martedì 14 giugno 2011

"Ba iecca sangu.. viero però".


Mi è tornato sullo stomaco un vecchio discorso.
Di quelli stupidi, che la gente fa per dare aria alla bocca o forse perché pensa di dire qualcosa di sensato senza rendersi conto che non è sempre cosa richiesta.
"Vabè muore qualcuno, cosa vai a scrivere su internet?".
Beh è risaltato fuori poco fa.

Dunque.
Quando qualcuno se ne va, che sia una persona con cui scambiavi chiacchere al bar, un conoscente, ancor peggio un amico,  diventa ovvio e normale pensarci soprattutto quando ripassi attraverso dove lo hai conosciuto.

E allora capita, anche a distanza di tempo, di tornare a parlarne e ricordare proprio lì: davanti alla vecchia scuola, a quel bar, nel cortile dove si passavano i pomeriggi.
Ed è lì che ti viene un po' di più da parlarne.
Ognuno nella memoria ospita luoghi popolati non solo da visi e immagini ma da nottate in bianco, da chiacchere divise fumando troppe sigarette, da quanto ci si può divertire, sentire vicini, annoiare insieme anche stando così lontani.

In casi come questo è internet il luogo, uno schermo a metterti insieme a chi c'è dietro.
E non venitemi a dire che è una cosa diversa dalla realtà: non c'è niente di meno vero in quel tempo passato insieme.

Mi dicono che è morta Mei, che non si chiamava così davvero ma è così che la conoscevo meglio.
Fermo restando che ognuno scrive nei propri spazi quello che gli pare, chi ha da ridire su questioni simile non è diverso alle vecchie sciure che partecipano ai cortei funebri per sparlare dei presenti.

Io di Mei mi porto stretto il ricordo delle tonnellate di righe scritte condivise, della compagnia che mi ha fatto, delle cose di lei che non capirò mai.
Di momenti.
E la ricordo dove mi pare, che sia facebook, il mio blog, le scale di casa.

E chiunque abbia da ridire, in tutta onestà e sapendo che anche Mei la penserebbe così e insieme a lei molti altri, se ne può andare affanculo.







5 commenti:

  1. Quando se ne va qualcuno che ti ha attraversato la vita se ne va anche un pezzetto di te, quel pezzetto che hai scambiato con lui. E a te rimane in cambio il pezzetto che lui ha scambiato con te.
    E chiunque abbia da ridire su questa melensa banalità se ne può andare affanculo pure qui.

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  2. minchia tazza! passo sul tuo blog una volta ogni tanto e stai sempre insultando qualcuno! Ma conosci solo gente idiota che ti fa girar le balle?

    bellino, il post. =)

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  3. Brava Tazza.
    Ognuno "onora" la memoria di chi non c'è più a suo modo: io lo faccio tacendo, per esempio, ma non è una via peggiore o migliore della tua.
    E chi c'ha sempre da ridire dovrebbe veramente andarsene a fare in culo. Con un biglietto di sola andata, magari.

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  4. Ottimo!

    Grazie mille per il bel commento, CIAO!!! :-D

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