lunedì 28 febbraio 2011

Tanto per

Scusate, sono un po'di fretta (sapete com'è: domani o mercoledì devo farmi bocciare ad un esame e nel frattempo vorrei fingere di preoccuparmene seriamente e di praticare il classico ripasso dell'ultimo minuto - secondo in inutilità solo allo sbiancamento dei baffi in agosto - e mi piacerebbe lavarmi prima o poi) ma vorrei scalzare il post precedente dalla pole.

Peccato che non abbia proprio una ceppa da dire.
A parte che non ho più l'età di fare la pànk: uscire sotto la pioggia sapendo benissimo che arriverai in facoltà fradicia e che le tue articolazioni artritiche te lo rinfacceranno peggio dei tuoi genitori quando ti hanno trovata nel letto collassata alle dieci di sera di una domenica e tu senza nemmeno accorgerti della loro presenza sei schizzata fuori di casa tipo cadavere posseduto dal fantasma di un grillo ancora in costume - era carnevale - urtando la nonna e correndo per la via principale convinta che fosse ancora pomeriggio, non è geniale.

Volevo sentirmi giovane.
Esperimento fallito.

Ho male ovunque e devo pettinarmi.
Di nuovo.

Le cose migliori delle ultime ore sono state:

- sotto la pioggia osservare una caratteristica coppia di afroamericani cicciotti blaterare ad un volume altissimo, lui ad un certo punto ha sputato per terra, lei gli ha tirato una pacca tra capo e collo che chissà se è finito in stato vegetativo il tizio.
- indossare un ex abito che mia nonna ieri mi aveva messo in camera annunciando: "Devo dargli una stirata"
"No lascia stare, non importa, a parte che non mi piace, poi è scomodo come vestito" "Beh perfetto, perché si è un po' ristretto".
Ora è una comodissima maglia con le maniche tre quarti.

Basta fare le suocere su mio blog!
Fumetto, insomma!

7 commenti:

  1. in bocca al lupo, allora...dai non farti sempre segare (è un primato tutto mio quello!)

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  2. Vero? Anche io stamattina sono uscito bellamente in bici, senza cappucci di sorta. Perché oggi ricominciavano le lezioni ed ero addormentato nell'animo. In effetti mi sono rinfrescato. Però l'ho un po' sottovalutata, quando sono arrivato ero inzuppato. Il bello è che non mi hanno nemmeno detto molto, ormai lo sanno che sono un idiota.

    Beh, è che anche io volevo sentirmi vivo. E ci sono riuscito: c'ho il fisico. lol

    in bocca al lupo!

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  3. ma che suocere e suocere...al massimo siamo come le allegre comari di windsor: troie d'altri tempi.

    fumetto

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  4. In culo alla balena.

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  5. Ho male ovunque e devo pettinarmi.
    Di nuovo.

    Non chiedermi perché, ma c'è qualcosa in questa (e in molte tue altre espressioni) che mi fanno sbellicare: una sorta di rassegnazione cosmica tipo lo sguardo di Oliver Hardy in camera.
    Io ti adoro ogni giorno di più. E quando passo per Bologna potresti portarti appresso pure Fumetto (purché tu non faccia associazioni mentali tipo passeggiatina di cani al guinzaglio).

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  6. Se avessi avuto la pelle in polietilevinilacetato tutto questo non sarebbe accaduto.

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  7. io odio bologna. è la città più bolognese che conosco, il che la rende disprezzabile nonostante ragù, tortellini e bocchie politicamente schierate.

    Fumetto

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