mercoledì 8 dicembre 2010

Cotte virtuali, tutto quello che dovreste sapere.

Procastinerò di una mezz'ora il mio studio pomeridiano per parlare di questo spinoso argomento.
Le cotte in rete.
Taradadadaaaaaaaan (immaginate il suono di un organo da cappella gotica e immaginate che questa frase non contenga doppisensi alcuni).

Un po' di storia:

Fino a una decina d'anni fa, le situazioni di web networking erano popolate principalmente di disadattati che, non avendo una vita soddisfacente, amicizie o rapporti con altri che non fossero mamma e papà, si aggiravano online come inquietanti troll ballonzolanti alla ricerca di cibo per nutrire la pochezza delle loro viscere.

Le chat erano un ricettacolo di sporchi maniaci che non aspettavano altro che quattordicenni sprovvedute si dicessero disponibili a incontri con quelli che si vendevano come simpatici giovani profondi che in realtà non erano altro che pazzi assassini in cerca di vittime distanti, i siti d'incontro una fogna intasata da obesi e maniaco depressivi affondati in una poltrona sudicia, i forum frequentati solo da persone avulse dal mondo e di dubbia identità sessuale.

A oggi, a tutti questi personaggi, si sono aggiunte persone più o meno normali, affascinate dall'apparente sconfinata distesa di possibilità di nuove conoscenze - innocenti o meno - che la rete può offrire.

Fenomenologia:

A chi non è accaduto di trovare particolarmente interessante un commento su facebook, il post di o il commento a un blog, ragionamenti su yahoo answers e di essersi chiesto chi ci fosse dietro a cotante affini parole?

Del tutto naturale, accade anche leggendo riviste o ascoltando programmi tv - se registrati prima del 1982 - ma quando si tratta di rete, la dinamica acquista un nuovo aspetto fondamentale: la possibilità d'interazione.

Badate bene che siamo ben lungi dalla cotta, questo è solo il preludio e lo specifico per la manica di rompiscatole che arrivano a metà dei miei post e poi mi scassano nei commenti e per mail perché non hanno capito una cippa.

Dicevamo, la possibilità d'interazione, pressoché immediata, permette di esprimere apprezzamento, interesse o comunque attenzione nei confronti di stimoli per i quali in altri contesti non spenderemmo tre minuti di pensiero.
Insomma, non è comodo subito andare a casa di Jhonny Depp per dirgli quanto lo troviamo assolutamente perfetto e stupendo, no?

La posta elettronica, i vari sistemi di messaggistica e tutte le cazzate che nerd goliardi si divertono a partorire settimanalmente accorciano le distanze e i tempi che ci separano da chi suscita il nostro interesse.

Capita dunque d'inviare, ricevere o sentir dire di messaggi o aggiunte d'amicizia - a e da sconosciuti - motivate da una scintilla d'interesse qualunque, curiosità.

Quando la richiesta d'amicizia/il messaggio/ la mail trovano lo stesso sbuffo di curiosa simpatia dall'altra parte, ha inizio un trip con due possibili ramificazioni iniziali:

1 - Si origina un buon rapporto d'intesa e di interessi condivisi che a sua volta può comportare

  • Qualche serena chiacchera fino ad esaurimento del motivo dell'interazione e conclusione dello scambio

  • Avvio della conoscenza reciproca e impostazione di una serena amicizia telematica che nel tempo può accrescersi fino a sbarcare nel mondo reale e di lì entrare a pieno titolo nella dimensione del reale

2 - Si instaura una sorte di ossessione sotterranea per l'altro: un bruco che scava nelle foglie secche del nostro cervello portandoci a rimuginare immotivatamente su quella persone, anche senza che ne sappiamo niente, anche senza avere un'idea dell'età o della faccia che l'individuo x potrebbe avere, anche sapendo che potrebbe trattarsi di un zozzo maniaco travestito da studentessa nipponica minorenne, di qui in poi ci sono due possibilità:

  1. Terrore diffuso nell'animo: "Oddio sono malata/o, che è 'sta cosa, no no no, spengo il pc e a mai più"

  2. Caduta delle remore nei confronti dell'oggetto dei nostri pensieri e inizio del contatto virtuale approfondito.

Il contatto virtuale approfondito di norma segue schemi diversi a seconda di

  • Luogo virtuale d'incontro

  • Fascia d'età

  • Scusa che si utilizza - consciamente o meno, scusa è - per mettersi in contatto

  • Grado di cose da fare nella propria vita (meno sono, maggiori proporzioni acquista l'interesse)

Le cotte virtuali sono pure infatuazioni, date da attrazione verso qualcuno senza che necessariamente affinità oggettive spingano l'evento.
Non per forza sono positive o preludi a corse sulla sabbia, piedi scalzi verso il tramonto.
Nemmeno devono sfociare nel sentimentale ad ogni costo.

Ma di questo parleremo nella prossima puntata.

7 commenti:

  1. Le passeggiate sulla sabbia a rincorrersi con dietro il tramonto sono spettacolari e soprattutto non dimentichiamo la melodia di sottofondo spesso malinconica e tragica.
    Di yahoo answers passerà alla storia una certa Rain, ma son dettagli.

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  2. l'importante è sapere  che quando poi si decida di incontrarsi allora si passa in un altro campo di gioco e si  ricomincia da zero.

    Internet , anzi l'internèt, serve solo per "scusa hai da accendere ma sai che hai dei bellissimi occhi?" o poco piu.
    E certo in modo piu creativo.

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  3. Ciao
    Dici delle cose vere e interessanti.
    Io penso che nella vita come nella rete ci sono persone false e persone a modo.
    In internet il rischio di incontrare persone false esiste, è più facile crearsi una propria identità secondaria nella grande rete piuttosto che nella vita "normale".
    Devo dire però che a distanza di tempo le amicizie fatte in rete sono rimaste intatte, anzi maturate: questo dipende dalle persone e dalla loro genuinità, non dal mezzo.
    Cordialità. Edoardo

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  4. Dici delle cose giustissime e con un'ironia coinvolgente. Ma lo sai che hai dei bellissimi occhi? Se ti fa piacere aggiungimi come contatto su msn: cipiacerotolarenudinelfangoeriprenderciconlawebcam@hotmail.it
    Un bacio. Saffico.

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  5. Devo dire che tutto ciò che hai scritto è pura verità, peccato che solo pochi riescano a capire il vero senso di FB e quant'altro. Aspetto solo il seguito...

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