cosa ne pensi dei carciofi?
Lavavo quelli sott'olio (troppo olio).

Sei allergico alle pesche? Posso farti le polpette? Mi canti una canzone? Meglio togliere lo smalto.

Ti piace qualunque cosa da aperitivo, anche fosse tagliata grossa, o qualunque cosa purché tagliata in tocchetti da aperitivo?

Quanto può essere alta al massimo una gru?

Vero che è bello il tardo pomeriggio?
Non esistono i cerchi magici anti-zanzare, comunque ti dona moltissimo lo sfondo blu.
Ti piace il blu?
Io ho solo vestiti blu, l'alternativa era il pesca e poi sarei sembrata nuda.
Sarebbe bello uscire nudi in estate, in fondo saremmo tutti molto più rilassati.
O rassegnati.
O magri.
Un calo di malattie cardiovascolari, probabilmente.

Ti piacciono i dobermann?
Hai un cane?
Il mio si chiamava Orso e mi mangiava i ciucci.

Adesso è il momento di pensare alle acciughe.




mercoledì 11 luglio 2012

Chiunque ascoltasse "T'innamorerai" non potrebbe fare a meno di convenire che forse Masini un po' della merda che gli hanno tirato addosso negli anni se l'è pure meritata.

Ci sono inciampata mentre cercavo "Bella stronza": ieri io e un'amica ci chiedevamo che bisogno c'era di chiamare la volante quella notte.

- Po te digo: farlo mettere in manette, solo perché aveva perso la pasiensa
- E la speranza, poi lei era anche una superfiga
- Come un ramo di ciliegio eh, poi più del Sole e della Luna, insomma non scherza un cazzo
- Sarà mia 'na troia par gnente

Comunque
quando ci sono brutte mattine
quando c'hai quella sensazione nello stomaco che non son farfalle ma zanzare e bere il Baygon non si può
quando non ci sono medicine
tre canzoni di Masini, due toccate di maroni e via andare che stare peggio di quello lì proprio non si può.



lunedì 9 luglio 2012

Ricordi confusi e momenti traumatici

Ci sono serate che più da fatti realmente accaduti, sembrano costruite con quei sogni vividi che al mattino ci mettono un po' a confondersi con gli altri pensieri.
Allora ricordi un flash, un colore, un viso e tutto attorno buio blu come fosse notte in uno strano film.

Sono le sere che non mangi da 9 ore ma bevi tre negroni sbagliati, uno spritz e almeno 4 birre poi boh.

Va da sé che sono le sere in cui non avresti dovuto farlo perché così hai fatto una gigantesca figura di merda, e quando dico gigantesca intendo dire sufficientemente grande da inglobare un rugbista di qualcosa come due metri di altezza e rispettabile larghezza e trascinarlo con te in un baratro di alcool, giostrine in un parco di notte e stupidaggini che hai detto e non sai se vuoi ricordarle o no.
Altro non saprei.


Ci sono momenti di non ritorno che appena prima ne saresti uscita indenne tramite un pomeriggio da H&M invece non succede mai: non ti fermi mai prima che ci sia una canzone che, passando alle tue spalle in playlist, te lo ricordi.
Poi passa Vicinity of Obscenity e ti rilassi.
Poi però ne passa n'altra e - tac! - torna in mente
Andatevene affanculo Cure, Killers e anche Adriano Celentano: quando le canzoni sono tre si è sull'orlo del baratro, in culo ai grandi magazzini, manco l'Oktoberfest sarebbe sufficiente.

Ci sono momenti in cui la cosa migliore è spegnere il cellulare, restare sobri, mangiare giapponese e aspettare che passi.
E non so cosa ci sia dopo, andiamo a vedere.