giovedì 15 settembre 2011

E invece.. pare di no.

Mio padre è sconvolto: gli hanno fatto ridurre la quantità di alcool consentita - o meglio, questo è la parafrasi alla moglie dell'altrimenti inequivocabile "Basta bere" che il dottore gli ha strillato appresso - e appare come un piccolo cucciolo bastonato.

Sobrio, insomma.

Che poi mio padre non è che fosse un alcolizzato particolarmente molesto: beveva ogni giorno fin dalla mattina sì, ma con moderazione.
Quel tanto che bastava per ammantare la realtà di quell'alone chiaro che usano nei telefilm quando sognano o in Beautiful se cantano.

- Sono tre giorni che non bevo, Taz
- Bravo Pà
- Sto malissimo
- In che senso?
- Adesso capisco quello che dicono le persone, ricordo gli avvenimenti, non ero pronto
- Non lo eri nemmeno per diventare padre
- Poi dai, è andata abbastanza bene!
- ... aperitivino?

A casa mia non si comunica, nemmeno a casa di mio padre si comunica, in nessuna casa di miei consanguinei si comunica.
Meno che in quella della zia figa, ma solo perché lei è un po' traumattizzata dal fatto che nella nostra famiglia nessuno parli dei propri sentimenti.

Per svariati anni nemmeno io sono stata una grande comunicatrice e non lo sono nemmeno ora.

E dev'essere uno dei motivi per cui il mio ex mi ha mollata.
Storia che prima o poi racconterò per intero.

Ci siamo lasciati da circa tre anni, e voi direte "E ancora ci pensi?".

Ora vi spiego.
Non è che lo pensi.
Non è che abbia sulla mia mente tutto 'sto potere.
Non è che a vederlo mi freghi granché.

Il motivo per cui interrompo bruscamente questo post che fino a qualche riga sopra parlava di tutt'altro è che poco fa ho ricevuto alcune telefonate.

Numero: dell'ex.

Ho risposto ma dall'altra parte risolini e vociare sommesso, quindi ho riattaccato subito "Sarà partita la chiamata" ho pensato.

Altra chiamata, stesso numero.

- Pontoooo
- Aspetta ho sentito una cosa strana nel cellulare
Riattacco.

Altra chiamata.
Rispond, appoggio il telefono sulla scrivania senza riagganciare, pensando: "Finirà il credito prima o poi".

Pensato male ma per fortuna cade la linea, passano tre minuti.

Altra chiamata.

Dato che a quel punto ero al telefono con un'amica non me ne curo, la situazione si ripete un altro paio di volte, ma proseguo la mia conversazione.

La cosa per la quale riderò in eterno - e che penso caricherò a breve online - annunciata da un asettico messaggio della vodafone, ascoltata proprio perché farei tutto pur di non studiare, è che quei due mi hanno lasciato quella che ha tutta l'aria di una scopata in segreteria.

Beh carissimo, considerato che in questi anni ancora non hai capito come si blocca la tastiera del cellulare, speravo che almeno altro lo avessi imparato.

9 commenti:

  1. scusa ma è davvero squallido, per non dire puerile, che il tuo ex ti chiami al telefono mentre scopa.
    E senza invitarmi!

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  2. finalmente sei tornata... credevo di impazzire!

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  3. quanto è durata la telefonata?
    Insomma quanto durava il messaggio in segreteria?
    E' importante.
    Mica son solo minuti e secondi.

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  4. la chiamata del mio ex sarebbe durata al massimo 2 minuti compresi preliminari e coccole post coito.

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  5. ... la tua famiglia sembra molto più interessante del tuo ex coglione, anzi di quel coglione del tuo ex. Ce lo finisci il post? :)

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  6. Io una cosa del genere (la tele-scopata, intendo) la inserii in un mio racconto di un dieci anni fa, ma mi sembrò troppo assurda anche per la mia fantasia.

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  7. Tazza mia, essendo stata anch'io giorni fa bombardata di chiamate da un coglione maniaco, comincio a pensare che sarà periodo. Eh, stanno male, 'sti presunti maschi.

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  8. chi nasce tondo non può morire quadro...e questo mi pare che c'ha proprio tutti i requisiti!

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  9. ma poi l'avete preso l'aperitivo tu e tuo padre o è solo una domanda buttata lì?
    (quella dell'aperitivino intendo)

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