martedì 8 maggio 2012

Perché non avrei mai potuto aprire un blog di cucina?

Essenzialmente la risposta è mi rompo le palle.

Ma perché fermarsi qui: approfondiamo.

Ieri, dopo pranzo, dando un'occhiata al frigorifero evincevo due fatti:
- Una curiosa invasione di uova bivaccava sul mio ripiano
- Osservare l'imputridimento di un cavolo cappuccio comprato dieci giorni prima e lasciato lì non era divertente come ci si sarebbe potuti aspettare.

(Nonna Ti mi ha poi detto che il cavolo cappuccio ci mette così tanto ad andare a male che ancora un mese poteva star lì, vabbè)

Il punto è che avevo comprato il cavolo cappuccio senza aver la minima idea di come si dovesse usare, quindi ho acceso il computer e cercato "Cavolo cappuccio uova".

L'unico risultato che mi spiegasse che fare riguardava una pagina che parla di tartarre di carne e olive nere (bleah le olive nere) da accompagnare con uno sformatino di cavolo cappuccio effettivamente semplice da preparare e con alcuni ingredienti facilmente eliminabili, tipo la foglia di menta
Gli altri ingredienti li avevo, quindi ho pensato "Perché no? Perché no: facciamo delle polpette".

In fondo mi serviva giusto la conferma del fatto che il cavolo cappuccio fosse commestibile e un'idea su come cucinarlo: bollendolo.
Sì, sono un'idiota.

Quindi ho iniziato a fare quello che diceva la ricetta, continuando poi di testa mia.

Ho schierato sul tavolo:


uova, in numero variabile
sottilette light, perché altro formaggio non ne avevo
poi il cavolo sbollentato
e 5 carote sbollentate pure loro, sfogliata col pelapatate

Mi vengono ancora i brividi a ripensarci.

Lo metto in una terrina e aggiungo uovo, pan grattato, sale, pepe.
Poi però il cavolo era poco collaborativo: tagliato grossolano e poco cotto.

Minchia.
Allora penso "Torta salata".

Penso male: metto tutte le uova insieme alla verdura, poi 5 sottilette, poi un altro po' di pepe ma la pastella è poca rispetto alla verdura.
Maledizione.

Poi mi torna in mente un giorno che ero sul divano a leggere e mia nonna guardava la sorella della Parodi pasticciare in cucina.
Faceva una torta salata dove usava al posto del composto di uova etc, farina di ceci.
"Vai: ce l'ho".
Idea di merda.

Comunque metto 100 g di farina di ceci con 150 g di acqua, smollo il tutto un paio d'ore in frigo e vado a farmi i fatti miei.
Poi torno, mescolo il tutto malissimo e caccio in forno con temperatura e timer a caso.

Chiamo Mela per fare due chiacchere, parlo parla parlo parla.
- Spè che guardo n'attimo il forno
- Fai fai
- Cristodio
- Che c'è?
- Sbuffi di formaggio chimico eruttano e gorgogliano
- Beh è normale
- Ma sarà cotto?
- Prova con uno stuzzicadenti
- Non ce l'ho
- Forchetta?
- No, uso una bacchetta
- Quindi?
- Crudo
- Abbassa il forno
- Già

Abbassato il forno, puntato il timer in relazione alla situazione del cibo, bon.

Suona il timer e non voglio saperne nulla: socchiudo il forno e me ne disinteresso.

Ore dieci e mezza: mi viene fame.
Vaccaboia.
Non avevo altro in casa.





M'è anche toccato mangiarla.

Il sapore non era male, non fosse che credo di aver creato la cosa più indigesta dopo il cemento armato.

Le sottilette light producono uno strato plastico in superficie che le altre sottilette o una cottura sensata non producono.
Il cavolo illude che non sia un alimento letale.
La farina di ceci - subdola - incolla tutto quanto alle pareti del tuo stomaco rendendo impossibile proseguire con la digestione.

Lasciamo stare la cucina: per quanto mi riguarda è meglio parlare di sbronze.






12 commenti:

  1. MA un cinese take away no eh?!

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  2. Ma ti dirò: non ha un brutto aspetto.

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    1. Ti dirò: il mastice aromatizzato dev'essere simpatico uguale al sistema digerente umano.
      Sto per sentirmi male al ricordo.

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    1. La parte che non ho mangiato l'ho portata a mio zio e non lo sento da giorni.

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  4. Ahahahahahah... da quando ci hai raccontato come fai colazione io m'ero già fatta un'idea della tua propensione verso la cucina
    :-P

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  5. MA TU SEI IL MIO MITOOOOOO!!!!! mito, mito, grazie! :))))))

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  6. da un punto di vista gastroenterico abbiamo quasi gli stessi gusti. se si sopravvive siamo come i coleotteri, il nucleare ci fa una pippa.

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  7. Ahahahahaah meraviglioso!
    Hai inventato la caotic cuisine!

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  8. Ha lo stesso colore della lava fusa. Auguri allo zio.

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  9. Le sottilette light.
    Potrei stare ore a dirti quanto possano rappresentare il nulla, le sottilette light.
    Ma non lo farò, perchè poi mi parli di farina di ceci, ricordo l'infanzia, mi commuovo, e cazzo.
    Ma le sottilette light, cazzo, quelle no.

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  10. Giuro: per qualche riga ho avuto l'impressione che fosse un post serio.

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