mercoledì 10 novembre 2010

Random.. n’altro insomma.


I rapporti interpersonali sono quell'insieme di dinamiche che chi ha letto troppi classici ottocenteschi in età prepuberale tende ad affrontare in modo un filino cervellotico.

Questo mi suscita la performance del Dr. CompagnoDiStanza che se ne gira cantando "ma amici mai per chi si cerca come noiiii" moderatamente deriso dalla Dr.ssa MorosaBionda.

Anche Venditti (o Baglioni, che li confondo sempre) ha un effetto paragonabile alle Austen se assunto in dosi massicce.

"Quanto sei bella Romaaaa"

Grazie a dio nella mia playlist non ci sono queste canzoni.

Una volta un'amica cicciona, che per smettere di essere cicciona si faceva a piedi cose come 8 Km al giorno, da casa sua alla biblioteca, era senza mp3, quindi le ho offerto di prestarle il mio.

Dunque, aprirei una parentesi sui ciccioni.
Ma mi chiedo, se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge, com'è possibile che i ciccioni che sostengono di non mangiare - ammettendo per ipotesi che sia vera la loro affermazione - siano ciccioni?
Non ha senso.
Al momento mi sto avvicinando a grandi passi verso l'obesità, ma per forza: mangio come un'idrovora caricata a molla dall'inventore delle Duracell.
Cioè, le molecole di cibo nel loro ventre si moltiplicano?
I loro villi intestinali hanno studiato ad Hogwarts?
Checcazzo.
Fine parentesi sui ciccioni passibilissimi di ballismo.

"Se l'amore è amoreee, se l'amore è amoreee"

Insomma le avevo prestato l'mp3 per tornare a casa a ora di pranzo.
Al ritorno, per l'apertura pomeridiana della biblioteca, mi restituisce il lettore esordendo fermamente con:
- Tazza, ti prego, non farmi mai più una cosa del genere
Le mie canzoni preferite sono in effetti da suicidio.


"E mille nuovi amori cercherò per non amarti più"
ma mai nessuno al mondo sarai tu, già.
Anche questa però non scherza..

Ascoltare musica tragica, alcune letture, ogni produzione telefilmica americana dal 1996 a oggi hanno trascinato un paio di generazioni nell'abisso: i rapporti interpersonali sono drammatici, iperemozionalizzati, infiniti e logoranti.

"Quanto sei bbella Romaaaaa, che mondo infameeeee-e-eeeee"
Madonna..

Comunque, dicevamo, sui rapporti interpersonali deviati di questa generazione.
Dove per 'questa generazione' intendo fondamentalmente me.
E una valanga di persone che conosco.
E un numero spropositato di profili online.

Il problema è tutto riconducibile ad u singola fatto: idealizziamo le persone, o meglio, idealizziamo le aspettative.
Malissimo.
Pessima cosa.
Tutto questo ha una serie di sfumature che non sto a elencarvi, il punto è che quando si mette una persona troppo in alto, e questa poi per un qualche motivo ci cade, si frantuma in tanti piccoli pezzettini - in senso figurato, altrimenti si spatacca se vogliamo essere un filo più realisti - che hai voglia poi ad incollarli che schifezza ne uscirebbe.

E basta, che la playlist è finita e io ho un caffè che mi aspetta.








 

9 commenti:

  1. Venditti è una di quelle cose che in un mondo quantomeno decente non dovrebbero esistere.

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  2. il nord ha la nebbia
    il sud ha la mafia
    il centro ha venditti

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  3. io ho decisamente letto troppi romanzi ottocenteschi e putroppo continuo a leggerli a scadenze regolari, infatti non sono per nulla integrata nel mondo.

    detto questo oggi vorrei dire una cosa seria (cacchio sto per tirare un pippone!), non so quanti anni tu abbia, ma ti capisco perfettamente perché io ero cosi', troppe aspettative e troppa ammirazione all'inizio verso le persone, che puntualmente venivano deluse, perché quando l'aspettativa é alta é per forza delusa perché gli esseri umani sono esseri umani, e il sentimento che si prova é davvero quello del "non c'é piu' nulla da fare, sei caduto troppo in basso, possiamo solo separarci non vederci mai piu' e tante care cose."
    ci ho messo anni per accettare che la gente non é perfetta e che anche se cade non é da buttare nel cesso, non é da mandare a fanculo.
    tutti hanno difetti, tutti sbagliano, e noi stessi in primis, ma tutti hanno anche un sacco di pregi.
    il trucco sta nel chiudere un occhio sui difetti e apprezzare i pregi, nonostante le aspettative deluse, e nessuno cadrà piu' cosi' in basso da spatasciarsi troppo e non essere recuperato e incollato per benino.

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  4. 'Idealizzare le aspettative' è ridondante.
    Un'aspettativa è sempre un'idealizzazione.
    Ci sembra lecito, anadando a coricarci la sera, di poterci risvegliare al mattino, tanto che delghiamo e facciamo programmi come se ci fosse una garanzia, ma è un'aspettativa tutt'altro che legittima.
    Con gli esseri umani (sia come individui che come 'gente' o umanità) funziona come dici. È per questo che ci sono le ideologie, che stabiliscono un 'come dovrebbe essere', ed è per questo che le ideologie immancabilmente falliscono.
    Anche Venditti (o Baglioni) sono idealizzati: uno si deve convincere che facciano belle canzoni, perché la verità è che sono due disonesti che sfornano solo brutte 'ninananne paracule', per citare Albanese.

    Flep66

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  5. Insomma, i ciccioni mentono e gli amici non possono che deluderci.

    Flep66

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  6. ma andate a fanculo depressoidi...

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  7. Post bellissimo, per carità (e c'è da dirlo?), però mi preme un piccolo appunto lessicale tipico di noi che soffriamo della sindrome da primi della classe:

    Roma Capoccia der monno 'nfame

    Senza quello specificativo, capisci, perdi mezzo significato.
    Torno in aula, ora che suona la campanella.

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  8. I ciccioni a volte sono ciccioni non per gola ma per tristezza;
    Per tristezza trascurano il giusto ritmo e composizione dei pasti, per tristezza si lasciano andare a melodie succulente accozzate a straripanti rigidità strutturali. I movimenti forzati, privi di equilibrio, la mandibola che schiaccia con rabbia e non amore.
    Perché le cose non vanno sempre come uno possa-pensare-forse-dovrebbero andare, ma pochi sono disposti a insegnarci a stare in piedi comunque. 
    Alternativa all'essere ciccioni quando si è intelligenti e un po' delusi è il cinismo.
    Ma quello è altro capitolo

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