venerdì 1 aprile 2011

Parole un po' a caso per S.

Cara S.

non so esattamente cosa scriverti, ma dato che sei triste e che so ripasserai di qua, dopo tutte le lettere che hai scritto magari anche solo il riceverne una un mezzo sorriso te lo fa fare.

Martedì sera sono uscita con un amico che ha un po' troppe donne - almeno: stando all'herpes che si è preso - e tra le tante cose che mi ha detto a riguardo, una frase mi è risultata un po' cretina.
No, non sto parlando del "Sei grassa", che lì può avere pure ragione.
Ha detto: "J. è l'altra perché è arrivata seconda, C. c'era da prima".

E allora ho pensato che non gliene frega troppo di nessuna delle due.

Quindi gliel'ho detto, e lui ha sorriso e mi ha risposto: "No, è che sono cose diverse".
E io ho pensato: "Grazie al cazzo".

Poi ho pensato che una volta lo hanno detto anche a me: "Sei una cosa diversa, e dato che posso avere entrambe le cose.. ".
Sul momento mi andò pure bene, pensa te, poi mi sono arrabbiata a morte ed è finita lì.

Ma il punto è quello: serve farselo andare bene.
Ammesso che sia quello che vogliamo.

Personalmente la vedo così: tutto quello che di bello c'è stato, lo è stato proprio tanto.
E so che è stato più bello e importante per me di quanto non lo sia stato per lui, ma questo non svilisce un accidente.
Forse una parentesi intensa è meglio che non vada oltre, che rimanga perfetta e irreale, che sia fatta di sms e tegolini come tu sai descrivere così bene, che rimanga da cullare per sé senza metterci in mezzo troppo il nervoso che fa venire.

Forse è vero che tu sei rimasta più incasinata di lui, ma in fondo cosa cambia?
Non si dimenticherà tra un mese di te, non cambierà il suo modo di guardarti, non si potrà cancellare niente e questa è l'unica parte bella credo dell'essere una cosa diversa.
Non la puoi sostituire quando non c'è nient'altro che le somigli.

E insomma, magari scusa per questo post, è che nel tuo blog ho ripescato tante cose che mi faceva sentire un po' sola aver pensato fino a un qualche tempo fa.
Averti letta mi ha fatta sentire un po' meno sciocca.

Non sentirti stupida, non c'è niente di stupido in tutto questo.
O forse sì, ma è un modo di essere stupida che può essere così bello.

E poi basta.
Magari tra un po', finito di piangere, ti arrabbierai con lui e inizierai a venirne fuori.
Magari tutto questo prenderà il posto giusto nella tua testa, quello dove si mettono le cose quando si ha imparato come smussare le parti che tagliano, un posto fatto apposta, un posto diverso.

Magari gli verrà un herpes.

Sorridi S.
E comunque, non si può mai sapere cosa verrà poi.

6 commenti:

  1. Uff.
    Stamattina mi sono svegliato con lo stomaco a pezzi. Leggerti, in questo caso, non aiuta le cose.

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  2. aver letto questo ha fatto sentire meno sciocca me.

    ( non la puoi sostituire quando non c'è nient'altro che le somigli - questa è la cosa che mi fa più paura, perchè è vero che forse lui non sostituirà me ma a questo punto nemmeno io lui. )

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  3. dimenticavo, grazie.
    anche se non mi riesce bene ringraziare.

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  4. "Non la puoi sostituire quando non c'è nient'altro che le somigli"... questa è stata la maledizione degli ultimi tre anni... dannazione!

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  5. bello leggerti. come sempre, ma a volte di più.

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  6. bello, tazza
    bella anche tu, S

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