domenica 31 ottobre 2010

Parlando di cose serie dopo un’ottima pasta alla crema e una giornata in cui avevo da fare: SM e CCSVI

Pubblico questo post avendolo scritto in tre tempi, con zero voglia di rileggerlo, mentre mangiavo pollo e maionese (per chi volesse sapere come gustarsi qualcosa di simile: prendere una nonna, farle cucinare un pollo, consumarlo tocciando nella maionese), sono in ritardo per uscire, non lamentatevi del post e non rompete le palle.
Se avete qualcosa da eccepire, lo sportello reclami lo trovate qui



Che poi pareva che le paste alla crema fossero finite.

Ma poi il mio capo, che lavora pure in quel bar come dipendente - in gamba lui: fa mille lavori e ha anche un bel culo - me ne ha rimediata una migliorando le sorti della mia giornata che parevano destinate all'oscurità in mancanza della mia colazione preferita.

Comunque, specifico un paio di cose: non sono un medico, non sono una specialista di malattie autoimmuni, non ho alcuna autorevolezza per pontificare su argomenti tanto complessi.

Questo è il mio blog, scrivo quello che mi pare, la mia opinione non è fatta per uscire da queste pagine.
Oppure sì se volete, ma nel caso gradirei un contributo in natura appropriato, che so, una cisterna di spritz.

Dunque, la Sclerosi Multipla è una malattia alla quale si è dato un nome a causa di costanti cliniche osservabili negli affetti ma, come ogni patologia prevalentemente autoimmune, non è altro che un ambiente fumoso e difficile da definire in cui si avventurano specialisti autolesionisti che, nonostante tutta la buona volontà del mondo, non sono sicuri di cosa cercare, di dove cercarlo, di quanto ci metteranno e del fatto che il coniuge ormai esausto di essere vedovo di fatto li stia ancora aspettando a casa la sera.

Le malattie autoimmuni, che io chiamo amichevolmente Cacacazzo, sono tra le più moleste da interpretare.

Ultimamente sta avendo giusto risalto l'operato del Prof. Zamboni, che nei servizi televisivi di cui è protagonista pare un amabile bonaccione bambolone paciocco, in realtà è piuttosto fetente e disumano con gli studenti, a tratti quasi umiliante e apparentemente sadico ma a mio parere tra i professori migliori mai incontrati per lo spirito che cerca di trasmettere ai suoi allievi e per l'impegno ammirevole che dedica al suo lavoro.

Per farla breve e profana, la storia è questa: cotale professore osserva che negli affetti di SM ci sono restringimenti nei grossi vasi venosi del collo - e in misura minore del torace - e che la cosa non si verifica in altri tipi di patologie nervose.

Quindi che fa?
Stura i vasi a più di una sessantina di persone e di queste (se non erro 65) almeno 63 stanno seriamente meglio.
Per le testimonianze ci sono i video su youtube, non solo delle Iene ma anche precedenti e di diversa provenienza.

(Scusate, ero arrivata fin qui poi sono andata dalla bisnonna che deve insegnarmi a cucire.)

In questo video, che è la terza parte del servizio delle Iene (scelgo questo perché mi pare un buon compromesso tra esattezza e divulgazione e brevità e perché c'è il tizio che mi urta), questo Comi che qualifico nel post precedente, dice:

"Questa sicuramente non è la causa prima della Sclerosi Multipla * ma che ci possono essere delle connessioni [...]
questa mi sembrerebbe un'intuizione brillante ma in realtà è sbagliata ** nel senso che non si apre una vena se non c'è un vantaggio e un motivo per aprirla.
Ognuno fa le affermazioni che ritiene più opportune [...] 
siccome non c'è nessun nesso *** tra CCSVI e Sclerosi Multipla, evidente, dimostrato, non c'è nessuna ragione **** per cui io vada ad aprire una vena a un paziente con SM. "

Ma brutto pezzo di nano niubbo.

