mercoledì 28 settembre 2011

Trasloco prima parte (a dieci metri da dove abitavo prima)

Gli appunti dell'esame che per tre anni non ho dato.
Fogli residui del 2000, prima superiore.
Spartiti musicali, che tanto non riesco a suonarla più la chitarra.

La carta del Mon Cherie che mi avevi dato tu, alcuni dei miei libri preferiti.

Calzini nuovi e calzini che credevo di aver perduto per sempre.

L'orecchino uguale a quello sulla scrivania di casa mia.
Il mio piercing! Rimesso subitissimo.

La palla 8, che senza di lei all'esame di ieri sarei andata un po' più terrorizzata.
Cicche cadute, un raspo dell'uva di ieri.

Nel porta gioie ci sono ancora figurine di Dragonball di 15 anni fa.

La reazione di ipersensibilità che mi verrà a toccare tutta 'sta roba zozza lurida.

La sottocopertina di un quaderno del liceo - non ho idea di come sia finita qui - con una frase di Sandor Marai: "Si danno un bacio, uno stran bacio un po' rapido e un po' goffo: se qualcuno li vedesse non potrebbe fare a meno di sorridere.
Ma come tutti i baci umani anche questo, alla sua maniera tenera e grottesca, è la risposta ad una domanda che non è possibile affidare alle parole."
Dio che cosa stucchevole.
Ok, la tengo.

Antistaminici.

Gli auguri dei nonni per il mio compleanno, in un bigliettino piccolo con un offertorio stampato sul retro (bleah).

Vado a fare foto ai quasi neo-ex-coinquilini.
Mentre imbiancano.

5 commenti:

  1. Ma che meraviglia! avrò una qualche psicosi non meglio identificata ma impazzisco per le vecchie cose ammuffite piene di ricordi... le esamino con una cura e un'attenzione sempre piene di meraviglie. è piacevole averne letto... buon trasloco, cher

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  2. La cosa stucchevole di Sandor Marai m'ha incantato.

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  3. Gli Antistaminici sono l'unica cosa che potrebbe salvarti da tutto il resto. Forse.
    Rimettere tutta la camera in discussione con un trasloco non fa mai male. Se non altro perché raggiungi angoli che altrimenti non sarebbero mai stati puliti.

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  4. Per la faccenda dell'ipersensibilità pensavo di essere pazzo, ma a quanto pare è una cosa piuttosto comune. Strana, ma comune.

    La palla 8 non ce l'ho ma mi piace sentir il parere del mio fidato "Piccolissimo Libro Delle Risposte" che, anche se meno simpatico e più spocchioso, ha pressocché la stessa funzione.

    Non sapevo cosa fosse un offertorio e comunque adesso che lo so non immagino come possa finire dietro un bigliettino di auguri.

    Povera cara, ti cacciano per un imbianchino? (ma lo sanno che non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello?)

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  5. Ah, eccomunque un uccellino mi ha detto che hai un PVT su Splinder.

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