mercoledì 30 novembre 2011

Storia.

La storia è 'na roba del tutto inutile.
Voglio dire, a chi può seriamente fregare quanto accaduto migliaia di anni fa?
Chi può ritenere utile cos'è successo centinaia di anni fa?
Manco ricordo che ho mangiato a pranzo.

"Ma dai Tazza, la storia è utile".
Moltissimo.
Infatti serve studiarla degli anni per rendersi conto che quando due stati bisticciano e non hanno di meglio da fare entrano in guerra, che quando uno stato perde la tramontana troppo a lungo ad un certo punto il suo popolo insorge, che un sacco di cose non le sapremo mai per intero.

Vorrei conoscere la reale utilità del sapere il nome di quale figlio ha ammazzato Giulio Cesare.

Ma ci deve interessare per via dell'alloro?
Se ammazzo qualcuno il giorno della laurea mi merito una paginetta sul sussidiario?

La storia non serve a un cazzo, è l'equivalente sbiadito di una telenovela, accadono ciclicamente sempre le stesse cose a dimostrazione del fatto che sapere quanto già stato non impedisce di riproporlo come usato garantito.
"Hey, abbiamo un sacco di prigionieri di guerra qui e ti assicuro che a Buchenwald farli il salmì andava forte".
"Figo! Poi sai cosa? Mi piace l'idea del campo di concentramento, ma modernizziamo il nome che suona male, perché non Centro di Permanenza Temporanea?".

Si dice che i giovani d'oggi non abbiano fantasia, e vi chiedo: è seriamente una buona idea prendere spunto dalla storia?
Ammazzamenti, vessazioni, torture, schiavismo, carestie e gozzoviglie, guerre per motivi di merda, colonialismo, invasioni, stermini.
Poi ogni tanto nasceva il figlio di qualche regnante e si faceva festa quel giorno, peccato che persino Sissi fosse una gran mignotta.

Ora, a me della storia non può fregare di meno, il liceo l'ho finito, sono completamente ignorante sull'argomento ma credo di aver imparato a conviverci.

Mia cugina, purtroppo no.

7 commenti:

  1. Guarda, devo smentirti. Sissi era nevrotica, pessima madre, sua suocera la impazziva, lei si faceva i chilometri senza aver mangiato e costringeva tutti ad andarle dietro, scappava da un paese all'altro per anni perché non sopportava la corte, e per finire era gravemente anoressica ossessionata dal peso.
    Mignotta, no.

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  2. Che splendido post!
    Sfatare uno dei luoghi comuni più fessi quale quello della storia è un gesto nobile e di classe.
    La storia è sciocca. La storia è stupida!
    Una mera elencazione delle cazzate dell'umanità, la telecronaca dell'involuzione della specie umana, del decadimentto dell'intelligenza, della stupidità dei potenti, delle masse informi di popoli che nel ciclo biologico obbedienza-ribellione non sono mai riusciti a mandare a fare in culo i propri tiranni.
    La storia sembra il programma di una lavatrice. Monotona come un solitario.
    Bravissimo!

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  3. Vado a memoria*: Publio Servilio Casca Longo sfoderò il pugnale e colpì Cesare al collo, causandogli una ferita superficiale e non mortale. Cesare invece, per nulla indebolito, cercò di difendersi con lo stilo che aveva in mano, e apostrofò il suo feritore dicendo "Scelleratissimo Casca, che fai?" o gridando "Ma questa è violenza!". Casca, allora, chiese aiuto al fratello e tutti i congiurati che si erano fatti attorno a Cesare si scagliarono con i pugnali contro il loro obiettivo: Cesare tentò inutilmente di schivare le pugnalate dei congiurati, ma quando capì di essere circondato e vide anche Bruto farglisi contro, raccolse le vesti per pudicizia e alcuni dicono si coprisse il capo con la toga prima di spirare, trafitto da ventitré coltellate.

    * o Wikipedia.

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  4. No, stavolta l'hai fatta proprio fuori dal vaso, bella mia! La storia è importante.

    Così su due piedi non ti saprei dire il perché, ma è importante.

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  5. Non mi sto facendo per nulla pubblicità.

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  6. A me piace.
    (Bastian contrario...)

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  7. Sacrosanto, non serve a un cazzo.

    Però scrivi? PerDio? o per me almeno?

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