lunedì 29 novembre 2010

Sesso, Chiesa e Rock ‘n roll.

Leggevo sullo scorso numero di Vanity Fair un breve pezzo di un tizio di cui non ricordo il nome, che essenzialmente si poneva una domanda intelligente.

Ma chimminchia è il papa per decidere se il preservativo si possa usare o meno?

No perché quel genio di Benedetto avrebbe detto che ultimamente i condom gli fanno meno schifo del solito.

Epidemia di herpes tra minorenni?
Le vie del signore sono infinite ma i pertugi dei chirichetti no.

Insomma il papa se ne sboccia con uscite simili, con quale autorevolezza?
Era forse convinto che nei laboratori per la produzione di lattice venissero officiate messe nere prima di qualche giorno fa?

La questione è che il sesso sarà pure considerato in un certo modo dai credenti, ma per i non credenti son cazzi loro.
Fermo restando che la maggior parte dei credenti praticanti che conosco ne sa più di kamasutra che di sacre scritture, ognuno è libero di vederla come gli pare.

Ah, il tizio è Pino Corrias.
Che si chiede anche quale sia la perversa visione che la chiesa può avere del sesso, così negativa ed animale.
Cioè, se quello che ne sanno si basa sui fatti in cui diversi preti sono stati coinvolti c'hanno pure ragione, peccato che al di fuori di quegli edifici tanto costosi mantenuti da noi contribuenti ci sia tutto un mondo da scoprire.

Ci sono persino persone che vivono il sesso con rispetto e amore, pensa un po'.
Esistono fantasmagorici individui che ballano tra le lenzuola con chi amano o che semplicemente desiderano in quel periodo, in modo rispettoso e felice.
E adulto e consenziente.

Dice bene Corrias: "Davvero il vecchio Papa, esperto di dottrina, ma anche di perpetuo celibato dentro a una Chiesa tutta maschile, non riesce a immaginare altro che un Dio ossessionato?
Un Onnipotente che dal fondo di tutti gli universi, anziché del tempo o della grazia o della misericordia si occupa quotidianamente dei nostri preservativi?"

Io non credo in Dio, ma sono convinta che indipendentemente dal fatto che esista o meno, non gliene freghi una ceppa di minchia.

Citando Pino per l'ultima volta: "C'è sempre un che di pornografico nel considerare il sesso una macchina da allestire secondo manuali d'uso e regole religiose invece che come [...] uno dei molti modi di onorare la vita e di esserne ricambiati".

Non c'è niente di più bello che passare un po' di tempo a letto con la persona che vuoi, e che vuole te.
E trovo che nel quadretto stonerebbe molto di più la messa su Rai1 di una confezione di condom.

Pino Corrias è un tizio che ne sa.
La chiesa troppo spesso invece si riduce ad una manica di travestiti che devono far scontare agli altri la miserevolezza delle loro vite imponendo l'essere ascoltati per mantenere un'aura d'importanza pur non sapendo quello che dicono.
E per giustificare l'andare in giro in gonna.




4 commenti:

  1. tutto risale a piu di duemila anni fa  quando un tizio, Onan, per non inseminare la cognata inventò il coito interrotto.

    Ecco la chiesa vsto il mancato incesto  biblico tradizionale  ci rosica tantissimo e da qui tutto il pippone. Ahha il pippone.

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  2. Tipico e necessario in tutte le ideologie dettare legge e normare ogni aspetto della vita al fine di non lasciare spazi di 'liberta'' e interpretazione.
    Dato poi che l'uomo e' gregario e 'risparmiatore di energie cognitive' per natura e definizione, avere qualcuno che ti dice come comportarti e pensare, e' a suo modo rassicurante.
    Non per tutti nello stesso modo, chiaro, ma tutti noi necessitiamo di un utero che ci limiti.

    Flep66

    (oh, qui al lavoro sei diventata un sito oggetto a limitazione... Tu dirai 'Yuppy')

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  3. Ultimamente leggi un po' troppo Vanity Fair.

    Problemi intestinali?

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