sabato 22 gennaio 2011

Ti ho sognato

A. che mi faceva sempre ridere.
A. che mi rendeva felice.
E ora ha continuato per la sua strada.

A. a cui non importa nulla.
A. che ha deciso di usarmi ogni tanto.
Chissà quando rivedrò il mio A.

Nel caso lo incrociate voi prima di me, fategli sapere che ha rotto le palle e che resti lì dov'è, che se lo becco gli cavo gli occhi con un cucchiaio e glieli infilo su per il naso.

6 commenti:

  1. I sogni sono una gran rottura di coglioni.
    Illusori, ingannevoli.
    Seducenti, allettanti.
    Insistenti, fastidiosi.
    Come le vespe sulla frutta matura. O le mosche sulle carogne.

    RispondiElimina
  2. Beh che dirti...se incontri R. digli che per me può restare con quella sfigata di S. perchè è quello che si merita!

    RispondiElimina
  3. Lui si che dovrebbe avere paura.

    RispondiElimina
  4. Ops. Fino alla penultima riga A. sembrava così carino...
    Con gli occhi su per il naso, invece, non mi convince più molto...

    RispondiElimina
  5. Gli stronzi si chiamano tutti A.?
    Il mio A. l'ho definitivamente liquidato due settimane fa... ora respiro meglio ^_^

    RispondiElimina
  6. Avere gli occhi nelle froge del naso sarebbe uno spasso, almeno per quanto riguarda la questione delle merde pestate deambulando. Mi offro volontario per il tentativo, mia novella Barnard!
    Se vuoi, per motivarti, posso cambiare il mio nome in A.

    RispondiElimina