sabato 19 marzo 2011

Un appello

Sono attorno a noi anche se non ce ne accorgiamo e non prestiamo loro attenzione.
Le troviamo per strada, all'università, nei bar, in fila alle poste.
Si mimetizzano con il resto del mondo, occupano uno spazio discreto e tranquillo, fanno poco rumore.

Si chiamano Persone Normali.

Non costruiscono inutili psicodrammi su ogni starnuto di una qualunque farfalla dall'altra parte della terra.
Occupano gli angoli che ogni fottuta aspirante Baby di questo mondo si ostina a snobbare.
Riempiono discretamente le pause tra ogni slavina di pensieri inutili che i cacapalle di ogni dove producono a ciclo continuo.

Le Persone Normali vanno difese: sono sempre meno, sono abbandonate a loro stesse, obbligate da una maggioranza mentalmente devastata dai telefilm di Aaron Spelling a sorbire paranoie su paranoie e problematiche di fatto inesistenti, costrette a barricarsi dietro alti cancelli per non soccombere alle inutili nevrosi del resto del mondo.

Quando incontrate una Persona Normale dedicatele un sorriso, un cenno amichevole, tappatevi la maledetta bocca e dategliela.
Solo per questo, se la meritano.

6 commenti:

  1. Oramai è così raro incontrarle, ma piuttosto, non mi è molto chiaro, debbo tapparmi la bocca e donargliela ?

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  2. Avevo un sacco di battute di spirito pronte per chiosare il tuo post, però in questo modo mi sarei inevitabilmente millantato come Persona-Non-Comune.
    E non vorrei fare la figura del coglione che punta il dito sulla normalità degli altri senza riconoscere la sua gigantesca nullità.

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  3. Non si erano estinte le persone normali?

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  4. ringrazio, a nome della categoria.

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  5. A uno Stefano Accorsi che nelle Fate ignoranti lamenta di avere anche lui diritto a una vita come quella di tutti gli altri, Serra Ylmaz dice con soave crudeltà: "non illuderti, ce l'hai una vita normale". ;-)

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  6. Però non sono di Bergamo, vero?
    vero?!

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