giovedì 10 marzo 2011

Da una sera all'altra con 18 salti o non lo so

Ti vedo lì e non so bene che dirti.
Mi piacerebbe che tu sapessi quante cose potevi essere e quante ne sei stato, senza volere, come uno starnuto a caso sempre nel momento giusto perché chissà mai: magari sarebbe passato un proiettile che mi avrebbe colpita quelle notti, senza di te.

Sarebbe bello dirti che sei stato poche serate e così tante volte comunque.

Che sembravano di più ma non di noia: di più per tutto quello che c'è stato dentro che era quasi troppo e che dovevano per forza finire in nulla.

E sei stato tante parole e tante risate e troppe parole e ancora due risate più tre.
Un po' mi manchi e un po' no.
Un po' lo so che è meglio così.
Un po' avrei voluto altro tempo e fa lo stesso se non c'è stato, che non era il momento.

E così, niente di più di un'accidente.
Va bene così.
Non è stato affatto male, ha solo riempito di più tutto un niente.

5 commenti:

  1. un niente con qualcosa dentro, anche se è solo poco di più, diventa qualcosa. cosa poi sia, non lo so.

    etcì.

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  2. duro scrivere, bello leggere.

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  3. "Sarebbe bello dirti che sei stato poche serate e così tante volte comunque."
    stica!!uno stallone! :-)

    ok, ok...era solo x rompere l'atmosfera seriosa..

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  4. Ma lui è morto poi?

    Puzza87

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