lunedì 4 luglio 2011

Colazione muratori

Ho deciso: da grande voglio fare quella che dà la caccia ai muratori rompicoglioni, ammesso che rimanga un'idealista votata alla giustizia nel mondo.
Se invece così non fosse, beh mi accontenterei di far fuori quello che staziona a quattro metri in linea d'aria dalla mia finestra.
Da cinque mesi.

Inizia a smartellare dalle sei e venti del mattino, finisce alle sei e cinquanta e tu non fai in tempo a caricare le corde vocali per un'insolenza che risuoni nell'eternità che partono le campane, ma questa è un'altra storia (manica di uomini creduloni ed ubriachi circa duemila anni fa che andavano in giro ad esasperare casalinghe palestinesi bla bla bla, dai che la sapete anche voi)

Creature curiose i muratori: non capiscono un cazzo.
Oppure non è vero e la usano come scusa.
Infatti sono maschi, e tra l'essere maschi e non capire un cazzo corre una relazione lineare ma oggi non mi va di fare polemica sui meno fortunati né di questionare su poveretti le cui uscite a volte si rifiuterebbe di pronunciarle anche Paperino.

Casa mia sta sopra uno studio notarile e nella stragrande maggioranza delle occasioni in cui avvengono stipule, atti, rogiti (parole a caso: non ho ancora capito né m'interessa sapere che faccia un notaio) succede che una moglie/sorella/mamma venga zittita dal consorte/fratello/figlio mentre parla con il notaio, ovviamente non capendo un cazzo e facendo perdere il doppio del tempo.

Perché spesso gli uomini negli studi di professionisti c'hanno 'sta cosa che non li lasciano finire di parlare, devono prendere le briglie da metà della frase dell'altro e affermare la propria onniscienza che qualcuno deve aver detto loro risiedere sul cromosoma Y.
Magari c'è anche, nel caso il suo funzionamento dev'essere inibito dal testosterone: il corpo umano adora il contrappasso.
"Bene, la permuta l'abbiamo fatta e adesso.."
"Adesso andiamo a cambiare la serratura"
"No".
Santo cielo, ha studiato per vent'anni di cui buona parte passati ubriaco ad alzare gonnelle a quelle cielline del Rotary Club, che capisca più di te caro consorte/fratello/figlio è indubbio.
Taci dunque.

Il fatto che i muratori siano in pratica esclusivamente uomini non mi stupisce: manica di buzzurri.

Io credo che ci sia stato un momento storico in cui l'edilizia fosse un lavoro prettamente femminile o al massimo omosessuale, poi qualche imbecille che usciva frustrato da una conversazione con un monaco cervellone incaricato di ripartire i terreni attorno al monastero che lo aveva zittito inesorabilmente per mezz'ora (provate voi a zittire un monaco saccente, più difficile che ammutolire un veneto) e cacciato in malo modo (i monaci non perdono tempo con i quaqquaraqquà) avrà deciso di rifarsi tornando a casa andando a rompere le palle in qualche antico cantiere dove sgobbavano donne coperte di pelle di daino.
Le donne al terzo "Secondo me dovresti" si ruppero le palle, lasciarono lì cazzuole e pelli di daino e così nacquero l'edilizia anni '60, i Lidi Ferraresi e i palazzi vicino alle stazioni.

Più o meno, o così afferma la mia tesina della maturità, pubblicata da un'affidabilissima Epson Stylus.

Eppoi basta: cose da fare, medici da stalkare per un pugno di ricette, muratori da atterrare e tutto quanto vi viene in mente con la prima coniugazione.

Salvo straparlare: per oggi finito.

3 commenti:

  1. Ciao a tutti! Complimenti per l'articolo e volevo prendere l'iniziativa per segnalarvi questo portale!! Che ne dite?!? Grazie per l'attenzione e ancora complimenti, sicuramente sarò un vostro lettore fidato!!


    cartomanzia tarocchi

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  2. Beh, il commento è in linea col post, mi pare. Buona settimana, Tazza. :D

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  3. Vorrei gentilmente leggere la tesina della maturità :-)

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