sabato 21 maggio 2011

La serie di eventi per la quale forse, a breve, finirò a pezzi.

A 24 anni, quasi 25 ma non pensiamoci, ci sono rischi che non ci si dovrebbe assumere.

Il problema, per quanto mi riguarda, sopravviene quando la pericolosa proposta proviene da individui di sesso maschile.

Non so dire no ai maschi.
Cioè, lo dico, ma poi mi sento in colpa.
Appena un maschio insiste su una questione, mi sento una merda a continuare a rifiutare.
Sì, Compagno di Stanza, non fosse per questo ci saremmo già mangiati vivi io e te.

Questo tipo di complesso, comune a ogni donna della famiglia, credo sia conseguenza del fatto che in casa mia, tutti gli uomini siano morti di una fine atroce, dolorosa e sorprendentemente precoce.
Consanguinei eh, coinquilini: non preoccupatevi.


Il fatto che io tenda a preferire la compagnia maschile non fa che mettermi in condizioni di pericolo condiscendenza costante, ineluttabile.

Birra con F.

- Dovresti giocare a rugby, ce l'hai il fisico

Dovresti andartene affanculo, non sono cose che si dicono alla gente che conosci da poco, se un tuo braccio non fosse in grado di sviluppare otto volte la mia forza totale ti ribalterei.
Avrei risposto, se non fosse stato un maschio.
Anche se non conosco molte donne che potrebbero tenermi ferma con un braccio, ma insomma.

Invece, con tutto l'impegno che si può mettere nell'andare contro alla propria natura:
- No dai, ho le articolazioni distrutte, il mio sport è sempre stata la pallavolo, sono vecchia per iniziare una cosa nuova bla bla bla
- Ok
Da quel punto in poi, mentre fingevo di ascoltarlo, non ho fatto altro che pensare "Boh forse potevo dire sì, però non mi va, però potevo anche dire sì, però non mi va".

Qualche sera dopo, in giro a caso in piazza, F. si avvia a salutare un gruppo di persone.
- Tazza, questo è l'allenatore del rugby femminile, Allenatore, lei è la tipa di cui ti ho parlato
- Ah il fisico ce l'hai
- (Fanculo anche a te) Sì lo so, ma sono vecchia ormai.
- Non è mai troppo tardi, ho altre ragazze che hanno iniziato alla tua età

Si inizia a vacillare.
Inizi a vacillare perché già sono due.
Che ti muovono la richiesta in modo gentile.
E perché dovresti dire no?
Perché non ti va.
Ma in fondo che ti costa?
A te lo sport è sempre piaciuto.
Sì ma non sai niente di 'sto sport, non hai mai nemmeno imparato tutte le regole della pallavolo.
Questo è un allenatore, la versione pro del maschio a cui no non si può dire, cazzo.


- Ehm, facciamo che magari ci penso.

E tu già lì sai che è un sì.
Ma non lo dici, speri che la cosa passi nel dimenticatoio.

Aperitivo a casa di F.
- Tò, ho portato il prosecco, il Pakistano della mia via lo garantisce
- Famosissimi i pakistani intenditori di prosecco, comunque ho sentito Allenatore che mi ha chiesto di nuovo di te

Dannazione.

Arriva S.
- Dai sì, perché non provi con il rugby, anche io prima giocavo a pallavolo e pensavo che non mi sarebbe mai piaciuto, invece!

Sono tre.
Ora sono tre a chiedermi la stessa cosa.
Adesso piango.


- Ma stavamo parlando di Kate Moss..
- Gran figa. Dai, prova con il rugby.

Tre spritz.
Quattro birre.

Stomaco vuoto.
Un pensiero fisso.

Gnò vabbè aglla fine posso poi agnche provare.

Tanto non ho scampo.
Tanto Allenatore è ovunque.

Al mercoledì sera è in piazza o da Settimo, a volte con qualcuna delle sue ragazze.
Una è più grande di me.
Ce ne vuole a essere più grande di me senza essere ciccione.
Lei può.

- (F., ma sono tutte così?)
- (No, tranquilla) ciao Allenatore
- Ciao, allora la prossima settimana vieni a provare eh? Non preoccuparti, sarà una cosa tranquillissima

Come sa tranquillizzare Allenatore mentre ti guarda da dietro al suo occhio nero nessuno mai, forse solo F gli fa concorrenza:

- Guarda che l'occhio nero glielo ha fatto un bambino

Ah, perfetto.
Chissà come saranno adorabili gli adulti allora.

Al giovedì sera Allenatore è nel locale vicino casa mia.
Allenatore è nella rubrica del mio cellulare.
Da stanotte è anche nei miei brutti sogni: corro senza aver idea di quello che sto facendo e continuo a lanciare la palla avanti con gente che mi grida che sono un'idiota e Pisapia sugli spalti.

E io che pensavo che il bello dei miei assurdi incubi fosse quello di non potersi mai trasformare in realtà.

6 commenti:

  1. Ahahahah, Tazza, come ti capisco.
    E manco ti va male, finché si tratta solo di rugby.

    RispondiElimina
  2. chiedi ad allenatore di prestarmi il bambino che gli ha fatto l'occhio nero per il primo we di luglio? potrebbe tornarmi utile! :)

    e nooo, la palla avanti nooo.

    RispondiElimina
  3. Io comincio a Settembre, organizziamo un'amichevole?

    RispondiElimina
  4. la gente ti dà dell'idiota proprio perchè lanci la palla avanti. indietro o al limite in linea, questo devi fare. o da nessuna parte se sei a terra che piangi con un ginocchio rotto .

    RispondiElimina
  5. Non so se preferirò leggerti o vederti giocare.
    Nel senso del divertimento, intendo.

    RispondiElimina
  6. non ho il tempo di leggere tutto ora,
    ma mi prendo il tempo per farti notare che sei tu che vivi nella metà della stanza che si atteggia a campo rom. (c'hai poco da magnà vivo)

    CdS

    RispondiElimina