lunedì 14 marzo 2011

Il fattore P

Oggi ho pensato di formalizzare un sistema che ho deciso adotterò in eterno per discriminare tra le persone che mi interessano punto e quelle a cui la darei.
Di solito non è necessario: sono cose che si capiscono a occhio, può comunque capitare che con alcuni soggetti sorga il dubbio per una serie di contingenze delle quali non parlerò perché devo andare in bagno.
Comunque.

Mi siedo, fumo e mi pongo una domanda: "Io a questo tizio farei un pompino?".

Serve una certa concentrazione.

Ci sono controindicazioni: basta una minima distrazione mentre si contempla la suddetta possibilità e inizia un ultrapensiero con possibili visioni tragiche, imbarazzanti, inaspettate e del tutto inarrestabile.
Serve una mente salda per uscirne indenni, e se ricordate anche solo mezzo dei miei sogni sapete quanto io ne sia sprovvista.

Ho da poco vissuto una mezz'ora da incubo.
Compresi nel pacchetto roditori giganti e notti ventose.

E le risposte ottenute non si riducono a "Sì" e "No", per carità: possono andare da "Cristiddio no", "Bleah", "Inizierei a ridere prima ancora di slacciare la cintura" a "Perdio sì", "Anche ora", "Ok" o essere persino più articolate, e il mio sogno è di essere un giorno abbastanza ubriaca da dirle a qualcuno in faccia, ma questa è un'altra storia.

Donne, quando non volete rischiare di confondere un apprezzamento candido per una sordida attrazione malcelata, fate anche voi la prova pompino.
Concentratevi, assumetevi il rischio e affidatevi alla risposta: non sbaglia.
Uomini, "in bocca al lupo" sarebbe fuori luogo.

11 commenti:

  1. sapio ha detto:
    noi masculi abbiamo un criterio simile ma diamo peso anche alla verifica sperimentale, non si sa mai...

    RispondiElimina
  2. Pompino sì è quello che ho pensato appena l'ho visto e fiutavo un posto dove farlo.

    RispondiElimina
  3. Pensa che un uomo invece tende a porsi una domanda che al femminile suonerebbe come "quella accetterebbe mai un pompino da me?". E le risposte in genere tendono a "ma quando mai".

    Immagina la frustrazione.

    RispondiElimina
  4. ah ok è lo stesso campo da gioco di quando una donna mi parla ed è convinta che la stia ad ascoltare assorto e concentrato mentre invece la sto solo immaginando nuda.

    RispondiElimina
  5. Non faccio il simpatico, in questo caso: lo penso davvero.

    Anni fa, mi colpì quel generazionale successo di Come te nessuno mai (che ci vuoi fare, Tazza, bene o male sono stato un adolescente anch'io) e il consiglio che il fratello maggiore dava a quella piattola di Silvio Muccino (che sembrava ancora un essere umano e la cui zeppola poteva ancora essere sofferta): la prova del bacio.
    Ovvero, quando vuoi capire se una ragazza ti piace davvero devi baciarla.
    Io ne ho fatto quasi una regola di vita, quindi... condivido appieno lo spirito del tuo post.
    Baci e pompini

    RispondiElimina
  6. Quel batuffolone di Prefe ha centrato il punto.

    RispondiElimina
  7. Ok, prova con me. Tranquilla, non voglio sapere il risultato.

    Puzza87

    RispondiElimina
  8. stessa identica prova. ci credi? :D
    e la risposta varia a seconda dei soggetti che son passati per il mio letto, ehm.. la mia vita.

    variegate, le possibili risposte si spostano tra "cazzo, sì!" - "secondo me in quell'angolo non ci vede nessuno.." - "oddiomio, no!" - "mappercaritàdiddio!" e tante altre. insomma, un po' come te..

    RispondiElimina
  9. mmm molto pratico, in effetti.
    Penso spesso: "con quello ci andrei a letto?" (risposte: "si", "no", "dopo" e "quello quale?")
    Ma il pompino è più rivelatorio: domani farò un esperimento. Di pensiero, non di pompino.

    Stelm

    RispondiElimina
  10. Giustissimo, sacrosanto. La prova pompino funziona sempre.

    RispondiElimina
  11. Ma allora non mi piaceva davvero! Ha provato per settimane a convincermi di fargli un pompino senza riuscirvi... Vero è che io non ne ho mai fatti a nessuno: ma che sollievo.

    RispondiElimina