sabato 10 dicembre 2011

Post.

Settimana scorsa ho realizzato, per via di una foto, che l'ex storico mi aveva - con un po' di gentile insistenza - invitato alla sua laurea che conseguiva insieme all'attuale morosa.
Si è aperto un dibattito in merito a colposità o volontarietà dell'idea effettivamente poco elegante.

Non ho idea di come il dibattito stia procedendo: sono troppo impegnata a pensare volgarità nei confronti della prof di storia che ha fatto piangere mia cugina, adducendo, tra le motivazioni alle nemmeno troppo velate sevizie, che "la vita è così e serve impararlo il prima possibile perché ci sarà sempre qualcuno che ti darà addosso".

Mi piace come considerazione.
Me la scriverò sulla maglietta da indossare il giorno in cui, pestandola  nel parcheggio del liceo, ringrazierò per il gustoso spunto.

Prima di proporre simili ideone ad una sedicenne praticamente perfetta sotto ogni punto di vita, controllate che tra il parentame non abbia un'energumena di 181 cm per ehm..coff..bzzz.. kg, incattivita da una fastidiosa autoimmunità e da un profondo senso di frustrazione dato dal persistere dell'esistenza del genere maschile.

Come riscaldamento però pensavo a 'na roba soft: avvicinarmi con una cartelletta, aria professionale, scarpa seria per chiedere "Come vive la sua transessualità in un contesto socioculturale chiuso come quello in cui si trova ad esercitare? Preferisce prenderlo o darlo?, perché sono convinta che sotto quel completo pantalone - nel caso in cui lo abbia conservato - permanga una dotazione di tutto rispetto".

Per avercela così tanto con le ragazzine di una classe di seconda superiore e attaccarle in quel modo devi essere un transessuale che non ha fatto pace con l'essere nato nel corpo di un uomo mentre sentiva fiorirsi in petto lo spirito di un fiorellino di pesco.

Ma a me delle turbe altrui frega poco, non ho il minimo interesse a questionare su sesso, sessualità, identità di genere e cose che trovo dovrebbero rimanere tra il perineo e le mutande dei diretti interessati.

"Mezzatazza ma se non t'importa e ti vendi tanto per politically correct perché usare queste considerazioni come arma offensiva?"

Perché se qualcuno è una faccia di culo si va a colpirlo il più meschinamente possibile sull'argomento più scomodo possibile, mirando il più in basso possibile.
Un virtuale calcio nei coglioni.
Cosa che ci si può meritare in casi straordinari come sevizie ripetute e perculamenti perpetrati a danni di ragazzetti rispettosi e intelligenti che non possono permettersi di giocare ad armi pari.

No, non sono iperprotettiva, sono solo annoiata.
E dormo male.

Mi giro sul lato sinistro: un orecchio mi fa male.
Mi giro sul lato destro: mi fa male la clavicola.
Bello, lo sport.

Comunque mia zia, quella della quale già scrissi, insieme con lo zio è andata a colloquio da 'sta prof.

In fila prima di loro c'era la mamma di una compagna di Cugina, una ragazzetta come lei: vestita in modo decoroso (niente scollatura né sedere fuori, niente gonna corta a scuola) educata e con una buona media.

Zio: Mamma di compagna, cosa ne pensi di questa professoressa?
Mamma: Bah non saprei, non la conosco ancora
Zio: Secondo me è un'idiota
Mamma: Come mai dici così?
Prof: Signora, prego.

La Mamma dopo qualche decina di minuti  conclude il colloquio, torna verso i miei zii con gli occhi sgranati.

Zia: Beh, come mai così stranita?
Mamma: Non ho parole..
Zio: Ma possiamo sapere come mai? Se è personale non te lo chiedo più eh
Mamma: No no ve lo spiego subito, è che non so cosa pensare. Mi ha detto che mia figlia non risponde a segno, e mi chiedo che intenda, tipo che se le si chiede che giorno è risponde banane..? Poi mi ha detto che è una bella ragazza, che si cura molto ma che ha gli ormoni in subbuglio e che le piace farsi notare dai maschi..
Zio: E cosa c'entra con il rendimento?
Mamma: Ah non ne ho idea, ma insomma.. in sintesi.. mi ha detto che mia figlia viene a scuola per andare a uomini..

Personalmente, nel chiedermi come una prof si possa permettere di fare affermazioni simili, vado a fumare un cicco, torno a studiare e magari mi concentro per scrivere almeno una volta a settimana cose più interessanti.
Mica è così facile però quando si ha una vita noiosa.

3 commenti:

  1. Purtroppo non esistono valutazioni obbligatorie per la sanità mentale degli insegnanti. Questa donna dovrebbe esser sospesa dall'insegnamento perché sta evidentemente facendo i conti con una menopausa molto più aggressiva della norma. Oppure andrebbe costretta a terapia ormonale sostitutiva. Oppure bisognerebbe pagargli profumatamente un essere, maschile o femminile, che le desse una ricca ripassata. In qualsiasi modo, eh.

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  2. (Pagarle, non pagargli. La rabbia mi rende analfabeta)

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  3. Non so quante simpatiche facce da culo (maestri) nel corso della mia infanzia/adolescenza mi abbiano detto robe simili e peggiori. Se avessi avuto la faccia tosta di adesso, sarebbe stato molto divertente rispondere a tono; purtroppo i bambini prendono chiunque sia più grande di loro come dispensatore di verità assolute, di conseguenza si convincono pure di aver fatto qualcosa di male, quando si imbattono in teste di cazzo simili.
    I maestri e i prof non si rendono conto del potere che detengono. Minchia, che odio.

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