venerdì 8 luglio 2011

"Non ti rispondo"

- è un divano? Una brandina? Un tassello di legno da infilarci i piedi? Le penne possono incidere la sua superficie? Se è una cosa che si può incidere allora è malleabile? Cartaceo? Una cosa anni '50? Anni '60? Se magna?
- ... non ti rispondo.



Ultimamente il reale è stato di un'invadenza quasi fastidiosa, la vita in casa meno condivisa, il livello di stress in crescita costante (specie il mio, ma nessuno aveva dubbi in merito credo), gli impegni di famiglia faticosi.
Una serie di cose pessime a fila insomma.

Quindi, dopo mesi e mesi di pacifica convivenza, di allucinanti serate, di risvegli di tutto rispetto, ohimè: siamo sbroccati.
Chiaramente io ho dato il La.
Chiaramente, non l'avessi fatto ora l'avrei fatto poi quindi per quanto la cosa mi intristisca, un po' sono contenta.

Da ottobre ci si dividerà tra coinquilini.

Economista e Primo Anno si sapeva già se ne sarebbero andati: uno si avvicina alla laurea quindi fino a dicembre gli servirà solo occasionalmente trovarsi in facoltà mentre l'altro aspirava da tempo a vivere solo.
Vivere solo però comporterebbe un onere economico che da bravo ragazzo non vuole far gravare sulla famiglia, per questo dividerà un appartamentino con la sua amica Giulietta Criceto, avvicinandosi sensibilmente alla sua condizione ideale.
Poi Giulietta è anche gnocca.

Comunque.

Saremmo dovuti rimanere insieme io, Compagno di Stanza e Fumetto, cercando una casa con tre stanze singole.

Ma, per alcuni motivi io la scorsa settimana ho un po' sbroccato con Compagno di Stanza.
A quel punto, per questioni più mie che loro, ho pensato che forse sarebbe stato meglio dividersi e ho comunicatola cosa.
Poi dopo tre giorni Compagno di Stanza ha sbroccato con me e si ha bisticciato.
Il giorno dopo lo sbrocco io e Compagno di Stanza abbiamo fatto pace, ma nel frattempo era montato un po' di nervoso a Fumetto il quale a sua volta si è leggermente offeso.

Il tutto praticamente in tre giorni effettivi di scazzo.
Che a fronte di mesi linearissimi, mi pare un risultato ottimo.

In ogni caso, sull'onda del malumore ci siamo trovati sistemazioni divise (incredibilmente alla velocità della luce e anche belle), abbiamo fatto tutti pace e secondo me è il modo migliore per volersi ancora bene senza arrivare a desiderare la reciproca scomparsa fisica nel giro di una manciata di altri mesi.
Specie loro la mia.

Ora, sull'onda del benvolere, siamo tornati pacifici e contenti e un po' intristiti dalla separazione che tra qualche mese inevitabilmente accadrà.

- Ah! Allora è cartaceo! Non mi rispondi perché è cartaceo? Megan Gale è ancora viva? Megan Gale è cartacea? Megan Gale è australiana? Dà piacere? Che poi Megan Gale è più grossa di me.. Darebbe colore alle nostre vite? La Tim la tiene in qualche scantinato? Si tratta del pompino di conclusione? C'entra qualcosa con il Piccolo Principe, c'entra qualcosa con gli orecchini?
Cheppalle, non c'è gusto.

Ieri, mentre stavo sotto la doccia - la quale si sa essere fucina di ottime idee - mi è venuto in mente un regalo da fare ai due uomini che coabiteranno senza più i miei reggiseni in bagno (che tanto addosso non mi servono a granché), senza il mio deodorante sulla scrivania, senza i miei vestiti in giro, le mie scarpe con i tacchetti etc etc (no Compagno: non sono indizi).
L'idea secondo me non è male.
Il problema è che oggi, idiota e giuliva come qualunque donna presa dalla commozione della separazione, da quattro ore di sonno e dall'asciugatura della cucina divenuta palude impraticabile causa ribellione anarchica della lavatrice, ho fatto l'errore di dire "E poi ho pensato a una cosa da darvi per quando cambieremo casa".

Come si dice dalle mie parti: addio maroni.
A compenso di un tranquillissimo Fumetto che ha detto: "Ma dai, che bello, è un massaggio?" e poi è tornato ai fatti propri, Compagno di Stanza ha iniziato a tartassarmi di domande.

Tante, troppe, per snervarmi e farmi confessare.
Illuso.
Ma per placare la sua sofferenza nel non sapere, si è concordato un indizio settimanale.
Ho già dimenticato quello che gli ho dato oggi, comunque questo compromesso lo ha quasi del tutto calmato e l'arrivo del Kebab ha definitivamente smorzato la scia delle insistenze.

- Ma è un cofanetto di Battlestar Galactica? Sono prestazioni sessuali? Una cosa colorata o no? Ma poi una cosa può non essere colorata? Si tratta di qualcosa già presente in questa casa? Ne abbiamo mai parlato? La vogliamo? Non c'entra con il Piccolo Principe?

- Non ti rispondo. Oh, senti: è arrivato il kebab.

- Fumettoooo, Tazza ce regala 'na pecora.

Mmm, no.
Non è una pecora cari.

2 commenti:

  1. La pecora era carina. Ottima soprattutto nei peridi di carestia...

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  2. Aaaaaaah, altre separazioni, cazzo Tazza, io già c'avevo una malinconia che lèvati :(

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