martedì 7 settembre 2010

Come condurre una conversazione senza sapere di cosa si stia parlando.

Stamane, come sempre appollaiata sullo sgabello di fronte alla porta del bar con il proprietario che mi dice sempre che sono figa e frequentato dalla popolazione di uffici e negozi della via nella quale vivo, mentre osservavo il passaggio di una quantità incredibile di ragazze bruttissime, curiosi bambini con attaccate alle suole delle Nike due rotelle - comode tra l'altro: a chi non piace pattinare sui talloni? - e uomini di mezza età che non hanno ancora capito quanto la loro enorme pancia sia poco adatta a golf decorati con rombi fluorescenti, sono stata aggredita da un mostro orribile chiamato La Suocera del Barista.


La Suocera del Barista ha circa 46 anni e una figlia che a 19 ha ben pensato di riprodursi con un 36enne, trasferendosi lontano da casa e trovandosi a dover ospitare ogni tanto i genitori con somma gioia del consorte.
Non giudico, per carità, penso solo che sia assurdo, leggermente inquietante e spero che alle seconde nozze di lei il menu sia un po' più digeribile.

Ma non potete capire e non posso descrivere oltre: samai che incappino in questo blog.

Comunque, mentre ancora il livello di caffeina nel mio sangue non aveva raggiunto la concentrazione utile a rendermi la persona brillante e gradevole che so essere, la Suocera inizia a raccontarmi la sua vita.
Da zero, dato che non ci eravamo mai parlate prima.
I suoi acciacchi.
Il suo divorzio.
La possibile riconciliazione con il marito.
Il suo lavoro.
Almeno: questo è quello che suppongo dall'ascolto di qualche vocabolo sparso.

E una lunga serie di altri interessantissimi spunti che purtroppo mi sono sfuggiti mentre pensavo alla parodia della pubblicità "Minestrone della valle degli orti".

Quella che avevano fatto i Gem Boy e che diceva, più o meno:
- Guarda nonno: è spuntata una mano!
- Sì, e ora la raccogliamo, e la mettiamo in un grande frigo
Minestrone della valle dei morti, solo i pezzi più putridi e decomposti.
Un piacere da gustare con i tuoi cari.. a pezzettoni.


Non ci pensavo dai tempi del biennio del liceo.

Il succo del discorso però, oltre al fatto che sarò sgradevole per tutta la giornata, è che se c'è una cosa che ho imparato nei sei anni da barista, dopo lo smarrire ubriaconi e preparare ottimi cappuccini, quella è lasciar parlare qualcuno per ore facendogli credere di stare a sentire.

- [...] siamo venuti a trovare C. e poi bla bla bla bla bla bla [...]

- Ma dai, che bello! [Miseria dov'è che ho visto quel megabusso? Quanti anni avevo? Sette?.. ]

- Eh sì [...] vivo io poi bla bla bla bla bla bla [...]

- Eh non conosco la zona [ O sei? Beh la mano che era schizzata vicino alla mia portiera era enorme, o io piccola, boh.. Ma perché quel bambino pattina sui talloni?]

- Ah guarda bla bla bla bla bla bla [...]

-
Ma pensa te.. [Ehehehe, com'è che diceva quella stronzata dei Gem Boy?! No no quel golf no cristiddio pesi cento chili e sei 1.60 e ti vesti color lime]

- [...] fa un male la schiena, da quando sono ragazza bla bla bla bla bla bla [...]

-
Ah ti consiglio o un osteopata o un agopunturista [Madò mi faceva troppo ridere! Ma come si concludeva?]

- [...]  perché posso venire spesso [...]  so se il marito vuole che stiam tornando insieme bla bla bla bla bla bla [...]

-
Ma pensa.. non si può proprio mai dire nella vita [ Porca miseria che cesso di donna, ma perché ostinarsi ai pantaloni bianchi per sembrare l'omino delle caramelle? Ma come dicevaaaa...]

Poi grazie al cielo siamo state interrotte, ho finito la terza sigaretta e mi sono avviata per salire e questa mi dice:

- Ti rivedo?

- "E decomposti!" [Ecco come diceva!] 

- ...?

- Sì sì certo a presto ciao.

Se non mi dicessero che sono figa, in quel bar non ci metterei più piede.

5 commenti:

  1. Sarai pure figa, però i gem boy...

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  2. Questo è lo scotto che devi pagare per sentirti dire che sei figa!

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  3. Lavorando per un negozio prettamente di calzature, mi son sorbita clienti che mi hanno spiegato l'origine del loro alluce valgo e del perché dei vari calli con eventuali operazioni e problemi posturali e non da meno suolette, calze e scarpe che possono indossare. Questo è sconcertante e schifoso per altro! E in tutto questo io che dicevo? "Sì i piedi son delicati e importanti, brutto avere lì dei problemi son da tener sotto controllo!"
    Frase memorizzata e ripetuta a random.

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  4. ma che vada a fanculo..
    il mattino - specialmente mentre si prende il caffè - nessuno che non sia un conoscente gradevolmente stretto deve osarsi di rompere i coglioni.

    perdonate la franchezza, ma dovevo dirlo.

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  5. "E Decomposti!!!!" sarà la mia frase di congedo da ora in poi. E' delicata ma d'effetto, efficace e super partes.
    Complimenti.

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