martedì 25 ottobre 2011

Accadde una notte e nemmeno il giorno dopo scherzò 2

- Controlliamo i culi, Al.
- Sono d'accordo, Th.
- Tazza, controlla anche tu.
- Chiaro.

Avevo rollato.
In un vicolo.
Dove tra l'altro si organizzavano civilissime file per pisciare contro l'ingresso di qualcuno che temo non abbia fatto una gran scelta, prendendo casa lì.
"I portoni di legno sono belli, specie prima che un esercito di vesciche ci si svuoti sopra" pensavo tra me e me, cercando di evitare ruscelli improvvisati a cui le minzioni altrui davano rapidamente vita, inseguendosi giocosi e   insistenti ora alla mia destra, ora alla mia sinistra.
Cristiddio, mi seguivano.

Rollato, esagerando forse un po'.
Credo.
Insomma ci avevamo messo una vita a fumarla in tre quella canna ed eravamo diventati verdi, ma la notte era tiepida e viva, le strade piene di gente e tutti abbastanza ubriachi da sbattersene le palle del nostro colore.
O di noi in generale.

- Al, Th, abbiamo perso gli altri
- Già

- Andiamo a recuperarli dai

- No fa lo stesso
- No sto male. Saai che Al è arrivato che io gli avevo già finito tutta la birraaa? AHAHAHAH

- Bene. Bravissimo, Th.

- Sei da 66 eh!

- Complimenti. Allora andiamo, su.

Non ricordo alla perfezione la successione di eventi che ci ha portati in giro per il centro, quella sera.
Passammo per piazza, ad un certo punto.

- Oh oh guarda quello

Un culo niente male stazionava ondeggiante di fronte ad un distributore di sigarette, con quell'aria di sufficienza che quasi sempre hanno i culi delle donne rivolti alla  strada.

- Mh, sì

Prima che potessi formulare qualunque pensiero solidalmente maschile, un Al serissimo si avviò in missione.

- Th, ma dove va?
- Là

"Là", con l'espressione di chi sta pensando "Che cazzo di domande sono..?".

Il culo - con intorno la proprietaria - e un'altra ragazza, intente a prelevare sigarette e ignare del losco figuro che le stava puntando, si videro sbucare a fianco un interrogativo personaggio dall'aspetto forse un po' minaccioso.

Spalle larghe, capelli scuri, espressione vagamente annoiata prodotta di default credo dal suo fegato tra la prima e la sedicesima birra, si era sporto su di loro a 5 cm dalla faccia.

Vidi la cula girarsi senza capire, senza il tempo di dire nulla alla compare o andarsene o chessò,  poi girarsi di nuovo che già Al era tornato da noi.

- Mah, in viso niente di che
- Non me ne frega un cazzo del viso, Al

- ..ma che le hai detto?

- Niente.

- Cioè sei andato lì, le hai guardate dritte dritte in faccia e te ne sei andato, tutto in silenzio?

- Sì.

I ricordi sono sempre più confusi, non per l'alcool: perché lo ero io.

Cercavamo culi, incontravamo mie compagne di squadra, molestavamo passanti sfondando le loro fila di amici schierate a chiaccherare, Th iniziava discorsi di per sé semplicissimi infilandoci dentro così tante parolacce e così tanto alcool che ci si poteva astrarre tra i propri pensieri quella decina di minuti, rivolgersi nuovamente a lui e trovarlo esattamente allo stesso punto di prima.
Che di solito era "Ma lo sai che Al è tornato da allenamento che gli avevo finito tutta la birra?".

Th è magro-magro, con il viso allungato, gli occhi vicini e i capelli castano chiaro-rossicci tagliati corti corti, un tono di voce fastidioso quando beve, acuto quando dice cazzate.
Acuto, insomma.

- Io sono una meeerda perché sono un po' rovigotto, un po' ciozzotto, un po' slavo
Le frasi iniziavano a strascicare pericolosamente verso il finale.

- In che senso un po' slavo, Th?

- Mio nonno per un po' ha vissuto in Croazia.

- Quindi non sei un po' slavo.

- Invece sì. Maaaaa lo sai -ahahahah- che Al è arrivato che gli avevo giàffinito tutta la birra?! AHAHAHAH

- Ma dai. Sei da 66?

- Come lo sai?

- Intuito.

- Sono rissoso stasera.

La cosa poteva preoccupare: eventuali picchiamenti da sedare - pensavo - cristiddio che non sarei stata assolutamente in grado di gestirli, avevo sempre detestato la violenza fisica e conoscendo Th sarebbe stato stato capace di provocare gente a caso fino a che la gente a caso non avrebbe risposto.
E ce ne saremmo dovuti occupare io e Al.
Perché Th fisicamente è un po' una sega.


Ma, come ogni uomo - il quale dentro sé ospita una piccola donna mestruata - che si rispetti, dopo aver bevuto ("Oh, seeei birre da 66!!" "Ma dai" "Giuro") e fumato un cannone, nel giro di dieci secondi aveva già cambiato idea:
- Ooooh, come sono placido stasera.

- Bravo caro, saranno le birre

- Già

Ma avrei preparato le birre al discorso che si preparava per noi dietro l'angolo.
La scopata migliore. dopo aver bevuto ("Oh, seeei birre da 66!!" "Ma dai" "Giuuuro!") e fumato, nel giro di dieci secondi aveva già cambiato idea:
- Ooooh, come sono placido stasera.

E mentre smettevo d'ascoltarlo perché tanto sapevo che sarebbe andato a parare sul fatto che sei birre da 66 rilassano, ignoravo che la mezz'ora successiva sarebbe stata giocata sul mettere in imbarazzo un'indifesa Mezzatazza.

Continuavo tranquilla a sguazzare con loro nell'una di notte circondata da muri belli di mattoni, accesa da lampioni di luce gialla.

1 commento:

  1. Continuazione! Continuazione! Continuazione! Continuaz... sì, vabbè, mi pare che sia ormai chiaro che i tuoi discorsi mi prendono molto.

    Solo un dubbio: quante birre da 66 ha bevuto Th?

    RispondiElimina