venerdì 22 luglio 2011

Per concludere il discorso

Scusate il ritardo ma mi sono persa dentro Zara.
Mai vagato per un negozio di vestiti tanto tempo concludendo così poco.

Dunque, come anticipato, la frittella non si dice ma si mangia.
A meno che non si appartenga alle categorie previste di quelli che lo dicono credendoci e in quel caso non vedo cosa ci sia di bello nel farsi intortare da personaggi del genere e se lo fate affari vostri: a me non interessa.



Generalmente si casca in ridicole situazioni simili quando c'è in atto una crisi mistica.
Si diventa credulone, vulnerabili, con tanta voglia di tenerezza e coccole.
Beh compratevi un peluche e cinque scatole di cioccolatini.
Andate a correre.
Iscrivetevi da qualche parte che non so dove ma lo dicono tutte le riviste e un motivo ci sarà.

Ma se proprio non resistete e un bel giorno vi trovate abbarbicate tra le grinfie di uno sfigato che si riempie la bocca di paroloni mentre tutte le vostre amiche tendono a farvi notare con i dovuti modi e tutta la discrezione del mondo che si tratta di un povero idiota e all'atto pratico è una mezza sega, non fatevi delle domande.
Fatevi una canna.

Non scherzo, avete mai provato a sedare quel tumulto d'ignobili sentimenti che provoca la cotta per la persona sbagliata, una a scelta tra le categorie degli infami?
Non fatelo, tanto è inutile.
Riusciteci.
Due canne, un amico e Il Gladiatore.

Prima di tutto perché voglio che qualcun altro guardi quel film da stonato e mi dica come mai i pretoriani sono vestiti da Darth Vader.
Secondariamente perché è un frangente in cui la prospettiva si ricolloca sull'asse corretto della sensatezza: guardate il film, siete straduri, magari avete bevuto un po' di birra e pensate "Ma che idiozia".

Da lì vi verranno in mente a cascata tutte le cose cretine che fanno parte delle vostre giornate perché è in questi momenti, quando sopisci con blandi psicoattivi la matassa di cuoricini saltellanti e immagini tenerelle nella testa, che il buonsenso riemerge stoico, brillante, efficiente.
Altro che Quinto Fabio Massimo.
Consiglio due-tre sedute.
Settimanali.
Per un anno.
Chiaramente no, a volte ne basta una.

Ovviamente prima recatevi in Olanda: questo blog non approva, incoraggia o sostiene nessun tipo d'attività illegale, tanto meno la coltivazione indoor d'erba.

A parte questo.

Il "Sempre" non si cura né si previene: siete stanche, un po' arrese, senza più energia, uno arriva con un bicchierone che pare gatorade invece è piscio, ma voi siete tanto rintronate dalla corsa che non ve ne accorgete.

Fermatevi un attimo, lavatevi i denti, passate del tempo con qualcuno che vi vuole bene e per l'amor diddio ascoltatelo, fumatevi un po' di canne e pensate a ciò di cui avete bisogno.

Frittelle promesse?

Macché: uscite di casa, sganciatevi dai fenomeni bravi solo a parole e andate a comprare gli ingredienti che potete farvele anche da sole.
E di aver voglia che casomai incontraste qualcuno, dimostrare che è ben accetto ma non indispensabile.
E di farmi sapere come sia possibile che un film così assurdo abbia vinto degli Oscar.

4 commenti:

  1. sono passata (partendo da Elasti) per darti solidarietà esamanda e per dirti che mi rincuora non essere l'unica che va in modalità studentessa petulante (nel mio caso anche intollerante e irascibile) quando sto sotto esami. Poi per fortuna passa, più o meno :)

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  2. Quoto elisewin7 dal post precedente. Comunque sulla cosa degli Oscar c'hai ragione da vendere.

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  3. Chiunque dica 'per sempre' o è un completo idiota o è due completi idioti in uno.
    Personalmente non l'ho mai detto.

    Trovo che sia un modo per offendere profondamente la ragione umana.
    Vedere Il Gladiatore intendo.

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  4. Gli hanno dato l'Oscar perché sapevano che avrebbe salvato innumerevoli persone dalle frittelle... sempre che abbia capito il senso delle frittelle (e non ho nemmeno la scusa della canna)

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