venerdì 24 giugno 2011

Zitta, devo stare zitta

E mordermi la lingua.
Shht.
Zitta.
Il che ha effetti devasti sul resto del mondo.
E sul mio fegato.
E sulla mia pancia.
In un sacco di modi diversi.

Ma si deve imparare a tacere.

- Se non hai niente di intelligente da dire, meglio non parlare

Perdonatemi, sono cresciuta anche io a pane, telefilm e studio aperto, non è che si può pretendere troppo.

Ma devo stare zitta.
Devo stare zitta.
Devo stare zitta.
Devo stare zitta.
Devo stare zitta.
Poi finirò a prendere ad accettate parenti ignari correndo per un albergo immerso nella neve che fu edificato sopra un cimitero indiano.

Ma zitta.

- Hai presente Tazza quella frase che si sente dire "Meglio tacere e dar l'impressione di esser scemi che parlare e togliere ogni dubbio"

Beh fosse mai stato un mistero che sono idiota.
Ma zitta.

- Ma checc'hai oggi il ripieno?

No, non è un problema di ormoni, è un problema di gente e di serate e di nervosi inutili perché sto zitta.

Zitta, ssssht.

5 commenti:

  1. ormai non ti basta nemmeno contare fino a trenta prima di parlare ed allora dovresti tenere sempre a portata di mano la bottiglietta dell'acqua da 1/2 litro ed iniziare a bere lentamente, molto lentamente.
    Che poi fa tanto trendy ar giorno d'oggi sta bottiglietta che le più in, ce l'hanno da tanto nella borsetta, io stesso, a detta del mio medico dovrei bere come minimo 2 litri d'acqua al giorno, nonostante che sia abbastanza taciturno

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  2. Sfogati qui con noi, no? ^_^

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  3. ok, confesso... era solo un tentativo di farmi i fatti i tuoi... ;-P

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  4. me lo dico almeno dieci volte al dì...quanto è dura imparare a tacere!!
    Zitta!
    SSSHHHT!!
    ok....mi fanculizzo

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  5. troppo faticoso...tanto poi vien fuori tutto, quindi..

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