venerdì 14 ottobre 2011

Accadde una notte e nemmeno il giorno dopo scherzò

"Ssssht fate piano che non voglio disturbare le nuove coinquiline proprio la prima settimana"

"Tvranguilla Tazza"
"Mngh!"

Due del mattino di un usuale mercoledì sera, Al e Th salivano rantolanti (in realtà solo Al rantolava: Th manteneva, nonostante la mina, un certo grado di decoro) le scale verso il mio appartamento.

"Che poi quando Al è 'rrivato io gli avevo giàffinito tutta la biiirraaaaaa"
"Ma dai, non lo avevi ancora detto, la quattrocentesima volta."

Avevo da poco traslocato, dalla scala A alla scala C del complesso di brutti palazzi ai quali mi ero affezionata e il bilancio delle vittime ammontava al paio di scarpe uso rugby.
Chissà che sarebbe accaduto avessi cambiato civico.
Se n'erano andati anche fogli scritti datati duemila, pensieri, temi, momenti: eutanasia.

Se prima abitavo ad un rumoroso piano terra, il nuovo alloggio era quieto e dominava la cima di sette serissime rampe di scale, circondate da numerosi interni, ognuno occupato ora da nonni dotati di sonno leggerissimo, ora da mascoline signore dall'aria affatto rassicurante e pochissimo comprensiva.

Poco prima di quel momento, ridotti in uno stato pietoso, Al. e Th. ondeggiavano per le vie di Ferrara alla ricerca di gnocca.
Purtroppo avevano trovato solo me disposta a stare in loro compagnia: l'equivalente erotico di Nonna Papera, sfortunatamente priva di abilità culinarie ma capace di rollare praticamente in qualunque situazione.

Ero uscita con loro per via di un messaggio di Al, il quale - forse memore del pacco tiratomi la sera prima - mi aveva scritto "Sono fuori con Th, M e altri se vuoi".

Quel messaggio aveva aperto un enorme dissidio interiore tra tutte le mie cinque personalità:

- Dai esci, che non esci mai
- No ma sei stanca, hai un ginocchio a pezzi
- Non dovresti bere e hai pochi soldi
- Ma sticazzi ed esci
- Hai cose da fare domattina

Il problema delle numerose personalità è sempre stata l'incomprensione reciproca quindi, dopo qualche minuto concesso all'ascolto dei diversi punti di vista, le lasciai proseguire tra loro e chiusi l'impressionante numero di porte che mi separava dalla strada alle mie spalle.

Al mio arrivo un già devastato Th proponeva di portare la serata - dal tema tirolese della cena alla quale gli astanti avevano partecipato e che qualcuno aveva effettivamente preso alla lettera - ad una dimensione più afro, insistendo con discrezione affinché io provvedessi alle sue esigenze.

"FUMOFUMOFUMOOOOOFUUUMOFUUUMOFUMOFUMOFUMOFUMOOOOOO"
"Un secondo Th, sto chiedendo a G. come sta dopo il funerale del suo prozio"
"Ah scusa, però FUMOFUMOFUMOOOOOFUUUMOFUUUMOFUMOFUMOFUMOFUMOOOOOO"
"Con questa gnola intendi forse suggerire quanto gradiresti una mia spedizione nella pericolosissima zona buia delle mura vecchie alla ricerche di droghe voluttuarie rischiando la vita per un ubriacone impenitente (tu) che non è detto io ritrovi cosciente al mio auspicabile ma non certo ritorno?"
"FUMOOOOOOOO"

Lo presi per un sì.

Abbandonai i pietosi convenevoli iniziati con i colleghi del mio anno - quelli in corso, quelli che ti guardano un po' schifati manco il tempo che hai sputtanato anziché studiare l'avessi usato a rotolarti nella merda - per avviarmi alla ricerca di una canna e mentre riflettevo su come la morte prematura di ogni consanguineo maschio avesse reso noi donne di famiglia eccessivamente condiscendenti con l'altra metà del cielo e anche sul fatto che salutare spocchiosi studenti di medicina con "Bene gente buona bevuta, vado a vedere se trovo uno spacciatore e torno" non sia esattamente un'uscita che possa riabilitarti nei confronti dell'ambiente, incappai in un simpatico tunno che mi procurò un po' di fumo e un puntuale allargamento di prospettiva: è più divertente fumare canne che parlare con i compagni di corso, quindi sticazzi.

Tornai verso la saccente combriccola ruttando.
No, non è vero, peccato che sul momento non ci abbia pensato però.

"FUMOOOOOOOOOOOOOOO! Tivvoglio beneeee! Adesso fa' su"

(Continuerà, o anche no)

6 commenti:

  1. Ahahahahaahah, meno male che sei tornata. Divertentissimo questo nuovo corso Mezzatazziano. Vorrei solo sapere se hai notizie della topa.

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  2. Il fumo a Ferrara si procura nella zona delle mura vecchie? A Palermo lo puoi trovare nella zona del mercato di Ballarò (da cui la trasmissione di Florise). Paese che vai...

    Mi chiedevo solo cosa fosse un tunno, anche se un'idea me la sono fatta.

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  3. Anch'io richiedo delucidazioni semantiche. Tunno? Mina? il senso si capisce, mi interessano i sinonimi in italiano.
    Com'è la casa nuova?

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  4. Il Tunno è colui che proviene dalla Tunnia, un paese del nord Africa.

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  5. Ma è stupenda questa storia.

    Grazie mille per il commento... CIAO!!!

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