venerdì 11 maggio 2012

Da una conversazione su fb, cosa penso serva pensare su animali, sperimentazione, animalisti


Molto vero che diverse anzi, tantissime sperimentazioni sono inutili, il problema è che sono quelle richieste per legge alle aziende da parte dello stato italiano: le società sarebbero ben felici di tagliare i costi evitandole.

Non è che ci si diverta poi tanto a fare sperimentazione sugli animali, specie su quelli considerati d'affezione.


Non vero che la ricerca sugli animali sia superata, ma è una cosa che un non addetto temo non possa capire.
Gli esperimenti su impianti fisiologici non solo possono rispondere a domande, ma danno infinità di dati al ricercatore, aprono orizzonti e insegnano.

Le aziende cruelty free utilizzano diversi escamotage, giustissimi, come l'utilizzo di sostanze note già sperimentate e cose del genere.
Altre aziende enormi, per restare competitive, aggiungono ingredienti di varia natura, ampliando la gamma del prodotti che vanno testati per legge.

Tutto si può evitare, compresa la sperimentazione animale.

Suggerisco solo di dare un'occhiata al ritmo del progresso biomedico e farmaceutico negli ultimi cento anni e a chiedersi, se avessimo evitato la sperimentazione animale, dove saremmo ora.

Forse ancora qui, un sacco di gente sicuramente sottoterra.
Poi penso che siamo anche in troppi al mondo, ma 'sta tendenza a preferire che amici e parenti siano vivi proprio non mi passa.



Odio quegli imbecilli che scrivono libri pieni di menate inesatte.


Ho letto tanto di quel materiale dal sito della LAV che non ne hai idea: tempo sprecato, 
sono fregnacce quasi tutte.

Peccato che una persona che non ha a che fare con materie scientifiche non abbia tempo o modo di accedere ad un laboratorio o anche solo agli esiti di una ricerca per poter fare da sé un confronto intelligente.

Perché sono veramente pochi, così cretini a sostenere che della ricerca sugli animali si possa del tutto fare a meno.

La tipa che mesi fa sosteneva si potesse guarire dal cancro alle ovaie infilandosi in vagina una medaglietta della Madonna per esempio, fa parte del club: è medico e demente allo stesso tempo.


Questo per dire che anche tra gli addetti ci sono dei coglioni, ma come al solito "Fa più 
rumore un albero che cade che una foresta che cresce" e soprattutto ci si trova a doversi guardare da figure professionali delle quali potersi fidare dovrebbe essere un presupposto scontato.

Negli ultimi diciotto anni, per esempio, sono stati resi trattabili attraverso terapie farmacologiche, forme di leucemia infantile che prima erano letali nell'ottanta per cento circa dei casi.
Ora la letalità è scesa quasi al venti percento.

Non ho riletto 'sto miscuglio, rassegnatevi, comunque è nato tutto da un discorso su fb con lui.

5 commenti:

  1. All'elenco delle cose che non sopporto aggiungo: i T-Days.
    E per Dio, perché hai cucinato una roba fosforescente che sembra croste e moccio dopo una spray tan?

    Per venire a questo post, sulla gente hai ragione, sui test sugli animali nulla saccio.
    Bonne Soirée

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. il problema è che gli impianti fisiologici con risposte simili a quelle umane sono tutti carini. Se si potesse sperimentare sui ragni o i condor saremmo tutti a favore.
    E comunque se gli animalisti tenessero a mente la salute dei parenti ci metterebbero direttamente una bomba nelle case farmaceutiche senza nemmeno far uscire gli animali.

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    1. Non sono d'accordo: il problema dei farmaci è che la nostra medicina è basata su di loro quindi se ne fa un uso spropositato.
      Non penso che siano state le case farmaceutiche a creare bisogni.
      Mio nonno prende 9 pastiglie al giorno, questo significa solo che il suo medico è un demente.

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  4. E in ogni modo, Tazza potrà correggermi nel caso, mi sembra che una discreta percentuale di esperimenti di laboratorio venga fatta già oggi su una specie di moscerino, il cui nome scientifico mi vien ripetuto più volte al giorno dal figlio senza che riesca ad entrarmi in testa, del quale, ovviamente, non frega un cazzo a nessuno.

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