domenica 27 febbraio 2011

Noiose confessioni di una mente difficoltosa

Non ho mai avuto bisogno di grossi sostegni esterni per socializzare, ma immagino che un po' l'età che avanza, un po' due anni estraniata dal mondo causa contingenze psichiatriche, un po' la pessima scelta per un periodo decisamente troppo lungo di sostituire buona parte del reale con il virtuale mi abbiano quantomeno arrugginita.
I miei ingranaggi relazionali cigolano, non poco.

Beh sta di fatto che, nonostante tutto - pause dal mondo comprese - ho sempre sopperito alla poca voglia di più persone attorno con enormi infatuazioni.

Fissazioni imbarazzanti nei confronti di individui che, per un motivo o per l'altro, suscitavano il mio interesse.

Nel virtuale per l'abilità nello scrivere e nell'interagire brillantemente, nel reale per il modo di camminare, per l'espressione di risposta alle mie occhiatacce, per la reazione alle mie pessime uscite da ubriaca e cose così.
Indipendentemente da sesso, razza, età ( e sull'età si sprecherebbero gli aneddoti migliori, ma ora non è il caso di tirare fuori pure quelli).

Ho sempre avuto grandi amori inutili per amiche, per amici, per partner, commessi, ristoratori, capi di lavoro, matti di paese.
Il tutto basato unicamente sulla mia mania di coinvolgermi in base a elementi del tutto irrilevanti.

E sono sempre - dove dico "sempre" intendo "sempre" -  riuscita ad instaurare il tipo di rapporto che volevo ogni volta che decidevo ne valesse la pena.
La cosa mi rasserenava.

E ora?
Ora vado a fissarmi su di un individuo - poverello: non ha mica fatto niente di male per meritarsi tutto questo - che è così sfuggente, silenzioso e sulle sue che a volte verrebbe voglia di attaccargli un morsetto al lobo dell'orecchio destro e lasciar partire una scarica elettrica giusto per vedere se è ancora tra noi.

E che anche se dice che non è vero riesce a farmi sentire una stalker per il semplice fatto di esistere.
Che mi sta a tipo cento metri da casa ma non mi azzardo più a chiedergli niente, manco un caffé perché c'è un limite all'invadenza, persino alla mia.
E che suscita ilarità nei miei coinquilini, in parte perché "Filippona" a me non l'aveva mai detto nessuno e in parte perché è raro mettermi in difficoltà su 'ste cose, in parte perché ogni scusa è buona per prendermi per il culo.

Comunque il succo di questo inutile post è:
sono del tutto basita
non mi era mai successo da che ho memoria sociale
la cosa mi lascia interdetta e frustrata

non so come comportarmi.

Voi non potete comprendere appieno il dramma.
Solo Fumetto può, ammorbato per ore nel merito, tanto che un paio di sere fa è entrato in cucina dicendo riguardo all'argomento "Ohi ci pensavo ieri sera prima di addormentarmi".

Ah nulla gente, mi tocca ammetterlo.
Non ho altro da fare.
Battuta su tutta la linea da uno sconosciuto qualunque.
Con un taglio di capelli curioso, una sciarpa flash e nonostante la sospetta assenza di Timberland, ferrarese.
"Dove andremo a finire?" chiede la mia autostima.

17 commenti:

  1. E' sfiga.
    O Dio che ti si accanisce contro.
    O il semplice fatto che la semplicità di conquistare qualcuno solo con il più superficiale essere te stessa ti aveva stufato.
    In bocca al lupo, Tazza.

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  2. Eh, non dev'essere un bel periodo...
    Ma Fumetto che ne pensa?

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  3. Io la trovo una bella cosa. Sarà che ci sono abituata. In principio mortificata, alla fine fortificata.

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  4. Potresti cominciare ad invitarlo in un esperimento scientifico dal titolo "Tu metti i lobi ed io i morsetti".
    Potrebbe pure cascarci.

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  5. Fumetto, se passi di qua non - non, sottolineo - scrivere cosa ne pensi.
    Mi raccomando.
    O se ti va fa come ti pare ma declino ogni responsabilità.

    E già che ci sono:

    17enne: sì in effetti è un po' psicoadolescenziale.

    Ale: mah, in realtà non è un brutto periodo, poi oggi ho scoperto di avere una vaga idea di dove sia la Liberia e sono bei momenti.
    In ogni caso quasi sempre pigliate 'sti post troppo sul serio invece non c'è da preoccuparsi che tanto la mia autostima resta granitica.
    Al massimo si scheggia un po'.
    O va in pezzi, ok.
    Oh insomma, amen.

    Cri: Altro che nonsolomamma, la sindrome da Pollyanna devi averla inventata tu.

    Logorroicamente: no.
    Già avevo esordito in modo assurdo asserendo che potesse essere un Francesco conosciuto al festival della filosofia otto anni fa (che poi le mie invenzioni hanno sempre un fondo di verità), direi che di cazzate ne ho già dette abbastanza.

    Fino al prossimo anno metto fine alla socializzazione reale, virtuale, animale.
    Addio.

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  6. stavo per venire a ringraziarti del benvenuto ma dopo il tuo addio alla socializzazione reale, virtuale, animale e così via ora inizio a sentirmi un filino in forse... oh, beh, non importa. insomma, cosa si dice quando uno ti dice "buon inizio"? io rispondo con un banale speriamo che duri, spero possa andare..

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  7. Lascia basiti... sì.


    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

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  8. l'essere in questione non può che essere gay:è quello che mi ripeto io quando succede a me (gran parte degli elementi maschili degni di nota della zona lo sono, secondo le mie valutazioni)

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  9. io non dirò quello che penso. quindi...non credo tu abbia avuto sfortuna nell'incontrare costui, non credo che il tal tizio sia un emerito coglione ed in definitiva credo che "filippona" sia stata una battuta assolutamente esilarante, contando i restanti 45 minuti di religioso silenzio e contemplazione di una dimensione parallela raccapricciante, in cui non gli auguro di passare il resto dei suoi rispettosi giorni.

    ringrazio elisewin...miglior commento di sempre.

    Dr.Fumetto

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  10. ah dimenticavo! taz ma perché non ci cimentiamo nel ping pong? almeno lì le palle girano per un motivo e quando cascano ci guadagni punti! e poi diciamo una cosa gay: quelle mini racchette colorate sono carinissime!

    secondo me con pochi euri a testa il tavolo ci esce,magari lo si fa da sé in compensato e lo si mette fuori assieme al prossimo barbecue.

    Dr.Fumetto

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  11. ma cosa cita il titolo?
    Dai che non mi viene in mente.
    Cioè mi viene in mente solo "confessioni di un artista di merda"

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  12. p.k. Dick, uno dei miei preferiti. la citazione credo sia "confessioni di una mente pericolosa" filmetto di Clooney del 2002.

    Fumetto

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  13. eccola da dove veniva la citazione.
    La ringrazio Dottor Fumetto.

    Oh Tazza la prossima volta fai un titolo citando Dick? Grazie.

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  14. non mi dia del lei che mi sento anziano.

    Fumetto

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  15. bien dai passiamo al tu che non voglio farla nemmeno io la figura del "signore".

    Quando incroci Tazza salutamela eh, che insomma sennò qui pare voglio farmi i porci comodi a sbafo sul suo blogghe.

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  16. Noiosissimo. Lui. Non ti merita, tazza, non ti merita...

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  17. lei conosce horselover fat e sa che siamo stati colpiti da dei raggi rosa e che ora vediamo una bambina che in realtà è il vecchio testamento, dunque non siamo condannabili o al massimo giù di contumacia che si rinvia.

    Fumetto

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