martedì 22 marzo 2011

Sconsolatamente

Si avvicina il referendum sul nucleare e con lui un periodo di mio forte irritamento.
Ma per quale assurdo motivo a mio zio dovrebbe essere consentito di esprimersi su una questione simile?

Mio zio non è cattivo: è un tipo disponibile, piuttosto gentile, buon lavoratore, padre affettuoso.
Peccato che sia un demente.

Ho tre zii, di cui due intelligenti e uno demente.
Tra l'altro, l'unico dei tre con il quale ho sangue in comune è il demente, ma mi piace pensare che la genetica non sia tutto.

Comunque, questo mio zio è davvero stupido.
Il suo QI è così basso che non merita nemmeno un paragone.
Come lo so?
Mah, l'ultima volta che siamo rimasti soli anni fa eravamo nella sua cucina e l'unico discorso di senso compiuto che in quell'occasione riuscì a strutturare verteva su quanto sia soddisfacente scaccolarsi ai semafori.
- Oh ma che soddisfazione è, eh? Eh?

Mio zio non ride, raglia aspirando.
Le persone intelligenti non ridono così.

- Ah ma poi dopo anni di matrimonio anche una sega è meglio di tua moglie, ahrwharwahrehiehiehiahwra
Un saggio.

Beh, grazie al cielo non avrò mai una moglie.
Men che meno la sua: se c'è una persona più deficiente di mio zio, quella è mia zia.

Comunque.

C'è il referendum sul nucleare e 'sta gente fa quorum.
Gente come i miei zii ha lo stesso diritto che ho io, lo stesso potere, la medesima importanza.

Beh, non vorrei sembrare fuori luogo - voglio proprio esserlo - nei confronti dei poveri innocenti come loro, ma gli stupidi non dovrebbero partecipare alle decisioni importanti, e nemmeno i normodotati che se ne sbattono.

Definiamo importanza: qualunque argomento che superi in complessità il problema "manutenzione delle extraurbane secondarie" non va sottoposto agli stupidi.

E quanti ce ne sono come i miei zii?
Tanti, troppi, probabilmente ce ne sono anche tra di voi.

Ma dato che l'Italia va così.
Dato che è un paese per idioti.
Visto e considerato che nessuno di noi scenderà mai in piazza per una rivolta facendosi impallinare allo scopo di migliorare questo gestito da ritardati, almeno provate di convincere tutti i cretini di vostra conoscenza a votare la cosa giusta.
O a rinunciare alla cittadinanza, che largo verrebbe poi.

Ah, la pubblicità invadente non so come toglierla: l'altro giorno giocavo con il template e ho fatto paciughi: mi ero stancata degli adsense e li ho rimossi, ma questo è rimasto.
Enjoy it.

10 commenti:

  1. prova a intortarlo allora dicendogli di votare SI sulla scheda. Un bel SI al nucleare.

    No ma vabbè mi sa questo sarebbe troppo.
    Hai detto che è poco perspicace mica un vecchio di novantasette anni.

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  2. Il ragionamento non fa una piega ed è più genericamente applicabile alle elezioni e al suffragio universale tutto. Mi chiedo chi abbia pensato "perchè modellare una società sul pensiero dei saggi quando possiamo far decidere della nostra vita fino all'ultimo degli imbecilli?".
    Un test sarebbe una buona cosa per qualunque voto. Sfortunatamente nel nostro paese una delle domande dovrebbe giocoforza essere "voti, hai mai votato, pensato di votare, o voterai mai Berlusconi?"
    Ecco. Il 50% delle risposte possibili dovrebbe precludere il prosequio della partecipazione attiva alla politica.

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  3. Questa non è l'Italia: questa è la democrazia.
    In fondo non è così difficile capire come mai si arriva ad osannare le dittature, no?

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  4. Giusta osservazione.
    Infatti sono convinta che l'Italia sia il paese a me noto in cui la democrazia raggiunge la sua massima realizzazione.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Ho provato con mia nonna....85 anni...non sapeva nemmeno del referendum...ora l'ho convinta a votare si buttandola sul "tanto nonna tu non hai niente da perderci!Per favore, fallo per me, vai a votare!" sembra che adesso ci vada....cosa non si fa per una nipotina.... :-)

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  7. Consolati cara Mezza, io dovrei appendere a testa in giù, metà della mia famiglia, tutti i fascistoidi del ramo paterno ( parlo di ramo perchè sono poco più che scimmie) tutta gente che purtroppo ha già prolificato. Mal comune mezzo gaucho! L'unica possibilità è pagar loro una vacanza a Sumatra con partenza il 19 Giugno, sperando in un altro tsunami.

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  8. "Idioti" è la parola giusta, sai? Il termine vuol proprio dire "che pensa per sé" in contrapposizione allo status di cittadino che vigeva nell'antica Grecia, status legato non alla nascita intra-mura, ma alla partecipazione alla vita sociale. In pratica, chi partecipava godeva dei frutti della Politica, chi faceva l'idiota, no. Non votava, non poteva prendere parola e se veniva deciso qualcosa di buono, l'idiota non ne godeva.
    Per estensione, il termine finì per indicare lo stupido, dato che a forza di farsi i cazzi propri e disinteressarsi, facendo poca cultura e dia-logando poco, l'esito era quello di instupidirsi.

    Flèp66

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  9. In fondo fanno quasi meglio gli americani. Se vuoi votare devi sbatterti. Iscriverti alle liste, trovare un seggio attendibile di tua fiducia, essere in regola con i documenti, ecc, poi vai a votare e dire la tua.
    Il Suffragio Universale è una bella roba, sulla carta, ma finisce come i pomodori presi alla COOP, facili da procurarsi ma finiscono in frigo a marcire...
    Flèp66

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  10. sul referendum non aggiungo niente ma... lo zio che non ride, RAGLIA ASPIRANDO mi ha fatto morire!
    Grazie Mezzatazza, una risata gustosa (io faccio ah ah ah, lacrimo e resto sorridente per un quarto d'ora, va bene???) è sempre un gran regalo!!!

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