venerdì 26 agosto 2011

Devo smaltire una sbronza

Non voglio sapere quanto ho speso ieri sera, non voglio sapere quanto i miei abiti puzzino di birre rovesciatemi addosso, che costituiscono buona parte della spesa di ieri sera, non voglio muovermi da qui anche se scrivere con il collo inclinato in questo modo credo di ricordare possa essere letale.

Poi c'era 'sto brutto muro altissimo di cemento che separava fino ad un certo punto nell'acqua la spiaggia dal porto, allora io e Giulia, che non sa nuotare, siamo andate a vedere che ci fosse oltre, ma lì le onde erano alte e azzurre e pericolose e siamo tornate a riva.
Il mare era un sogno, la sbronza no.

- Comunque non ti ha tolto gli occhi di dosso
- Nah, sarà stata una tua impressione
- Fidati: non ti ha tolto gli occhi di dosso.

Benissimo, perché se c'è una cosa che adoro sono le persone che per la propria confusione non si preoccupano del fatto che si stanno facendo le unghie sulla tua schiena e non su un acero e finiti i propri triboli per loro è come non fosse successo niente.
Ci farei una collanina brutta con i tuoi occhi, di quelle che lasci in fondo alla scatolina di legno senza mai indossarle.

Sssht, non voglio ricordare cos'ho mangiato, non voglio ricordare cos'ho di cui preoccuparmi, mi serve un'altra oretta e non mi resterà che una cosa da fare.
Maledizione.
Studiare.

5 commenti:

  1. Te l'ho detto che sono empatica?
    Ho un principio d'innamoramento.

    Lilla

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  2. quelle delle unghie mi piace un sacco....posso offrirti una birra? :-)

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  3. No! Perché l'hai dovuto dire? Perché? Devo studiare anch'io.

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