domenica 5 dicembre 2010

Bah.

Non so perché ma oggi c'ho la paranoia di essere accoltellata alla schiena.

Sarà che sono seduta al tavolo della cucina con la televisione lasciata accesa da mia nonna che blatera alle mie spalle coprendo rumori di fondo, sarà la luce bianco ghiaccio che il cielo coperto riflette dentro alla mia finestra, sarà che ho freddo, come si conviene avere nei film paurosi ambientati a fine '800.

Sarà che sto riordinando tutti i miei thriller preferiti su aNobii.

Chissà com'è essere accoltellati alla schiena.
Non carino, presumo, dubito di voler fare l'esperienza.

Però per i personaggi di carta è tutt'altra storia.

In una pagina la vittima,  seduta al tavolo a battere le dita sui tasti della propria macchina da scrivere, è apparentemente tranquilla, forse sottilmente avvinta da una vaga inquietudine ma distratta, assorta nella scrittura.

Due pagine dopo ha un'accetta piantata tra capo e collo, una pozza di sangue innaturalmente scuro che la incornicia, gli occhi sbarrati a fissare l'ultima incompiuta parola che stava imprimendo sul foglio bianco.

Basta tornare indietro delle stesse due pagine ed è di nuovo a scrivere, incurante del freddo e del timore che gli lambiscono i piedi.

E tu lettore se sei coinvolto gridi nella tua testa - o nel mio caso a voce piuttosto alta - "Pezzo d'idiota, girati, scappa, lascia lì di scrivere che tanto il tuo libro fa schifo, quantomeno beviti l'ultimo bicchiere di vino rosso, fatti l'ultima scopata insomma via da lì!" e rimani invariabilmente deluso.

Speravi che gli stessi folletti che entrano negli auricolari di qualunque lettore mp3 a due mesi dall'acquisto per inserire il simpatico ronzio sarebbero entrati anche nelle pagine del libro lasciato socchiuso sul bordo della vasca in bagno e sistemato la vicenda.

Socchiuso per lasciar entrare i folletti senza far uscire i personaggi.
Specie i cattivi.
Ok che vorrei salvare quella vittima insulsa ma immolarmi al posto suo mi pare eccessivo.

Comunque.

Forse ho questa strana sensazione a lambirmi il cervello perché ultimamente ho avuto per caso a che fare un po' troppo con il blog-gossip.

E il sentore che ne ricavi pensandoci è molto simile a quello che otterresti aggirandoti una domenica mattina con le brache calate, la felpa di Marilyn Manson, i capelli sporchi e spinaci bolliti in mezzo ai denti come se gl'incisivi fossero fette di pane chiaro, per la piazza di un paesino dove tutti sono appena usciti da messa.
Lo so perché stamattina ho provato.

Cristo, ci sono più intrallazzi, sotterfugi, patetismi, prese in giro e personaggi così sfigati che dovrebbero essere diffidati dall'entrare a contatto con un terminale qualunque, bancomat incluso e limitarsi a mietere grano con falci di plastica guardati a vista da un magrebino, qui che in tutte le puntate di Beautiful che siano mai state trasmesse, registrate o anche solo ipotizzate.

Checcazzo non esiste un porto franco dal comportarsi di merda?

E parlare di questo e architettare contro quello e trombare quell'altro e infamare tizio e a sviolinare sempronio.
Che vi piaccia così tanto fare i personaggi letterari posso anche capirlo, ma nessuno v'ammazza mai a voi?

Mah, fate un po' quello che vi pare, e un bel fanculo a tutti.
Compresa me.










3 commenti:

  1. a me sarebbe piaciuto  fosse edward  bunker a scrivere di me. Ma  non è possibile e mi devo accontentare di uno scrittore scadente.

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  2. Bel blog ci ritorno dal fanculo... se si ritorna

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  3. Mi hai fatto tornare in mente che qualche tempo fa avevo la stessa fissazione però accadeva tutto quando spegnevo la luce per dormire, visto dormo pancia in sotto m'immaginavo qualcuno che mi piantasse qualche bel coltellaccio nella schiena, il bello è che non mi faceva paura.

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