lunedì 17 gennaio 2011

Aneddotica trash

Ieri sera, tornando a casa a piedi dal lavoro, ho incontrato un gatto simpatico.
Si è avvicinato con discrezione, mi ha rivolto uno sguardo mansueto e interrogativo, ha preso a strusciarsi senza invadenza contro la mia gamba.
Praticamente l'approccio migliore degli ultimi tre anni, non potevo non accarezzarlo.

Va da sé: sono allergica ai gatti.

Mentre la mia mano destra  si gonfiava come le palle di un attempato premier al pensiero di una minorenne a scelta - tipo vostra figlia - e subito prima di uno sfiorato shock anafilattico, ha iniziato a scorrermi sulle retine il film della mia vita.
Una noia mortale, ma ho ripercorso con un certo interesse alcuni episodi avvenuti nel bar in cui ho lavorato per sette anni, uno in particolare.

Questo bar, nella piazza del mio paese, era gestito da due soci.
Uno, A, alto e ironico, l'altro L, piantato e gioviale.

A ho detto che era ironico per essere politically correct, ma rimedio subito: di fondo uno stronzo.
A si divertiva molto a giocare con i pazzi psicopatici che popolano i bar delle piazze di paese negli orari altrimenti di quiete: prima del caffé pomeridiano e in tarda serata.

A abita lontano dalla piazza, giocava con gli psicopatici punzecchiandoli mentre si era dietro bancone, poi lasciava gentilmente che io - va da sé: abito a venti metri dal bar - me li trovassi sotto casa per la buonanotte.

Una sera uno di 'sti fenomeni entra, io e A dietro al bancone, lui - ubriacone, ex pluri-carcerato e poi attualmente di  nuovo in carcere, ormai anziano ma molesto parecchio, basso con un ghigno inquietante - di fronte a noi.

- Fenomeno: Nananaaa viè..reeeeee (gli piace un sacco Vasco)
                    Dam' ' biacchigno
                    Viè..reeeeeeeeeeee
- A: prego il bianchino.
- F: (dicendo a me) Lei è una signoìna piacente
- T: scusi?
- F: PIACèNTE
- T: ah, grazie
- F: è spoaàta?
- A: sì, con Pedro, un messicano (all'epoca quello era il soprannome dell'ex)
- F: (visibilmente scosso e contrariato dalla notizia) Beh! Un meììcano??
- T: (visibilmente preoccupata per la piega che la situazione andava prendendo) Eh sì.
- F: e dove lo hai trrrovato un mèììcano?
- A: in Messico
- F: (ci pensa un attimo e conviene che la cosa ha un suo senso) Uh!
       Ma il tuo mèììcano, te lo lecca il tuo bel fighino?

Ridendo con l'ombelico, perché un barista stronzo sa sempre fingere di non sfotterti in faccia ma da qualche parte lo fa, A contribuisce in termini di finezza:

- A: Ma che fighino, c'ha 'na ciabatta così!

Io rimango interdetta un secondo, poi rispondo.
- T: Ma no!
- F: Uh! Ecòme nò!
- T: (inventando) Eh no perché siamo mormoni e non consumiamo fino a cinque anni dopo il matrimonio
- F: 'inque anni?
- T: Sì, ne mancano almeno tre.
- F: (elaborando visibilmente pensieri profondi) mmm 'n ti lecca il tuo bel fighino...
        Ma c'hai i pelini nel 'uò bel fighino?
- T: Ah va a saperlo, non ci guardo da qualche mese, per quanto ne so potrebbe esserci anche un nido di ragni.

tùm tùm tùm

Il Fenomeno era riuscito a superare egregiamente il carcere di Rotterdam.
Non aveva fatto una piega in tre diverse prigioni d'Italia.
Ha tormentato armato di coltellaccio e ubriaco come una mina assemblee di condominio (non il suo) ambulatori del pronto soccorso (irrompendo quando il paziente era mia zia) fatto impazzire i carabinieri di tutto il circondario.

Ma al pensiero che il mio bel fighino ospitasse un nido di ragni, s'è dato alla fuga.
Pastina.

Dopo aver ricordato tutto questo, aver rischiato l'arresto respiratorio e notato come sarebbe bello se il mio giroculo si riducesse alla velocità della mia trachea a contatto con i gatti, mi sono accorta che il felino voleva solo che spostassi il pesante portone di legno di fronte al quale ci trovavamo, per tornare al suo cortile.
Aperto, gatto andato.

Sedotta, usata, ridotta a pezzi e lasciata appena raggiunto l'obiettivo.
Maschi.




12 commenti:

  1. Messicani, ciabatte, nidi di ragno nelle mutande: sembra una sceneggiatura dei vanzina. Escluso il gatto.

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  2. Finalmente una donna senza gatti!
    Sposami, faremo sesso dopo cinque anni

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  3. Non ridevo così da secoli... gatti, maschi... che ci vuoi fare? E' la dura legge della natura... ^_^

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  4. Sedotta da un gatto, (sicura che fosse machio?), e arriva un flashback del genere, ma tu sogni la notte? perché secondo me se raccogli i tuoi sogni in un libro, altro che Melissa P!

    PS: I gatti si strusciano solo sulle streghe ... ;oD

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  5. la rituale castrazione dei gatti domestici non è che un malcelato desiderio di rivalsa femminista.

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  6. "Il pensiero col quale chiudiamo gli occhi sarà quello col quale li riapriremo" dicono i tibetani, alludendo alla morte (non parlano d'altro...).
    Non so in quale condizione ti saresti reincarnata se tu fossi deceduta in quel momento soffocata dalla forfora felina...

    F66

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  7. Te, mi piace come ragioni. E se son ripetitivo, son ripetitivo.
    Ah, volevo anche dire che son ripetitivo.

    (voleva essere un commento ganzo ma mi sa che son stato un cincinino ripetitivo)

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  8. Ahahhahaah io tuo bel fighino ahahahahah tazza sono a terra dal ridere

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  9. Pero', te la sei cavata con gran classe!

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  10. " Ma c'hai i pelini nel 'uò bel fighino? "

    SECONDO ME QUESTA è TRATTA DALLA VERSIONE ORIGINALE DI CAPPUCCETTO ROSSO...

    hihihihihiiii...

    ps:anch'io in questi giorni in ufficio ho avuto a che fare con un ex carcerato in semilibertà..speriamo che non arrivi a tanto.. ;-)))

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