sabato 14 maggio 2011

Non fateci caso, sono i post da collasso ormonale

Dondolo un piede sotto al tavolo pensando inutilità inframmezzate da "Accio", sperando che anche il bricco del caffé abbia visto Harry Potter e quindi ad un certo punto arrivi, mi tengo una tetta perché mi fa male, vorrei una sigaretta ma non mi voglio alzare.

Vado, perché mi serve per pensare.
Scendo.
Il bello dei gradini è che da qualunque prospettiva li guardi, sono fatti per portarti in un altro posto rispetto a quello nel quale ti trovi mentre ti fai inutili seghe mentali.
Il brutto è che non ti danno calci nel culo, quindi puoi sempre fermartici a metà.
Sono la regina dell'equilibrismo sui gradini a mezza via.

Ripenso a te.
Non perché tu sia particolarmente interessante, solo che da te volevo una cosa ben precisa - anzi, due - e non te ne ho chiesta nemmeno mezza e magari è tardi.
Non è il momento di pensarci, che non mi va di fare i capricci.

Penso per un attimo anche a te, che mi conosci da anni e non mi ascolti mai, e chissà quale parte di "No" ti risulta così difficile capire, chissà perché ogni volta mi dici "Ok, capito" e poi non t'interessa.
Quando sono sincera ti offendi, quando mi modero non mi capisci, e allora vaffanculo che è meglio così.

Questa scala porta ad un balcone dal quale scendendo si arriva ad un pozzo di luce, non ad un'uscita e un po' è un peccato perché si vede solo pochissimo cielo, un peccato specie di notte, e un po' è bello perché fuori non sanno di te, e nessuno ti disturba quando ti aggrovigli nei tuoi pensieri.

A volte faccio sogni così belli che se sapessi di poterli riprendere forse non vorrei svegliarmi più.

Spiegami una cosa che non capisco per favore, tu con quei capelli scuri e un'espressione che mi urta terribilmente non sapere che significa.
Sei davvero così come dici?
Tranquillo, risolto, senza pensieri?
Se sì, mi spieghi come si fa?
Sul serio è possibile vivere in quel modo senza perdersi poi troppo?

Perché pensavo, mi piacerebbe sapermi sgrovigliare, ma so che se togliessi tutti i nodi dalla mia mente non resterebbe niente di abbastanza importante da meritare una testa attorno.
Una scala troppo scivolosa, per essere imboccata senza pensarci ancora un po' su.

5 commenti:

  1. te a volte sei una meraviglia. altre no, ma a volte sì. a leggerti dico. stammi bene.

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  2. ... io lo so che non te ne frega un cazzo di quello che pensano gli altri quando ti leggono... quindi non ti dirò a cosa penso ora... ma che è sempre un piacere leggerti te lo devo dire...

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  3. Brava, mi piaci. Se posso rendermi utile te la tengo io la tetta.

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  4. Quando scrivi post così, Tazza, io ti voglio bene.

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  5. se togliessi tutti i nodi dalla mia mente non resterebbe niente di abbastanza importante da meritare una testa attorno.

    Porcogiudaccioinfame, Tazza, quanto c'hai ragione.
    (Parlo per me, eh!)

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