martedì 22 marzo 2011

Dodici euro e sedici centesimi.

Sono in crisi mistica, devo trovare me stessa.

Che poi non è questo il problema, me stessa l'avrei pure trovata.

Ieri, al supermercato, in fila alla cassa davanti a me c'era 'sta tizia che avrei voluto troppo fosse me stessa.
C'aveva l'aria che vorrei saper avere io, gli orecchini che adorerei mi stessero bene, comprava cose che mi piacerebbe voler comprare.

Era anche sparsa come me: è tornata allo stesso scaffale tre volte, ha ribaltato due sporte uscendo, se n'è andata senza resto.
Anche alta come me.

Il problema è che quella non sono io.
Sarebbe stato un po' troppo da psicopatici fermarla e dirle: "Sei veramente una cartola, vorrei un sacco essere come te meno il dimenticare soldi in giro che mi viene già anche troppo bene, facciamo così: io passo la vita a non specchiarmi mai più, mi convinco di essere te e ti guardo da lontano".
Insomma già la tipa pareva in equilibrio precario, penso che una frase simile l'avrebbe un filo terrorizzata.

Devo smettere di infatuarmi di gente a caso.

Perché la gente a caso si spaventa.
Il che sono due palle infinite.
A me piacerebbe che fosse considerato normale dire quello che ti passa per la testa a chi t'ispira pensieri senza necessariamente conoscerla da una vita o dover acquisire lo status di matto del paese.
O di extracomunitario che vuole rimorchiare.

Sarebbe così difficile coniugare la possibilità di dire quello che ti pare alla gente senza per forza spaventare a morte estranei o dover essere tacciata di psicopatologie maniacali?

Perché  le camicie di forza mal s'intonano al mio incarnato.

Un po' come il trucco che hanno steso in faccia ieri a Dr.ssa Bionda (la fidanzata di Compagno di Stanza).

Dr.Bionda ieri ha partecipato ad una dimostrazione di trucco e parrucco come modella: le hanno tagliato i capelli a caschetto, tinta e stinta in modo da ottenere un colore superfiko che sfumava dal rame al rame - appunto - stinto,  e le hanno appiccicato sul viso mezzo kg di roba tra ombretto, rossetto, fondotinta etc.

DrBionda è alta, magra, esile, chiara, ha occhi azzurri.
Quando è entrata in casa sommersa dalla stessa quantità di belletto necessario a Platinette per sentirsi figa a sufficienza, sembrava un personaggio di Kundera
O se preferite una zozza polacca.

- Ahò me prepari il bagno?
- Eh?
- No è che me serve 'nabbadante
- Dai! Tazza hai mica dello struccante?

- ..no, spiacente, ma puoi usare il sapone che sta lì che va bene per il viso

- ettecredo, non è quello che hai usato per due settimane convinta che fosse 'na crema?
- cioè te lo spalmavi in faccia..?

- eh non è colpa mia se scrivono le cose in straniero sui flaconi, pf, l'ho scambiato per la mia crema.

DrBionda se n'è uscita dal bagno spogliata dall'aspetto di porno badante ed è tornata alla sua solita eleganza, un po' più arancione, un po' meno classica del solito.
Direi che l'esito del parrucco è stato soddisfacente.

Abbastanza da consentirle di andarsene in giro soddisfatta da se stessa, senza bisogno di desiderare di essere qualcuno incrociato per caso in fila alla Crai.

2 commenti:

  1. allora è stata fortunata:anni fa ad una cosa del genere mi han fatto un taglio da cocker e un colore che non li raccomenderei neanche a gheddafi..

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  2. Ma la Crai non l'ho mai vista, sarebbe figo poter dire tutto sì!

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