mercoledì 25 gennaio 2012

Sarebbe perfetto vivere di assiomi se fossimo fatti di certezze

- Ma magari mi potrei mettere una gonna, solo che non mi piace come mi sta.
- E se non ti piace come ti sta che te la metti a fare?
- Mi piace la gonna, poi non potevo metterla corta, quando ero cicciona. Tipo: adesso se voglio mettermi una gonna e la turpe visione che ne risulta  turba qualcuno, questo qualcuno è libero di girarsi altrove.
- Perché, prima no?
- Eh no, prima lo occupavo tutto l'orizzonte. Prima al posto delle misure avevo le mie coordinate su Google Maps.
E non di un punto.
Distese di dilatata inguardabilità, orizzonti ombreggiati da fianchi debordanti, macellai invidiosi di questi prosciutti.
- Portavi praticamente la stessa taglia.
- Non ricordarmelo
- Smetti di insultare così i veri obesi
- Continuo a pensare che dovrebbero mettersi a dieta.
- Da un po' di tempo non mi sembri più tu.
- Perché?
- Perché è così.
- Dev'essere vero: l'altro giorno anche la mia coinquilina bionda ha avuto questo dubbio.
Sono entrata in cucina appena sveglia, in silenzio perché almeno quando sono appena sveglia taccio, e lei girandosi sovrappensiero mi ha vista e ha gridato.
- Perché sei bella appena sveglia?
- Possibile, ma la scusa che ha addotto è stata "Non avevo capito che fossi tu".
- E chi pensava fossi?
- Non lo so, dal grido direi nessuno di simpatico.

5 commenti:

  1. Dilatata inguardabilità. Apperò.

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  2. Perché 'sto interlocutore sa che sei bella appena sveglia? :^)

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  3. Che mangusta che sei, Cri.
    Mi fa piacere che il cibo e il rugby ti abbiano lasciata ancora viva.

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  4. blog dalla "gustosa leggibilità". Abbrava.

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  5. Ergo non sei più la Mezzatazza che ho conosciuto su Splinder ma la reincarnazione di Pacciani.
    Ewwiwa.

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