lunedì 10 gennaio 2011

Donne intelligenti.


Esistono le donne belle ed esistono le donne intelligenti.

Non che una donna bella debba essere necessariamente stupida, assolutamente, ma in linea di massima è così.
Allo stesso modo ci sono le donne cesse e stupide, che in effetti sono un sacco, ma loro non m'interessano perché sia brutte che stupide non sono una compagnia che trovo interessante specie perché in molti casi, per compensare, la danno a chiunque sia disposto a prenderla e io al momento sono etero.

Comunque, le donne belle sono raramente intelligenti perché non hanno mai avuto l'esigenza di cercare altro oltre il loro aspetto per risultare piacevoli, il mondo non le ha mai stimolate ad essere altro che fighe e dopo la quinta trombata non è che si abbia molto da dire con loro.
Ma penso che la trombata in molti casi sia sufficiente, dato che spesso finiscono con gli uomini belli e stupidi, per i quali ha funzionato - meno, perché sul materiale maschile serve sempre e comunque meno lavoro - lo stesso meccanismo.
Però in Italia, dove le mamme svolgono un ruolo fondamentale nella rovina dei figli, sono tantissimi anche i brutti e stupidi.

Mentre le donne brutte e intelligenti sono quelle che si sono ingegnate, non necessariamente rendendosene conto, per compensare il loro essere l'antitesi della gnocca e rendersi attraenti in altri modi.

Ma veniamo al dunque: il problema sono gli uomini intelligenti.
Belli e intelligenti non ne esistono, dunque non consideriamo situazioni fantascientifiche in questo post, grazie.

Le donne intelligenti, che sono le mie preferite - che sono etero l'ho già detto - sanno essere una compagnia piacevole e varia, non annoiano e il tempo con loro resta comunque ben speso.
Meno quando comprano scarpe, perché in quel caso diventano odiose.
E in un'altra occasione: quando incontrano l'uomo intelligente.

L'uomo intelligente è una calamità naturale.
Di proporzioni tsunamiche.

L'uomo intelligente in linea di massima mette tutto il suo cervello nel rendersi un tipo problematico.
Vive di certezze e canoni suoi nei quali non si rientra mai per intero.
O sei la donna della quale ha bisogno in quel momento, o sei quella che vuole ma ogni tanto, quella con cui ha passato un periodo splendido, quella che vuole come semi amica ma di norma il suo passatempo preferito è non far capire mai un cazzo a chi gli sta attorno.

Per questo spesso li si vede con donne che già non capiscono un cazzo di partenza: comodità.

Ma a volte pure lui si rompe le palle di bambole dementi che ti ascoltano con sguardo perso e inizia a tormentare una donna intelligente.
Le donne intelligenti, a loro volta poco abituate a uomini con un QI che supera quello di Emanuele Filiberto, rimangono stupite, abbacinate e del tutto conquistate dall'incontro, metà del loro cervello si frigge ed è sempre la parte che comprende buon senso ed amor proprio.

Ed ecco dunque che si lasciano trattare come stuoini -. spesso di riserva - diventano instabili d'umore, prendono ad essere del tutto monotematiche e deficienti con le amiche perché il delirio non puoi riversarlo su di lui, non riescono a cancellarlo dalla loro vita se per sbaglio si rendono conto che è uno stronzo perché se ne sentono pervase.

Alla donna intelligente vorrei dire:

Cretina, di che hai paura?
Che se ne vada cinque minuti prima?
Che esca dalla tua vita?

Capisco quanto possa essere frustrante incontrare ogni tanto uomini intelligenti e poi renderti ineluttabilmente conto del fatto che quel che c'è oltre alla parte funzionante dentro al cervello sia guano, ma fattene una ragione.

O ti adegui o lo schiodi.
O preghi Bartolini di investirlo con uno dei suoi camion rossi, in modo da smentire per una volta il fatto che quel corriere porti sfiga.

Perché con ogni probabilità lui non ti sgancerà mai.
Gli servi quando ha voglia di una compagnia diversa da quella fischiettosa del suo merlo indiano, quando non c'è Santoro in televisione, quando c'è Bruno Vespa in televisione, quando deve fare cose intelligenti ma noiose, quando gli va una scopata con qualcosa d'interessante oltre la sigaretta dopo.

A salti, quando non ha altro da fare.

Fattene una ragione.
Donna intelligente, hai bisogno di un uomo sensato, normale, non per forza di qualcuno che sappia entrare in ogni tuo pensiero e comprendere ogni tua psicodimensione.

Anche perché spesso, l'uomo intelligente è proprio per compensare una dimensione che si è reso tale, e non dovrebbe essere necessario spiegare esplicitamente quale.


 








 

18 commenti:

  1. utente anonimo10 gennaio 2011 19:37

    Grazie, sai. Ne farò tesoro.
    Oh, comunque al camion di Bartolini c'avevo già pensato anch'io. 

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  2. Divertenti questi post alla Littizzetto.

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  3. Ti leggevo da un po' ma non avevo mai sentito un gran bisogno di commentare. Quando però ho letto questo post non ce l'ho più fatta, ho sentito l'estrema necessità di intervenire ed esprimere i miei sentimenti: sono deliziata perché hai perfettamente ragione.

