sabato 19 febbraio 2011

Insomma

Non capite proprio 'na ceppa, lasciatevelo dire.
E non ho scritto "'na minchia" solo perché vi prendete il disturbo di leggermi e mi sentirei in colpa ad insultarvi troppo aspramente, ma il senso era quello.

Quale parte di "Torno" non vi è chiara?

Torno quando mi passa il sonno cronico che al momento accompagna le mie giornate dall'inizio alla fine.
Stasera al lavoro ero così assonnata e il mio capo K così demotivato dal farmi proposte sconce visto il mio stato di prostrazione psicofisica che siamo finiti a far battute sui cognomi degli ordini da asporto "Peli", "Biondi" e "Pubi".
Eravamo così tristi da ascoltare nel farcele e ridercele che almeno almeno un paio di siti di mia conoscenza ci avrebbero pubblicati alla grande.
Torno quando il mio spacciatore la smette di latitare, che sennò come pensate mi possa venire in mente di scrivere certe cose.
Dal vivo ne dico molto di peggio (chiedete a Compagno di Stanza).
Torno quando il livello della mia autostima verrà riequilibrato dopo una triste non-vicenda inutile che mi fa proprio rimpiangere l'immediatezza del contatto virtuale e l'assoluta opzionalità della depilazione che nel contempo offre.

Intanto scrivo questo in parte perché non ho niente da fare al momento essendo influenzata - strano che m'ammali - e in parte per un altro motivo che non vi dico.

Comunque torno.
Quando mi va.
Magari lunedì.
Probabilmente domani.
Forse tra mezz'ora.
Però - checcazzo - almeno leggete con il cervello attaccato, sennò capite fischi per fiaschi e magari sperate di liberarvi di me una volta per tutte e invece no.
Non ce la farete mai, sappiatelo.

9 commenti:

  1. Brava, un po' di suspence,
    lasciali sospesi a meditare

    RispondiElimina
  2. Io invece sento proprio la voglia di tornare coi piedi piantati nella realtà, abbandonando la rete. Almeno per un po'.
    Però mi fa felice sapere che, ogniqualvolta dovessi rifare una capatina in questi silenti spazi di pixel, ti ritroverò qui. Te.
    A compensare largamente molte altre cose sgradevoli e deludenti che pure fanno parte dell'esperienza virtuale.
    Buona vita, Mezza.

    RispondiElimina
  3. Conosco un sacco di persone che stanno tentando di riprendersi da una "non-vicenda". In realtà, anche quando pensi di doverti riprendere da una vicenda ti stai riprendendo da una non-vicenda. Perché ti stai riprendendo dal modo in cui non è andata. E capita sempre. E capita a tutti.
    Le non-vicende ossessionano l'umanità.

    Mi spiace per lo stronzo
    e il tuo blog è proprio carino.

    Camilla

    RispondiElimina
  4. Io avevo capito, pure.
    Ed ero in attesa.
    Ma torni?
    e quando torni?
    :-P

    RispondiElimina
  5. Io avevo capito che tornavi dopo aver lavato il bagno... (mi aveva solo inquietato il titolo... ma la lettura del post mi ha tranquillizzato)
    ^_^

    PS: le non-vicende... vabbè, meglio non parlarne...

    RispondiElimina
  6. Sei tu che hai le capacità esplicative di un'orata, mia cara.

    RispondiElimina
  7. Veramente ad un'attenta lettura il ritorno sembrava subordinato al verificarsi di eventi a probabilità zero.

    RispondiElimina