martedì 14 settembre 2010

Ho finito il caffè.

Caffè finito, congiunzione astrale che se la prende con me, nonna in subbuglio articolare da cambio di stagione, faticoso recupero dell'amor proprio dopo l'ultima ridicola pantomima messa su dall'idiota di turno, accettazione del fatto che buona parte dei miei lettori o supposti tali sia una manica di pervertiti alla ricerca di flosce e ottuagenarie carni violate.

Ok, c'è di peggio al mondo, ma se permettete, oggi il mio umore non è dei migliori.

In realtà il mio umore non è mai dei migliori: faccio parte di quella frazione di popolazione costantemente insoddisfatta, perennemente in tribolazione esistenziale, alla ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già (cit.).

Gli esseri umani non sono poi così originali come amano credere, non sono esseri unici e incompresi da un mondo scialbo e privo di colore che ha come unico scopo l'ingrigire chiunque abbia velleità intelletualoidi o artistiche o sentimentali d'ineguagliabile rilevanza.

Sono dei rompipalle.

Siamo tutti divisi in grandi gruppi, definiti in base ai peggiori difetti che ci contraddistinguono.

Ci sono i pretenziosi: individui che si ritengono di diverse spanne sopra al resto del mondo, a volte con una spruzzata di finta modestia e paventata umiltà scarsamente credibile.

Sono quelli che si credono dei gran fighi dotati di un intelletto che ai più nemmeno è dato di sognare, guardano il prossimo dall'alto in basso, giustificano i propri fallimenti con retorica spicciola e sostengono di fregarsene del rimanente universo, poco interessante comunque dal momento che non ne fanno parte.

Sanno quasi tutto, quello che non sanno è perché non comprende cose importanti da sapere, scopano solo ed esclusivamente con donne abbastanza stupide da ritenerli semidei o troppo intelligenti per ascoltare una sola delle loro fregnacce.

Ci sono i coglioni: quelli che a 15 anni erano nella compagnia molesta del paese, divenuti lavoratori alacri in campo artigianale o irrequieti baristi in viaggio tra Tenerife e villaggi turistici egiziani,

Saranno diventati in gamba, autonomi e ricchi d'iniziativa ma faranno sempre dei casini nei locali che gestiranno, buchi neri nei rapporti umani, si sposeranno e divorzieranno per finire ogni giornata di lavoro nel bar solito a lamentarsi di come gira il mondo e continueranno a dare grattacapi alla madre sessantenne incapace di smettere di chiocciargli addosso.
Una tirata di coca e una trombata con la zoccola di paese appaga i loro più alti bisogni, al di sotto dei quali regna come unica necessità quella di un bianco frizzante ogni due ore dal risveglio al giaciglio.
Tipo mio padre.

Ci sono i sereni: a loro non importa di fingere quello che non sono e snocciolano la loro personalità tra pregi e difetti senza necessariamente rompere le palle al prossimo.
Sguardi sornioni e piani nascosti.

Appaiono semplici ma in realtà sono imperscrutabili e riservati, non si pavoneggiano e non esagerano e si fanno la loro vita.
A volta nel tempo libero uccidono quaglie o ex fidanzate ma senza mai procurar danni di rilevanza sociale.

E così via.
Niente da fare: è così.

E dopo i sette anni non si cambia più.
Si fiorisce, si matura, ci si affina ed emergono dati che sono sempre stati parte di noi.
Ma la sostanza non cambia, come non cambia il destino di una banana acerba.
Nel caso in cui ne abbiate vista una mutarsi in pesca però vi prego di avvisarmi.

Pensavo: perché i libri di Moccia non vengono stampati solo una facciata per pagina?
Così rimarrebbe qualcosa di buono da usare tra tutta quella carta.




10 commenti:


  1. cazzo, assomiglio a quasi tutti, escludendo quelli che trombano.

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  2. Gli alberi si ribellano all'uso impropio della carta per i libri di Moccia e Volo. Io sostengo questa causa, io sono un albero! Le banane per ora le ho solo viste tramutarsi in cacca, un po' ordinaria come cosa, lo diventiamo tutti.

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  3. ottuagenarie..madonna che linguaggio forbito...son andata a vedere nel vocabolario cosa vuol dire.....

    ps:io faccio parte delle stronze insoddisfatte..

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  4. "E dopo i sette anni non si cambia più."
    Ti piace Truffaut? Oh so che non risponderai, quindi rispondo io

    Tazza:"Si, i 400 colpi è un gran film"
    Emix: "Wow, non tifacevo cinematograficamente alfabetizzata!"
    Tazza: "E perchè mai?"
    Emix: "Perchè sono un fottuto presuntuoso pieno di me."
    Tazza: "Vattene a fanculo testa di cazzo"
    Emix: "Ok."

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  5. Sì mi piace.
    Ma non troppo.
    Come il cinghiale con le cipolle.

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  6. talmente il post dice tutto sull'argomento che sarebbe inutile un ulteriore commento...

    concordo su tutto
    (a parte il cinghiale con le cipolle)
    :-)

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  7. ieri ho visto il film -amore14- di moccia per evitare un personaggio del secondo tipo.
    è stato un pomeriggio di panico totale, mamma mia.

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  8. Volevo scrivere qualche bischerata sul post ma ora m'è venuta la fissa per il cinghiale con le cipolle.
    Devo trovare un ristorante che me lo faccia assaggiare per la prima volta, diobò.

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  9. Condivido dalla prima parola all'ultima! Ilmio ego frustrato sorride sornione...

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