venerdì 1 luglio 2011

E si finisce sempre con un sorriso

Succede che i pomeriggi ti passino sotto al naso senza che tu te ne accorga e che la tazza di caffé ti fissi per ore impaziente, chiedendosi quando ti degnerai di portarla ancora alla bocca.

Succede, in questi pomeriggi quando ancora sai di sale perché sei tornata dal mare poche ore fa, di incrociare via sms un vecchio amico al quale avevi pensato la sera precedente, quando con un'amica chiaccheravi raccontando storie passate, di quelle che una volta ti avevano dato da pensare o persino fatta stare male e che ora sono diventate storielle trash, da ridere e da dedicarci un brindisi.

Beh, la tua storia, pezzo d'infame maledetto, è stata la migliore da raccontare.
Wiki, Oldboy e la tua assoluta incapacità di quantificare la pasta da cuocere per non parlare di quella di mettersi un cerotto.

Sarebbe una bella storia prima o poi, magari poi, da raccontare a parole scritte.
Quando capirò come renderla senza perdere i pezzi migliori.

Un bacio.

1 commento:

  1. le storie tue non le raccontare, tienile per te. o almeno vestile differente, truccale, fa' che nessuno si riconosca. la fantasia non procura dolore, la realtà sì. noi che si legge si perde qualcosa, tu che scrivi non svilisci quanto di più prezioso hai. i ricordi.

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