mercoledì 8 giugno 2011

Perché quando dico "Caffè", io ragiono in multipli di moke da sei.

Il caffè non sale, qualcuno tosa l'erba, Economista bestemmia.
Giustamente.

Devo smettere di attraversare Ferrara a piedi di notte.
In parte perché, statisticamente parlando, prima o poi qualcuno che mi dà (ma ci vuole l'accento? Non lo ricordo mai) una massa di botte lo trovo, poi perché il mattino dopo, non senza una certa confusione, mi scopro bozze psicotraumatizzate salvate sul cellulare.

Ma perché?
Cristiddio.
Perché?

Non chiedetelo a me, ero distratta.
Sì, distratta.
No, non è l'alcool.
O meglio, forse l'alcool mi ha distratta, ma non ero ubriaca.

Tipo anche ora, mentre scrivevo mi sono distratta.
No, non ho bevuto.
Non nelle ultime sette ore, quantomeno.

Comunque, ieri sera mentre ballonzolavo assorta nello schermo del mio telefono tra i vicoli che qui sono tanto belli che non so se da altre parte così ce n'è, persone di provenienza ignota gridavano tra loro e le loro urla da dentro il palazzo risuonavano attorno sbattendo su muri e porte e finestre tutt'attorno nella via.

Muratori, tosaerba, stranieri indisposti.
Ma perché dove passo io trovo zapello?

3 commenti:

  1. chi va con lo zapo impara a zapellare!

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  2. Perché lo zapello è il sale della vita?

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  3. ..e soprattutto...cosa diamine è lo(il) zapello?!?

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