* Non è che siano poi molte le malattie su cui arranca la ricerca delle quali sia nota la causa prima.
Lo stesso concetto di "Causa Prima" è intrinsecamente ridicolo dato che non è che ogni malattia abbia un unico fattore che la scateni.
Forse "Multifattorialità" non è un concetto noto ai vecchi capoccia, forse il Dr. Comi non potendo essere troppo specialistico nelle sue asserzioni ha peccato d'eccessivo generalismo, ma se un medico non è in grado di mediare la comunicazione riguardo le proprie conoscenze già perde punti, io credo.

(Scusate tardo ulteriormente che mi guardo una puntata di Gossip Girl)

** "In realtà è sbagliata" se lo poteva risparmiare: una ricerca giovane che da risultati tanto buoni non è "in realtà sbagliata", è che in realtà, ai miei occhi, sei un pirla.
Non è che le vene siano embriologicamente compattate per occupare poco spazio: quelli sono i sacchetti per abiti da riporre sotto vuoto.
Le vene devono stare aperte punto e a meno che non si presentino fattori di rischio tali per cui l'intervento risulterebbe eccessivamente pericoloso, si fa anche in assenza di altre patologie, lo sturamento.
Le vene chiuse non fanno bene.
Non piacciono né a Gesù né a Chuck Norris né a Chuck Bass.

Checcazzo.

*** Non c'è nessun nesso cosa??
Il nesso è che sturando le vene i pazienti stanno meglio.
Una delle prime lezioni alle quali ho assistito al polo biomedico ha contenuto la frase "In medicina molto spesso non è immediata la correlazione fisiologica tra due fatti che però si mostrano legati a livello pratico".
In parole povere, se si scoprisse che dare calci nelle palle ai malati terminali potrebbe farli star meglio in modo considerevole o addirittura guarirli (per ipotesi: qui si parla di regressione dei sintomi senza troppe certezze sul lungo termine dato che gli studi sono particolarmente recenti) li si malmenerebbe subito e anche con gioia.
Loro gioia.
Senza dover aspettare per forza spiegazioni ulteriori, sulle quali comunque si continuerebbe a lavorare, of course.

**** non c'è nessuna ragione perché, chi ragiona in questo modo, abbia voce in capitolo su tale materia.

A mio modesto parere.
E credo a modesto parere di chi si sente meglio.
E suppongo a modesto parere di chi meglio vorrebbe sentirsi.
E a parere di Chuck Bass.

Ma faculo chi la pensa come Comi.






7 commenti:


  1. Sono scuse per non aprire le vene? Infatti la gente va all' estero. Mezza hai perfettamente ragione, speriamo che la cura dei calci nelle palle sia vera per un qualcosa futuro. Grande, fantastico, bravizzima!

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  2. Alej concordo, le case farmaceutiche non venderebbero. Bisogna speculare sulla salute eh! Sti stronzi..

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  3. nulla da dire, approvo in pieno...probabilmente il minchione ha tirato fuori sta scusa perchè non sapeva come giustificare il fatto che in italia questo intervento con è preso in considerazione...
    (mia madre dice che non si augura il male, ma augurerei a lui di trovarsi con le vene chiuse.tutte le vene.)

    ora passo ad una domanda seria:GOSSIP GIRL?!?dove?!dove?!dove?!

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  4. Streaming.
    Quarta serie, una figata.

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  5. devo provedere...SUBITO.... ;-)

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  6. La tecnica dei calci nelle palle non ha poi tutto questo successo che si dice. Almeno Comi dice così. 

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  7. Io conosco uno che l'ha fatto lo sturamento delle vene. Un ragazzo di trent'anni, con SM molto avanzata (scusa il linguaggio del cazzo, non sono medico né specialista di malattie autoimmuni pure io). Ho pure partecipato alla colletta per raccogliere i soldi per farlo operare, investendoci la stratosferica cifra di Euro 10.
    Ora sta meglio davvero.

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