lunedì 31 gennaio 2011

Puntualizziamo un attimo su Ulderico Triponzo

Chiariamo una questione: i due libri per bambini che ho letto di Susanna Tamaro sono bellissimi.

"Va dove ti porta il cuore" lo lessi 14 anni fa perché in televisione dicevano che era bello, non ci capì 'na fava e non me ne può fregare di meno, ma "Il cerchio Magico" (in cui compare Triponzo) e "Cuore di Ciccia" sono strepitosi.

A seguire una breve lista dei primi libri per bambini che ogni individuo dovrebbe leggere entro i 12 anni prima di rompermi la minchia causa autori che cito:

- "Il Cerchio Magico" e "Cuore di Ciccia" sono di Susanna Tamaro.
Nel primo Rick è un cucciolo senza pelliccia (cioè un bambino) accudito da una mamma lupo dopo essere stato abbandonato. La città nella quale si trova il parco all'interno del quale Rick era stato accudito da Wendy (se non ricordo male è il nome della mamma lupo) vive una fase di nevrosi verso la pulizia e l'abolizione della natura, incalzata da campagne elettorali del partito a cui fa apparentemente capo Ulderico Triponzo.
Rick viene ripescato dal parco in fase di demolizione e obbligato a partecipare a questo mondo "civile" e freddo e schifoso.
"Per il sonno dei nostri bambini degli uccellini facciamo spiedini" uno degli slogan della campagna elettorale.
Per fortuna chi non si piega è rimasto.
Il secondo libro parla di Michele, un bambino ciccione che mangiando continuamente colma i suoi vuoti, o almeno ci prova e ha come amico il frigorifero di casa e qualche altro personaggio che non ricordo, una nonna affettuosa e una madre nevrotica. La storia racconta quella parte di vita, del tutto surreale, che a Michele servirà per diventare felice e smettere di essere obeso.
Il primo è molto più bello, ma il secondo, specie per bambini più piccoli, è molto molto carino.


- "Polissena del porcello", "Diana, Cupìdo e il Commendatore", "Ascolta il mio cuore". I tre libri per bambini più belli di Bianca Pitzorno. Meravigliosi, anche per i grandi. I suoi libri meritano tutti.


- "Il Piccolo Principe"

- "La Fabbrica di Cioccolato", "Il GGG" ma poi di Roal Dahl (o come si scrive) sono strepitosi tutti.

- "Oliver Twist" il momento migliore di Dickens.

- "Occhio al Gatto" avvincente, specie se si è sugli otto anni.

- "Le fatiche di Valentina" scritto da un maestro che con i bambini ci deve saper fare, insieme a due seguiti ed una serie successiva.

e poi mi fermo perché non mi va di proseguire oltre.

Ah, nel caso in cui non abbiate ancora letto "L'insostenibile leggerezza dell'essere", non fatelo: una sega mentale lunga non so quante pagine di un cretino che non riesce a tenere il proprio gingillo nelle mutande e sente l'esigenza di giustificarsi al mondo con patetismi arzigogolati e masturbazioni morali degne di un qualunque dodicenne che abbia mangiato un manuale sintattico per voli pindarici.
Se avete superato i 20 anni e ancora vi piace vorrei dirvi: "No".

10 commenti:

  1. appoggio in pieno il "no".
    (però "la vita è altrove" è un libro meraviglioso)

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  2. a me i libri di roald dahl piacevano tantissimo. Quei due che hai citato li ho ancora.

    E dalla tua descrizione finale mi è parso per un attimo che Milan Kundera parlasse di me in quel libro che ancora no, non ho letto. Ma se davvero parla di me allora non lo leggerò tanto so già tutto.

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  3. Bianca Pitzorno è una grandissima scrittrice!

    Roald Dahl pure!

    Io aggiungo Teresa Bongiorno, Anne Fine e Jacqueline Wilson.

    L'insostenibile leggerezza dell'essere lo comprai a suo tempo, lo apersi, lessi la prima pagina, mi ruppi e lo richiusi.

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  4. ascolta il mio cuore e cuore di ciccia sono indimenticabili.

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  5. Io aggiungerei "James e la pesca gigante".
    Quando lo lessi per la prima volta, non so perché, ma mi sentii grande.

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  6. ...ma finalmente!! Sono anni che lo dico. L'insostenibile pesantezza di quel libro.

    stelm

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  7. ecco, se avevo qualche residua fantasia di leggerlo, mi è passata.

    Il piccolo principe lo dovrebbero leggere più gli adulti dei ragazzi, come molti altri.

    Ho letto centinaia di volte a mio figlio "Mamma nastrino - Papà luna" (non ricordo l'autore) e "A sbagliare le favole" di Rodari.
    Mi mancano però quelli che citi (a parte dahl)... ho avuto un'infanzia strana, anche tutto il resto a dire il vero....

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Kundera l'ho letto e amen. Non mi era dispiaciuto, ma ricordo quasi nulla.
    Roal Dahl un grande.
    Leggere in una classe "La magica medicina" o "Gli sporcelli" facendo le voci della nonna o degli Sporcelli è un godimento (per me e per loro).
    Bianca Pitzorno ormai un classico. E "La bambinai francese" magari è u npo' complicato per un ragazzino, ma io l'ho letto d'un fiato.
    Elimino dalla lista soltanto Il Piccolo Principe perché, per quanto ami SaintExupéry e altri suoi libri (c'è u bellissimo pezzo che leggo quando in terza faccio orientamento), quel librino lì mi è stato condito e propinato in tutte le salse e per un po' non voglio più vederlo.
    Manca un bel Piumini, Lo stralisco, o Zineb e i pirati.
    Ma, sopra tutti, Mino Milani.

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  10. Be', allora dimmi "No".
    Mi piacque, e se lo rileggessi probabilmente mi ripiacerebbe.
    Anche perché, al di là delle varie scopate, c'è la parte (bellissima) della lettera edipica. Già solo quella, secondo me, vale tutto Kundera.

    E poi, Tazzulella mia, mi permetto di dire che per i bambini (anche non più bambini) due filastrocche o due favole al telefono di Gianni Rodari potrebbero far meglio di sciami di psicanalisti.

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