mercoledì 30 marzo 2011

Situazioni poco serie in cui una Mezzatazza per bene non dovrebbe mai trovarsi

Vi è mai capitato di uscire con un tizio simpatico avendo zero intenzioni se non chiaccherare e bere un po', dopo qualche ora e due bottiglie di vino a stomaco vuoto passare a casa vostra per mangiare qualcosa propinandogli un piatto tra le altre cose contenente mezzo kg di porro al quale voi ignoravate lui fosse intollerante, giocare con un cucciolo di sorcio, finirci a letto (non con il sorcio che è femmina e voi egocentriche) e non vi era mai successo di fare una cosa così (non andare a letto con qualcuno, andarci la prima volta che ci parlate per più di mezz'ora), riuscire a reggere la temperatura raggiunta dal letto singolo non oltre le sei di mattina quindi alzarvi dopo tipo tre ore di sonno, uscire a far colazione senza capire manco dove vi trovate, essere del tutto rintronate ma con zero voglia di dormire ancora, non avere idea di come dovervi comportare poi finalmente veder arrivare alla spicciolata i coinquilini che almeno fanno compagnia e vi svegliano un po' il cervello a suon di prese per il culo e/o grida di giubilo con diversi accenti, poi passare un po' di tempo tutti in baracca con anche il tizio nel frattempo alzatosi, continuare a non avere idea di quello che si dovrebbe fare e coronare il tutto salutandolo così male che sareste state più affettuose con una scorbutica impiegata delle poste che vi ha appena sbagliato un bollettino?

No, giusto per ipotesi.

E - sempre per ipotesi - vi è mai capitato successivamente di trovarvi un sacco a disagio perché il tizio lo considerate una persona gradevole e indipendentemente da eventuali seguiti - essendo quasi uno sconosciuto - vi dispiace l'idea di non sapere che fare quindi probabilmente risolvere il problema evitando di contattarlo mai più?
E magari anche perché per voi, che siete fatte a modo vostro ed emotivamente stitiche in modo indegno, andare a letto con qualcuno nonostante lo conosciate pochissimo è un gesto di tranquillità che non avreste fatto con chiunque.
Nemmeno da ubriaca persa.
Per questo strano da capire.
E per questo brutto pensare di non averci più a che fare.

Ma poi - andando ancora di fantasia trash - non è che, un po' incalzate da eventuali coinquilini che lo apprezzano in modo sospetto (sarà andato a letto anche con loro?), gli abbiate mica scritto per chiedergli di beccarsi al volo e dirgli due parole, pensando "Beh dai rompo il (mio) ghiaccio subito così poi si torna simpatici conoscenti come prima" ma aver ricordato troppo tardi che quando siete tese o vi vergognate le possibilità sono due: vomitate e/o vi tremano le labbra e grazie al cielo vi è andata per la seconda, facendo comunque una figura ridicola perché il problema è solo vostro e lui è un sacco gentile ma ovviamente non il vostro psichiatra e voi le persone meno chiare sulla faccia della terra quando avete da dire cose imbarazzanti?

E vi è mai capitato di accorgervi che non avete per niente il dono della sintesi?

Però - in ultimo - vi è mai successo di aver voglia di poter rifare tutto dall'inizio della serata per farla andare nel modo in cui avrebbe dovuto, che vi sarebbe piaciuto non essere tanto stupide da trovarvi poco più di 24 ore dopo a farvi di questi stupidi problemi e, rendendovi conto che non è possibile, sapere comunque che non avrete mai le palle per dire una cosa tipo: "Magari ci si ribecca"?

No, perché avrei un'amica che..

13 commenti:

  1. E' possibile che lui, al saluto sgarbato, nemmeno ci avesse fatto caso.

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  2. Dai, tazza, diglielo quel "Magari ci si ribecca"... ma lui, lui che dice?
    E, soprattutto, come si chiama la topa??? ^_^

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  3. Ninf: sbagliato
    Alej: Fregna. Il che crea esclusivamente doppisensi piuttosto idioti, ma sempre esilaranti.

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  4. Beh, non proprio, ma qualcosa del genere. Le palle per dire "magari ci si ribecca" le avrà lui. Matematico ed anatomico.

    Lilla

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  5. tazza, ovvio che io non ho visto la scena, ma spesso ci facciamo delle paranoie assolutamente inutili, e mi sembra il tuo caso. prendila per quello che è: una scopata piacevole.

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  6. belle amiche che abbiamo, noi due.
    biutiful je fa na pippa.

    alle nostre amiche, sia chiaro.

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  7. Tazza, ti son grata. Ora mi sento meno sola al mondo.

    In quanto al resto: sì, l'ho visto succedere. Pressappoco nella stessa identica sequenza, e si sono ribeccati e hanno rifatto tutta la serata nel modo in cui avrebbe dovuto andare e poi lui si è innamorato e poi lei invece di avere il solito attacco di panico è riuscita a piangere dopo quindici anni di blocco, ma loro erano Jude Law e Cameron Diaz, e il film L'amore non va in vacanza.

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  8. "No, ma io non sono una che la dà" (cit)

    Dai, i sensi di colpa del sesso-occasionale, sono cose per catto-cielline complessate, cresciute dai genitori a pane e castità. Non certo per una come te che... ok come non detto.
    Hai rovinato un momento splendido. Se ti dovesse ricapitare, appena sveglia, invece di fare la stupida, stappa un'altra bottiglia di vino.

    Puzza87

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  9. Nu, nu; richiamalo se già non l'ha fatto lui, oh.
    Amaracmànd.

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  10. Io coglierei la palla al balzo (come diceva quel mio amico castratore di canguri) e gli proporrei, piuttosto, di rivedere la Fregna.
    Così, giusto per vedere di nascosto l'effetto che fa.

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  11. :( speravo gli avessi vomitato in faccia. Avesse. Lei. Loro. Insomma, chiunque.

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