    O frequentiamo le stesse persone o gli uomini intelligenti sono meno rari di quanto credessi.

    Baci.

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  4. "L'uomo intelligente è una calamità naturale."capperi se è vero...però è vero che sono vere calamità anche i deficienti...quindi!? stiamo messe male...

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  5. L'uomo intelligente in linea di massima mette tutto il suo cervello nel rendersi un tipo problematico.
    Vive di certezze e canoni suoi nei quali non si rientra mai per intero.
    O sei la donna della quale ha bisogno in quel momento, o sei quella che vuole ma ogni tanto, quella con cui ha passato un periodo splendido, quella che vuole come semi amica ma di norma il suo passatempo preferito è non far capire mai un cazzo a chi gli sta attorno.


    Senti mi ci posso fare una maglietta? Faccio la maglietta, con sotto scritto "mezzatazza". O preferisci il nome per esteso: "mezzatazza in basso a destra?" (Così sembra roba di politica però.)

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  6. Ohibò, è tutto vero. Non hai però considerato il binomio stronzo/non-stronzo.
    Comunque sappi che sono proprio sdraiato sia sull'interpretazione che dai tu del perché certe persone diventano intelligenti e altre no (e sarebbe a dire che chi è bello c'ha avuto la vita facile e la capoccia non l'ha mai dovuta usare), sia sul perché l'accoppiata bello/intelligente non si trovi facilmente.
    Fortuna però che la vita ci fornisce di una serie di problematiche varia e articolate che permettono agevolemnte anche i belli/e di non poterci far niente, e essere costretti a finire col diventare intelligenti.
    Ecco. Quelli lì, che subiscono la loro intelligenza come una tegola sulla testa sono un target interessante.

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  7. cazzo, tutto sto sbrodolo di post per dire che gli uomini intelligenti ce l'hanno piccolo?

    ...allora io devo essere proprio stupido! (è una battuta)

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  8. ho un vicino di casa che lavora per bartolini.forse hop scoperto la causa principale delle mie sfighe.almeno di quelle relative all'appartamento.

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  9. utente anonimo11 gennaio 2011 12:39

    e tu che sei cessa e stupida (considerato che campi a stereotipi) come ti cataloghi?

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  10. utente anonimo11 gennaio 2011 12:45

    io quando c'è Santoro o Vespa giro canale, mi fanno venire l'acidità di stomaco...

    zio

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  11. E comunque, Emanuele Filiberto non possiede un QI.

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  12. Adoro le donne saccenti. Sono quelle che fan godere di più quando in lacrime fuggono perchè ti han visto con l'ennesima ochetta.
    Saluti

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  13. Mezza, qualche tempo fa ho trovato un uomo figo, intelligente, capace di riparare tutto in casa, cucina divinamente, ottimo musicista, pulito, educato e tutto ciò a quanto pare per grazia divina/o e non per compensazione d'altro e solamente pocopoco stronzo, che faccio mi ritengo un caso senza speranza, un'allucinata o un fenomeno da studi scientifici?

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  14. caro utente anonimo, non piangono perché ti hanno vista con una ochetta, piangono perché hanno compassione di te che non hai capito un tubo

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  15. utente anonimo12 gennaio 2011 10:43

    hai descritto in maniera semplice e perfetta una situazione che stentavo a definire...tutto sommato fa piacere sentirsi parte di un gruppo di femmine così diffuso.

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  16. Questo è un commento contro :-P
    Ho sposato un uomo bellissimo e intelligente (ora ha seppellito la bellezza sotto trenta chili di troppo, ma io So);
    Bartolini mi porta regolarmente e velocemente tutti i miei libri ordinati compulsivamente su Internet, e ho pure dato una mancia a un autista, alla fine dell'anno; contesto che porti sfiga :-P

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  17. Il vero problema sta in quello "stronzo" buttato lì a caso...che non è relato in alcun modo all'essere intelligente.
    E ad ogni stronzo corrisponde una crocerossina.
    Il fattore "sindrome da crocerossina",instillato vigliaccamente durante millenni di imposizioni culturali e ore di cartoni animati (Dalla Disney a quella sfigata di Lovely Sara) infatti, è assolutamente indipendente dalla variabile intelligenza!
    Quando, non solo le amiche, ma anche il soggetto in preda a deliri di onnipotenza del tipo "io ti salverò e aprirò il tuo cuore perchè io, almeno, sono intelligente e colta e mi interesso di politicamicadishopping e con me puoi parlare"si renderanno conto del progetto fantascientifico (molto + di un uomo bello ed intelligente sul serio) e inutile che si sono accollate ecco...allora vedranno tutto con occhi diversi...

    e così quei silenzi in cui ci perdevamo saranno nient'altro che vuoto
    quelle sentenze perentorie su tutto che ci davano sicurezze diventeranno ottusità...
    e così via...

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  18. I miei complimenti Mezza Tazza, mi hai dato molti spunti di riflessione. Certamente non sei il tipo che batte i tasti del pc a caso :-)...
    S.

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